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Kyle alzò la testa, per quel poco che gli consentiva la stanchezza… e poi, insomma, i seni di Rally erano così morbidi ed accoglienti…
« Sei soprappensiero, vero?» gli chiese dolcemente Rally, accarezzandogli la testa con aria beata.
« Io…?» un po’ intontito, e ancora parzialmente concentrato sulle voluttuose forme di Rally, Kyle cercò senza successo di biascicare una risposta coerente.
« M ne sono accorta, sai…» sorrise ancora lei. « A cosa pensavi…?».
Lui sospirò. Faticosamente si tirò su, posando la testa sul cuscino, e si girò per guardarla in volto:
« Pensavo… che May ha ragione. Dobbiamo fare qualcosa, riguardo a questa faccenda. Noi. Da soli».
« Kyle…». Rally emise un sospiro. « Una delle prime cose che si imparano quando si… esercita la mia professione è che un cacciatore di taglie non può fare il Giustiziere Solitario. Io ti capisco, tu sei irruente, impaziente, sei fatto così, me ne sono accorta da tante cose. Ma Kyle… tu per me sei troppo importante perché io mi azzardi mai più a trascinarti con me in mezzo ai proiettili che fischiano. Mai più, Kyle!».
« Rally… tu mi ami, lo so…». Kyle allungò una mano e la accarezzò molto delicatamente. « Anch’io ti amo, ti amo alla follia… ma non fare promesse che sai di non poter mantenere. Per favore!».
Rally lo fissò per un istante in silenzio; quindi abbozzò un sorrisetto:
« D’accordo, generale McKnight. Ha un piano d’azione?».
« Non ancora, soldato Vincent». Lui rispose con la massima serietà, avvicinandosi ancora a lei, sempre di più, fino ad accucciarsi praticamente addosso a Rally. « Per adesso, ho semplicemente in programma di passare una notte in buona compagnia…!».
« Ricevuto, generale!» lei lo abbracciò con passione, prendendogli con dolcezza la testa tra le mani per appoggiarla dove era rimasta fino a poco tempo prima, cioè tra i suoi seni.
« Per quel che riguarda domani…» riprese Kyle, dopo un istante in cui aveva finalmente ripreso ad essere in pace con se stesso «… ci penserò, Rally. Tra stasera e domani, elaborerò un piano. Te lo prometto. Sempre che loro non decidano di elaborarlo per primi!».
« Intendi dire che saremmo davvero in pericolo come dice May? Cioè, io non sottovaluto nulla, ma tu lo credi davvero?».
« Quantomeno ce n’è il rischio, Rally. Abbiamo parlato con Goldy. Questo fa di noi… e di lei… dei bersagli. Sappiamo troppo, e siamo già belli che nel mirino, specie se questo Network è davvero capace di andare oltre al punto in cui si è spinto. Se, come sembra, gli stessi pedofili che si riforniscono del loro sporco materiale sono anche disponibili a fare dei lavori per il Network, il nostro sicario potrebbe essere chiunque, dal venditore di panini all’angolo della strada al lattaio che ci lascia le bottiglie di fronte alla porta di casa».
Un attimo di silenzio, quindi Kyle alzò la testa per guardare Rally negli occhi:
« Potrebbe anche essere un poliziotto…!».
« No…». Rally scosse la testa, poco convinta. « Almeno per quel che riguarda gli uomini di Roy e di Mark Kincaid, possiamo essere sicuri…».
« Di loro si, ma non di altri. Nemmeno della gente che lavora per il Procuratore Distrettuale Collins. A proposito, vogliamo… mettere in programma un incontro a tre con lui, Rally? Per parlargli a quattro… a sei occhi?».
« Con Bill? Oh, sicuro. Per lui non sarebbe di certo un problema tornare a lavorare con me. Lo ha già fatto una volta, e credo… che si fosse preso una piccola cotta per me!».
« Oh…». Kyle parve trattenere il fiato per un istante. « L’importante è che non gli sia rimasta!».
« Non preoccuparti, Kyle. Anche se fosse, non gli farei certo il filo. Io ho te, no?».
Rally lo strinse ancora di più a se. A Kyle parve per un istante di affogare, tra i prosperosi seni di lei, ma era una sensazione meravigliosa, così dolce che non avrebbe di certo voluto resistervi.