Manuale tecnico pratico
del perfetto
CORROTTO
(Istruzioni per l'abuso)
IX LEZIONE
Un paese di Santi, Poeti, Martiri, Navigatori ed Eroi
Alla frase di sopra mancano gli scienziati che, e pensiamo particolarmente alla fisica ed alle sue applicazioni, hanno dato un lustro immenso a questa nazione ed un contributo decisivo al miglioramento della qualità della vita sull’intero pianeta.
Basti pensare all’importanza delle onde elettromagnetiche nella ns. vita per valutare il contributo di chi le ha teorizzate: Majorana e di chi per primo vi ha infuso la vita Marconi.
Majorana... Majorana...
Su questa frase grava tutta una storia di ironia feroce, ma non si può negare che abbia quel vago fascino d’una verità nascosta, è vero che in questi ambiti l’Italia abbia esportato sia cervelli che cultura in misura superiore alla sua esigua popolazioni ed alle sue disastrose condizioni policomiche.
A noi comunque interessa solo l’aspetto funzionale e di ciò ci occuperemo nel seguente capitolo.
Nello svolgimento della nostra professione la presenza di una qualsiasi attività cerebrale autonoma, cioè non indotta da stimolazioni radiotelevisive, può rivelarsi un pericolo.
Tutte le categorie succitate sono perciò da considerarsi pericolose, anche se in misura diversa:
I Santi
E’ innegabile che questo tipo di persona debba essere dotata di una notevole intelligenza ed autonomia di pensiero, ma possono diventare pericolosi solo quando ci scoprono e siamo nei paraggi, tipo Gesù al tempio...
La loro stessa natura però li porta ad occuparsi di funzioni Psico-mistico-buoniste, queste attività li terranno già abbondantemente impegnati, una volta aggiunta qualche pratica burocratica non gli resterà assolutamente tempo per poter sviluppare un pensiero autonomo congruente al di fuori dal loro specifico.
Così ridotti potrebbero addirittura rivelarsi utili ai nostri scopi e offrirci ghiotte opportunità di parassitismo; pensate: "ho bisogno di te" detto con la Vs. voce ed il Vs. numero di conto corrente postale...
Navigatori
Abbiamo ancora a che fare con individui dall’attività cerebrale autonoma, sono portati al sogno, ma capaci di violentissime incazzature, si tratta di individui fisicamente pericolosi, ma per nostra fortuna è merce destinata all’esportazione.
I Poeti
Non permetteteVi, mai ed assolutamente, di sottovalutare la pericolosità dei poeti, dotati di capacità di pensiero autonomo, sono, tra tutte le categorie, i più vicini agli eroi.
Poeti moderni possono essere considerati Beppe Grillo o Stefano Benni e guardate solo parlando che danni ci riescono a fare...
Questi non sarebbero destinati all’esportazione, ma noi faremo di tutto. Vero?
Per poeta in senso moderno, cioè in un mondo dove tutte le forme di espressione artistica hanno subito una radicale trasformazione, non s’intende certo chi fa rime e terzine, o comunque quello non è pericoloso ai Vs. fini, ma quelle persone dotate di una capacità quasi medianica di comprendere le verità più profonde ed oscure, nascoste nella realtà che li circonda.
I poeti vivono intensamente attraverso la loro sfera sensoriale, si appropriano della verità, nel senso più profondo, e la sanno comunicare ad una grande quantità di persone, i due esempi che abbiamo fatto non sono casuali, sono pericolosissimi.
Per nostra fortuna hanno dei punti deboli, ma per fermarli servirà comunque un grande sforzo collettivo a cui tutti siete chiamati.
Il punto debole principale di un poeta consiste proprio nella sua intelligenza, comprendendo le cose con un livello di profondità superiore e prima degli altri tende automaticamente a distaccarsi dalla visione della realtà della massa delle persone che lo circondano.
Il poeta è solo, la sua mente attraversa un mondo che gli altri attorno a lui non vedono, possiamo già cominciare a dire che è un pazzo mistico maniacale.
Fino a quando non riesce ad esprimere compiutamente il suo pensiero, non godrà di alcun credito, dunque va bandito da ogni luogo di comunicazione collettiva, o comunque emarginato al massimo.
Il poeta però, magari tardi, troverà il sistema per comunicare agli altri quelle verità profonde.
Noi possiamo contare sulla natura: il numero delle persone che capiranno è necessariamente ridotto a causa di limiti naturali, ma sarà utile ugualmente contrastarlo, contenerlo, corromperlo o deviarlo su qualche binario morto, vediamo come
Il poeta come ogni altro cittadino commette reati, seguendolo con la dovuta attenzione, si dovrà portarlo in qualche aula di tribunale, con il solo e dichiarato intento di fargli perdere quella libertà mentale che lo rende socialmente pericoloso.
Possiamo creargli i più svariati problemi burosaurici applicando anche a lui la teoria del maggior danno possibile o, facendo leva proprio sulla sua intelligenza e sensibilità, avvicinarlo agli ambienti della psichiatria...
Tenteremo di corromperlo.
Solo come ultima soluzione e solo se strettamente necessario: ucciderlo, ma Vi raccomandiamo che sia un incidente, o in circostanze vergognose ed indicibili.
I Martiri
Al contrario delle altre categorie questa nella sua massima parte è funzionale ai Vs. fini, anzi una certa vocazione al martirio deve essere costantemente stimolata.
Per essere un vero Martire non è necessaria una intelligenza superiore, anche se molti ne sono dotati.
Il martire è un insieme di santo e di poeta, con forti tendenze al misticismo, capace di qualunque cosa per la difesa della sua fede.
Sarà Vs. cura ed impegno solenne soddisfare la vocazione al Martirio di questo Paese.
La prima cosa che dovrete fare per il bene degli aspiranti martiri sarà il dargli una Vera Fede. Tenete presente che oggi, in un mondo senza ideali, non è necessario che sia religiosa, ma può essere di natura la più varia. Vanno benissimo: La Patria, ma anche la famiglia ed il lavoro, o gli Ufo, che paiono una sorta di nuova religione. Questi ultimi potrebbero anche diventare Giornelasticamente utili per eventuali deviazioni d’attenzione..
Se il Discente si trova ad operare nell’ambiente giorna-lesto-fantese, sarà sua cura specializzarsi in alcune fedi, sono ambienti naturalmente ricchi e sfruttabili.
Giacché il martire è disposto a tutto per la sua fede...potrete soddisfarlo rendendogli possibile un enorme esborso.
Il martire però Vi darà altre ed innumerevoli occasioni di gioia, perché egli vive tutta la sua vita con la vocazione al martirio, nella famiglia si sacrificherà con dolore, nel lavoro sacrificherà ogni cosa nella fede sarà irremovibile e coerente oltre ogni più sfrenata fantasia.
Così se lusingato o minacciato nel modo giusto, si presenterà postulante ai Vs. stupendi piedi.
Egli chiede, fondamentalmente, solo di essere compreso nella sua fede, accontentatelo! Dietro ad un congruo emolumento, indispensabile per renderlo felice con almeno un po’ di dolore.
Questi personaggi hanno in sé una fortissima carica autodistruttiva, una fede incrollabile ed una capacità di sacrificio totale, queste caratteristiche se da un lato li rendono ghiottissime prede:
attrarre un martire così nella nostra "sfera d’influenza" garantisce uno stipendio fisso, tre: la ricchezza;
da un altro lato dobbiamo continuare a considerarli individui pericolosissimi: potrebbero trasformarsi con facilità in Eroi. ( vedi paragrafo successivo )
Perciò deve essere Vs. cura tenerli costantemente impegnati e soddisfatti, per quanto possibile, nella loro fede.
Il dolore dateglielo Voi, ne hanno bisogno e qualcuno dovrà pur farlo...
ma non gratis.
Gli Eroi
Parliamo della categoria che tra i nostri potenziali nemici è la più pericolosa.
Il vero eroe è un po’ come il Santo votato al Martirio, ma non ha paura della morte e gli piace combattere.
Decide da solo quando e come, può indifferentemente portarVi contro un esercito o colpirvi nottetempo solitario e con fantasia; per la semplice gioia del combattimento.
Per esempio potrebbe fare il Don Chisciotte nelle le aule di Giustizia, dove comunque potremmo controllarlo, oppure potrebbe seguire i Vigili Urbani che stanno facendo dei normalissimi divieti di sosta e, sulle macchine colpite, mettere un volantino di questo tipo:
La Multa che vi è stata comminata è una ulteriore tassa occulta che serve per nascondere meglio i disastri dell’Amministrazione pubblica.
Approfittando di un suo stato di bisogno, se no, lei sicuro non sarebbe venuto in centro con questo traffico, le hanno rifilato una multa, dopo trent’anni che parlano di parcheggi e non li fanno! apposta!
Ho messo questo annuncio su tutte le altre cinquanta auto della fila multate come la sua:
non pagate
dalle piccole cose abbia inizio la rivolta.
L’eroe potrebbe dover venire proprio nel Vs. ufficio per sbrigare una qualsiasi pratica è importante che voi sappiate riconoscerlo prima di fare qualunque cosa che possa rivelarsi disastrosa.
E’ un individuo sicuro di sé, ma senza arroganza.
Se c’è una fila da rispettare se ne starà tranquillo fino al suo turno.
Nel presentarVi la sua questione sarà tranquillo e sereno, anche sorridente.
Guardatelo negli occhi non Vi teme. Se la Vs. prima tentazione sarà di piegarlo, di vederlo strisciare o ai Vs. piedi o nella merda : allora avete davanti proprio lui.
Il Vs. primo dovere è scritto nella teoria del maggior danno possibile, vale per tutti ed anche per gli eroi, ma stavolta ci sarà battaglia.
Sull’eroe il lavoro sarà dunque estremamente lungo: non si arrende mai; faticoso: Vi risponderà colpo su colpo; e complesso: avendo a che fare con un individuo solitamente di intelligenza superiore e dotato di pensiero autonomo, è possibile che usi sia la fantasia che l’aiuto di altri.
Perché un altro problema degli eroi è che tendono a polarizzare attorno a loro energia ed attenzioni molto superiori al loro ben scarso valore.
Non siate Voi a costruire degli eroi con atteggiamenti esagerati, sappiate, nel bene di tutti noi, fermarVi prima del disastro.
Quando ve ne capitasse uno naturale e non Vi fosse altra possibilità che il combattimento, avrete la cura, con immensa abilità, di portare il vostro uomo su un binario morto.
Deviatelo, dategli informazioni sbagliate ma attendibili, fatelo cadere in errore. Presentatelo continuamente come un mitomane (quando è assente) ed inginocchiatevi alla sua presenza, direttamente e frontalmente tutto ciò non avrà assolutamente alcun risultato, ma servirà a limitare i danni della sua inopinata attività.
Combattendo sostanzialmente per la giustizia, come è naturale per il ruolo dell’eroe, potrete portarlo su un aspetto particolare, sempre più in profondità e qui cercate di tenerlo impegnato il più a lungo possibile; fino a farlo apparire socialmente maniacale e distaccato dalla realtà.
Isolatelo dal suo contesto sociale, ma senza alcun attacco frontale, combatterebbe.
Soprattutto sappiate che l’eroe non è portato né al martirio né al vittimismo e, al contrario del poeta, a lui piacciono la vita ed il combattimento.
ToglieteVi dalla testa che sia una cosa facile o priva di rischi o, men che meno, breve; insomma : quando incontrate un eroe, se non è proprio necessario, scansateVi.
E non crogiolatevi nell’idea che di Poeti e di Eroi per fortuna ce ne siano pochi, non è vero: il paese continua a sfornarne, non avete idea di che fatica tutti questi anni...
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