Quali danni organici e quanti possono aver riportato?
Chi gestiva apparenti anelli occlusivi, e per difendere che cosa, e
quali erano anche gli interessi eventuali e di chi?
La realtà dimostrava l'esistenza di celle separate nei tabù
che racchiudevano, come nella circostanza della reciproca intesa di negazione
dell'evidenza dei fatti da parte di due addetti al sistema interno di fabbrica,
nell'autunno precedente l'allontanamento della mia persona.
Intanto l'addetto all'infermeria aveva improvvise ispirazioni informative
ad impronta paternalistica nei confronti di un ingenuo come sembrava apparissi.
C'erano sostanze tossiche sospette e cancerogene che si tradivano nella
loro presenza o azione nel corpo umano: potevano scivolare in umori che
percorrono il nostro corpo, o prendersi a braccetto con i costituenti gassosi
della nostra respirazione, o fare colpi di mano in presidi di difesa nel
nostro sistema digerente o di ingestione, o distornare acidi e basi organiche
nel fegato, commistionarsi nella circolazione "bianca" (linfatica), pervenire
a disaccordi metabolici nel nostro sistema produttivo di elementi del sangue,
o sollecitare le cellule ad anarchie subdole o pervertire funzioni nel
nostro sistema nervoso periferico e centrale, o nel sistema difensivo del
nostro corpo, contro ogni sostanza esterna vivente organica e chimica.
C'erano anche sintomi a carico dell'apparato genitale che, nei maschi
era una difficoltà o assenza dell'erezione; nelle donne diminuzione
della libido e alterazioni mestruali per ritmo, quantità e durata.
Il primo problema era quello della dispersione delle sostanze nell'ambiente:
fu dimostrata per alcune di queste, ma restavano ancora molti componenti
tossici.
Non potevo ignorare che dovevo tenere conto di diammine non precisate,
sostanze alifatiche, etilbenzene in miscela con altri componenti (contro
un successivo stupore sarcastico del responsabile di medicina del lavoro
di un ente sanitario pubblico) di questo "killer" delle cellule del sangue
umano, che provoca la leucemia.
C'era la presenza di diluenti e solventi nella vaga definizione generica
di "vari" (come era scritto nelle schede informative della ditta produttrice),
sostanze poliaddizionali amminiche pericolose per la salute del lavoratore
(scoperte e riconosciute, successivamente, nelle orine di operai evidentemente
esposti).
Sostanze addirittura ad effetto sul sistema nervoso centrale dalla
patologia e sintomi vaghi (incertezza applicativa, astenia, svogliatezza,
meno vivacità e spontaneità nel discorrere e nel pronunciare
le parole, o nella coordinazione dei movimenti o turbe dell'umore sino
ad uno stato depressivo), come ebbi a rilevare.
Contai, nel tempo, numerose e svariate patologie.
Applicai i "costosi" protocolli, ma è bene chiarire questo punto
sul quale gli "interessati" si fanno forti.
Colpevolizzare ed accusare eventualmente il medico competente in fabbrica
di condotta impropria ed irresponsabile non può continuare sulla
strada della permissività.
Via via le manifestazioni cliniche erano una realtà progressiva,
della quale non intendevo sottovalutare l'importanza.
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