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« Con questo, signori, si entra nella fase conclusiva!» annunciò l’uomo importante, seduto dietro la sua grande scrivania, nello studio di casa sua. « Per dopodomani sarà tutto pronto. Devo ringraziare il signor Dudcevsky per aver saputo manovrare tutti quei pervertiti. Il capannone sarà pronto, e saranno pronti anche i nostri ospiti. Le esche che abbiamo gettato, e quelle che getteremo in questi giorni, faranno accorrere la polizia, i federali e il gruppo di cacciatori di taglie di Rally Vincent come mosche sul miele. L’operazione Impatto Devastante sta per avere luogo! Ora, qualcuno di voi ha da fare rapporto?».
Di fronte a lui, seduti dall’altra parte della scrivania, su comode poltroncine imbottite, c’erano Fedor Dudcevsky, Grigorij Radinov e Blanko Simic. Il primo a parlare fu proprio il croato:
« Non credo che ci sia molto altro da aggiungere, signore, a quello che ha detto lei. I lavori nel capannone procedono. I clienti del Network nella zona di Chicago sono pochi, e spaventati da quello che sta succedendo, ma ben volenterosi, specie quando si tratta di fare qualcosa in cambio di una copertura per il loro culo. Ho portato sufficiente PETN in quel magazzino da sbriciolare il lago Michigan, e se quelli continuano a lavorare come devono, sarà tutto pronto per quando, dopodomani, i tailandesi tireranno fuori il culo dal loro nascondiglio di Green Bay e verranno a prendersi quello che hanno ordinato da Jennifer Nick! ».
« E, per quel che riguarda appunto Jennifer Nick…» intervenne Grigorij Radinov, incrociando le mani sul grembo. « È andata esattamente come pensavamo. È stata interrogata dalla polizia ed ha fatto un accordo con loro. La sorveglieremo per essere sicuri che li avvisi dello scambio di domani, e se non lo farà, ci penseremo noi a farlo. E, tramite la Rete di Informazioni Clandestina, lo faremo sapere anche a Rally Vincent!».
Ancora seduto sulla sua poltrona, l’uomo importante annuì, dipingendosi in viso un ghigno compiaciuto. Alzò le gambe e le stese sul piano della scrivania:
« Fin qui, siamo a cavallo. E, riguardo a Rally Vincent…».
« Non si preoccupi…!». Grigorij Radinov alzò una mano. « Faremo in modo di adescarla perché ci segua a distanza. Fingeremo di non accorgercene, e le faremo scoprire il magazzino…!».
« No, Radinov!». Con un sorriso ancora più largo in volto, l’uomo importante alzò il dito indice destro. « A questo punto, il piano cambia. È per questo che l’ho chiamata Operazione Impatto Devastante. Ho intenzione di seguire il tuo consiglio, amico!».
Grigorij Radinov inarcò un sopracciglio, e il suo capo riprese, gongolante:
« Rapiremo Rally Vincent. Ci sarà una bella bagarre, durante lo scambio, giusto? Dovevate essere solo voi tre… ma fate in modo di portarvi dietro qualcuno di quei pervertiti. Qualcuno che sappia usare le armi, qualcuno che si possa far secco subito, tanto prima di dopodomani saranno tutti fottuti. Bisogna prendere Rally Vincent, e portarla prigioniera con noi al magazzino, ma senza torcerle un capello!».
Silenzio per un istante. L’uomo importante voltò lo sguardo da destra a sinistra, osservando i volti dei tre uomini seduti davanti a lui; se Radinov rimaneva impassibile, Blanko Simic e Fedor Dudcevsky non potevano trattenere la loro incredulità e il loro stupore. Lui sorrise ancora:
« Deve entrare illesa nel magazzino, e dal magazzino uscire illesa. Pensateci: una banda di pedofili che tiene in ostaggio Rally Vincent per farsene scudo durante i loro porci traffici. Rally Vincent ha un sacco di amici nella polizia e tra i federali, e tutti avranno un diavolo per capello… ed anch’io giocherò la mia parte in tal senso. Per non menzionare gli altri cacciatori di taglie del suo gruppo… attaccheranno senza pietà. E quei figli di puttana moriranno tutti, perché né i tailandesi né tutti quegli altri porci sapranno restarsene buoni senza opporre resistenza, quando arriveranno gli sbirri. Lo so, perché tra tutti quei pervertiti di merda c’è un tizio che sembra avere una certa leadership, ed gli ho dato personalmente l’ordine di combattere se ci saranno sorprese!». Si fermò per un attimo, espressione divertita: « È il leader, ed è un idiota. Si manovra come una marionetta, figuriamoci gli altri!».
Grigorij Radinov annuì seccamente:
« E poi?».
« E poi, attiveremo il comando a distanza, e ci penserà il PETN a distruggere tutte le prove…!». L’uomo importante fece l’occhiolino ai suoi uomini. « E noi ne usciamo tutti quanti puliti. E ci mettiamo in tasca tutti i soldi. Quei coglioni di tailandesi non sospettano minimamente che so quali conti bancari usano abitualmente e che posso accedervi a mio piacimento. Si sono molto espansi, sapete? Sono un piccolissimo gruppo, e questo fa la loro forza: usano i loro stessi clienti come bassa manovalanza, come la fottuta Amway. Ogni cliente riconduce ad un altro pedofilo, che riconduce ad un altro pedofilo, e così via, ma sono tutti pesci piccoli, i capi sono blindati. Così si sono sparsi fino a controllare praticamente tutto il traffico della pornografia minorile da qui a New York, capite? Tutti i pedofili degli Stati Uniti orientali si servono da un gruppuscolo di non più di quindici persone, che ha già guadagnato più di dieci milioni di dollari da questo traffico!».
Fedor Dudcevsky strabuzzò gli occhi in un’espressione di stupore. Compiaciuto, l’uomo importante riprese, con decisione:
« Ma hanno fatto uno sbaglio fondamentale, e cioè quello di iniziare la loro scalata all’America da questa città, e quindi di dover necessariamente avere me come loro contatto. E questo è il loro punto debole… no, no, anzi: questo sarà ciò che li porterà nella tomba!».