Tratto da Kappa Magazine 21 - Marzo 1994
Dossier di Samuele Gardenghi
Dopo sei anni dalla sua trasmissione, la fama e il seguito di Kidoo Senshi Gundam convinsero i dirigenti della Nippon Sunrise a mettere in cantiere la realizzazione di Kidoo Senshi Z Gundam. Dello staff incaricato del progetto facevano parte l'autore Yoshiyuki Tomino, il character designer Yoshikazu Yasuhiko e il mecha designer Kunio Okawara, oltre a due nuovi mecha designer (Makoto Kobayashi e l'allora poco conosciuto Mamoru Nagano) resisi necessari per la quantità di mobil suit che comparivano nella storia. Malgrado lo staff di alta qualità e una discendenza famosa, Z Gundam non riuscì a bissare il successo del suo predecessore : la storia convulsa e ferraginosa, il gran numero di personaggi che interagiscono fra di loro (dai dieci ripresi dalla prima serie si supera ora la quarantina) e non ultima la durata della serie (ben cinquanta episodi), generarono un comune senso di confusione anche tra i fan più scatenati. Non si deve comunque ritenere questa serie come un fiasco : Z Gundam ricevette al contrario molti consensi. Dopo la One Year War, l'esercito unionista ha preso in consegna i veicoli a superiore tecnologia dell'esercito nemico, passando i propri alle forze di difesa delle nuove isole spaziali (ovvero gli Zack e i GM, che combattono inizialmente fianco a fianco e successivamente contro). I ribelli utilizzano di tutto, dai mobil suit costruiti in pezzo unico ai vecchi Kercoog dell'esercito di Side 3 (e quindi dei Titans) : il furto iniziale dei due Gundam MK II dei Titans (è questo il primo scontro 'Gundam contro Gundam' checchè ne dica la pubblicità di Gundam 0083) e la successiva modifica di uno di essi in un mobil suit trasformabile (appunto lo Z Gundam) danno il via a un raddoppio dei veicoli, in quanto anche i Titans a schierare i trasformabili. Si utilizzazo vecchi design per nuovi modelli, come l'enorme Psico-Gundam MK II dei Titans che combatte la sua miniatura Gundam MK II dei ribelli e non potendosi più basare sul "family feeling" del design (nella serie precedente Zion aveva mobil suit tozzi e tondeggianti mentre l'unione li aveva slanciati e squadrati), si è deciso deciso per quanto riguarda i mobil suit di abbandonare anche i colori finora adottati (giallo/bianco/rosso per l'unione, verde/viola/blu per Zion). Z Gundam non poteva divenire un clone di Kidoo Senshi Gundam, ma era rischioso fare un salto nel vuoto. Da un punto di vista generale, questo secondo capitolo della saga di Gundam si caratterizza per un esasperato sentimento di disperazione e impotenza profondamente nichilista, tipico di Yoshiyuki Tomino, che travalica di molto quello espresso in Kidoo Senshi Gundam. I veri protagonisti della serie sono in fondo i new type, caratterizzati da una maledizione che li rende vittime o carnefici, a un passo dagli esseri superiori teorizzati da Zion Zum Daikun, ma dotati di abilità che li rendono (parole di Camille) «capaci solo di uccidere». Tra questi ricordiamo Paptimus Scirocco, che utilizza le sue facoltà per alterare le menti di due pilotesse dell'AEUG (Sara Zabiarow e Reccoa Londo) e farle combattere per se. E` molto inquietante la scena in cui Reccoa, lucidissima, si appresta a sterminare gli abitanti di una colonia con del gas nervino, chiedendosi continuamente quando i suoi compagni sarebbero arrivati per fermarla. Non ultime le due bio-soldiers (ossia persone normali cui viene cancellata la memoria per potenziare le loro facoltà new type) Four Murasame e Rosamia Badan : la prima costretta a combattere contro il suo innamorato Camille e la seconda che, costretta a sostituire Four sullo Psicho Gundam, si trova la personalità sconvolta dal sistema di controllo mentale predisposto per un pilota diverso : la povera rosamia è convinta di essere la sorella di Camille, parla con la voce di una bambina di sei anni, ha continui flashback dei ricordi di Four e si trasforma in un implacabile nemica dello stesso Camille ogni volta che c'è una battaglia o che vede lo Z Gundam. Come se non bastasse, poi, la semplice morte in battaglia di quasi tutti i piloti dovrebbe bastare a dare il giusto taglio alla narrazione. Sempre per quanto riguarda i new type, è rimarchevole la crescita esponenziale dei loro poteri : mentre in Kidoo Senshi Gundam avevano un sesto senso che li aiutava in battaglia e al massimo riuscivano a comunicare telepaticamente (il controllo mentale dei droni avveniva grazie ad apparecchiature chiamate 'psycom' che fungevano da amplificatori), in Z Gundam riescono a levitare, creare campi di forza, bloccare i circuiti dei mibil suit avversari, a effettuare veri e propri attacchi mentali e anche a impossessarsi delle menti delle persone. Infine, oltre ai bio soldiers, fanno la loro comparsa anche i primi new type indotti, ossia persone geneticamente alterate per sviluppare facoltà extrasensoriali. Tra i personaggi, la figura che spicca maggiormente è quella del nuovo pilota del Gundam, Camille Vidan, un ragazzo davvero atipico per un anime : infatti unisce ad una personalità fragile e complessata (anche a causa del nome femminile), una furia cieca e incontrollata e una notevole abilità di pilotaggio incrementata da eccezionali poteri new type (verso le ultime puntate arriva addirittura a deflettere i colpi dei cannoni laser). Le prime due puntate sono assolutamente esplicative : quando il pilota dei Titans Jerid Mesa chiede se Camille sia un uomo o una donna, Camillelo carica a testa bassa, stendendo Jerid e due guardie prima di essere malmenato e arrestato. Di fronte all'ufficiale che dovrà giudicarlo e che lo accusa di aggressione, il giovane ancora ammanettato lo assale a calci, rimediando un secondo pestaggio. Più tardi, approfittando di un incursione di Char, il nostro amico riesce ad evadere, ma prima della fuga si impadronisce di un Gundam MK II per cercare di uccidere l'ufficiale preso a calci poco prima. Un ruolo di primo piano è ricoperto anche da Char Aznable, che appare fin dalla prima puntata. A dire la verità, i piloti lo chiamano Quatro Bajeena, ma dato che è alto, biondo, new type, abilissimo pilota, e in possesso di un mobil suit dipinto di rosso, affermare che la sua identità è segreta è alquanto eccessivo. Questa volta Char combatte dalla parte dei buoni (ovvero gli abitanti delle colonie spaziali), ma la cosa non è poi così strana : in fondo è sempre stato un fautore della politica e della filosofia coloniale del padre Zion Zum Daikun. Dalla prima serie ritroviamo anche il capitano Noah Bright, Hayato Kobayashi, Kai Shiden, Seira Mass, Katsu (uno dei tre ragazzini terribili della Base Bianca) e soprattutto Amuro Rey, tutti inquadrati fra i ranghi della Kalaba o dell'AEUG. Fra i nuovi arrivati vi sono Jerid Mesa, pilota dei Titans che vuole vendicare la sua ragazza uccisa in combattimento da Camille, Paptimus Scirocco, anche lui un potente new type delle truppe Titanis, e infine Haman Kahn, una rossa (o meglio fucsia) new type decisa a tutto per il potere.
Un alcuni Punti di Z Gundam gli autori si sono lasciati andare ad alcune citazioni della prima serie che forse vale la pena ricordare. All'inizio del primo episodio, tre Rick Dias della squadriglia di Char si avvicinano a Side 7 e aprono una delle paratie d'accesso, ma nel pieno dell'azione vengono colpiti da un piccolo tubo che si perde nello spazio. Be', lo stesso tubo aveva colpito il primo degli Zack entrati nell'isola spaziale dove si trovava il Gundam durante la prima puntata di Kidoo Senshi Gundam. Un altro 'effetto speciale' si ha quando il Gundam MK II (appena rubato da Camille e ancora verniciato nella cupa livrea nero-grigio-bordoux dei Titanis) esce dal cono d'ombra proiettato da un'isola spaziale e viene investito dall'abbagliante luce solare : per un istante il nero diventa blu, il grigio diventa bianco e il bordoux diventa rosso, vestendo il nuovo Gundam dei colori del suo predecessore.