Tatto da Kappa Magazine 53 - Novembre 1996
Dossier di Fabrizio Francato e Paolo Gattone
Capita a volte che nel creare un'opera, un autore riesca a infonderle quel qualcosain
più che la distingue da tutte le altre, a dotarla di una vita propria e farle
oltrepassare la sottile linea che separa i prodotti di grande successo dai titoli che
diventano delle vere e proprie leggende e dei punti fermi nel cuore e nella memoria di
tutti i fan; è qyesto il caso di Yu Yu Hakusho, meta obbligata nel
viaggio che finora ci ha portato a conoscere alcune tra le più acclamate produzioni degli
ultimi anni, come Slam Dunk, GS Mikami, Five
Star Stories e l'opera omonima delle CLAMP.
Potentissimi colpi magici, incredibili avversari, affascinanti tecniche di lotta ....
Tutto questo e molte altre sorprese ancora vi aspettano nell'opera più famosa del
ventenne Yoshihiko Tagashi, Yu Yu Hakusho. Composta da 19 volumi lusso
editi da Shueisha per la collana "Jump Comics", questa serie di stampo
onirico-avventuroso è uno dei grandi fenomeni editoriali dell'ultima generazione grazie
allo stratosferico successo riscosso dal fumetto e dalla versione televisiva (18,7 % di
share settimanale), trasmessa a partire dal 10 ottobre 1992 nel circuito della Fuji
Television. Le peripezie di Yusuke Urameshi (è questo il nome del giovane protagonista in
stile Saint Seiya di Kurimada) and company approdano nella penisola del
Sol Levante nel settembre del lontano 1989 sulle pagine di "Weekly Shoonen
Jump", da sempre il più venduto e amato periodico di fumetti per ragazzi con i suoi
5÷6 milioni settimanali di copie distribuite, e solo tre anni dopo, mentre la
serializzazione cartacea era giunta oramai al docicesimo volumetto di lusso, prese a venir
trasmesso anche dai canali televisivi (l'appuntamento era fissato per il sabato sera alle
18.30), decretando definitivamente un successo paragonabile solo a quello dei maggiori
blockbuster nipponici di questi ultimi anni : Dragon Ball, Slam
Dunk e Dragon Quest. Dalle tinte splatter e oniriche Yu
Yu Hakusho piacque subito ai fan anche per la sua grande originalità narrativa
(colpi di scena e gag umoristiche si sprecano) e si trasformò nel giro di un solo anno di
pubblicazione in una serie cardine di "Jump", destinata ad affiancare - per
quanto possibile nel cuore dei fan l'immortale Dragon Ball, elemento
trascinante della rivista per eccellenza dal 1984. Per cinque lunghi anni, la folle banda
del Libro bianco dei Giochi degli Spiriti (è questa la traduzione
letterale del titolo) tenne banco sulle pagine di "Shonen Jump" conquistandosi
sempre un posto di tutto rispetto nella Top 5 dei titoli più amati e conosciuti dai nippo
fan. Sicuramente un prodotto di ampio respiro, Yu Yu Hakusho piace per le
ambientazioni fantastiche e un poco oniriche, per il gusto splatter della saga, per la
stupenda caratterizzazione dei personaggi, degna di un Hokuto no Ken o di
un Dragon Ball, e, soprattutto, per la mancanza pressochè assoluta di
profondi significati. La serie non tenta di trasmettere insegnamenti, nè fa della morale,
ma proprio per questo motivo affascina i lettori che vengono catturati sempre più, mamo a
mano che l'intreccio evolve la sceneggiatura, dalle peripezie dei loro eroi e dal
frenetico ed esplosivo humor di cui tutta la serie è permeata. Battute di spirito, super
deformed e comicità sono assieme alla violenza e soprattutto all'ottimo design,
sicuramente i punti di forza di questa ottima serie. Intricata come non mai, la vicenda di
Yu Yu Hakusho, ripresa praticamente in toto per la realizzazione della
serie TV, narra le disavventure del giovane Yusuke Urameshi,
un quattordicenne disadattato, scapestrato, furbo, ma dall'animo nobile e limpido, che
deve la sua cattiva condizione morale al fatto di essere figlio di una donna alcolizzata.
Accanto a lui troviamo poi incredibili e intriganti compagni : Hieh,
un giovane la cui età è praticamente sconosciuta, Kazuma
Kuwabara, quattordicenne con il quale il nostro protagonista condivide un profondo e
complesso rapporto basato sulla stima e sull'amicizia, ma che si manifesta in liti e
discussioni continue, Kurama, sedicenne dalle
particolari origini il cui vero nome si rivela essere Shuichi Minan, e lavecchia Genkai,
strega del mondo dei morti il cui compito è quello di aiutare e sorvegliare il nostro
eroe. Assieme a loro, Yusuke, vero e proprio investigatore dell'aldilà (potremmo
definirlo un Dylan Dog dagli occhi a mandorla), deve vedersela con demoni
che decidono di conquistare il mondo, potenti guerrieri provenienti dall'oltretomba,
spiriti dalle forme più strane e dagli oscuri poteri e streghe che solo il potere maligno
può fermare. Il manga e la serie TV, che ne rappresenta una fedele trasposizione,
prendono il via a Tokyo: lungo una delle strade principali della città, un ragazzino di
otto anni all'inseguimento di un pallone calciato e rotolato per errore sulla carreggiata
rischia di finire sotto una macchina. Percepito il pericolo Yusuke, di ritorno da scuola,
si lancia senza ripensamenti al salvataggio del piccolo perdendo, suo malgrado, la vita
(è il primo protagonista di un fumetto che muore dopo solo quattro pagine di narrazione)
.... Un viaggio all'inferno e una missione propostagli dal giovane (in senso
soprannaturale, ovviamente) Koenma, guardiano dell'inferno, impegnano il nostro
protagonista nella prima parte della serie. Il suo compito è quello di domandare alla
bestia regina degli inferi e suprema signora nell'arte dello studio delle anime, quale
debba essere il suo destino. Morto, infatti, prematuramente (nemmeno lo stesso Buddha
aveva predetto la sua fine), Yusuke, pur essendo un'anima che definire pulita potrebbe
sembrare un eufemismo (il corpo l'ha dovuto lasciare, suo malgrado, riverso sull'asfalto e
circondato da alcuni noiosi passanti), ha dimostrato con il salvataggio del bambino di
possedere qualcosa di buono in fondo al cuore, qualcosa che gli potrebbe permettere di
tornare in vita a ritentare di guadagnarsi il Paradiso. Riuscito a reincarnarsi nel
proprio corpo dopo peripezie inenarrabili, di nuovo assieme al compagno di zuffa Kuwabara
e alla cara amica Keiko Yukimura (è per l'affetto che
lei gli dimostra nel momento della sua morte che quest'ultimo tenta di tornare in vita)
decide di formare uno squadrone anti-spiriti e combattere il male nel mondo. A partire dal
terzo volume originale (e dal secondo episodio della serie TV), ha inizio finalmente la
vera saga di Yu Yu Hakusho, saga che porterà i nostri paladini
nell'aldilà alla ricerca delle leggende riguardanti i demoni e gli spiriti, e il nostro
buon Yusuke a entrare nei panni di colui che, dopo aver già avuto un'esperienza
ultraterrena, è in grado di percepire con i propri sensi umani tutto ciò che di
soprannaturale attraversa la superfice terrestre. A completare il famigerato gruppo di
ghost busters delle tenebre si uniranno, solo in seguito, una vecchia esperta di arti
marziali di nome Genkai, una spiritella che fungerà da tramite tra l'aldilá e
l'aldiquà. la tenera Botan, uno spirito-volpe asessuato di nome Kurama e un immortale,
Hieh. Durante la narrazione, i nostri eroi dovranno vedersela con potenti e tremendi
avversari che sapranno, di volta in volta, metterli in difficoltà permettendo loro,
comunque, di crescere nella conoscenza e nella comprensione degli immensi poteri che
possiedono. Effetti speciali di ogni genere si fondono alle più classiche "maniere
forti" nei combattimenti più incredibili che si siano mai visti nella storia del
fumetto giapponese (degna di Dragon Ball è la scena in cio un tremendo
avversario, dopo aver messo alle strette Yusuke, lo immobilizza e, con una freddezza degna
di Jojo, gli frattura tranquillamente un braccio fra le grida e i gemiti
della vittima): Yu Yu Hakusho non dà ai suoi lettori un solo attimo di
respiro costringendoli, il più delle volte, ad attendere con ansia di poter leggere il
proseguo della vicenda. Nel finale, infine, l'autore Tashihiko Tagashi narra il tremendo e
feroce duello tra i cinque eroi e il crudele signore delle tenebre ... Dark Angel,
l'angelo oscuro. La spunteranno i nostri eroi? Riusciranno a uscire vivi da una guerra
che, nel più rodato stile manga, contrappone cinque guerrieri a un intero popolo maligno?
La risposta è si ... Sebbene, però, con qualche importante perdita, i prodi difensori
della Terra salveranno il destino della razza umana sconfiggendo il male e ricacciandolo
nei più profondi recessi degli inferi. Vero e proprio successo multimediale, Yu
Yu Hakusho vanta una vastissima schiera di prodotti che vanno dagli indumenti
intimi ai CD musicali, dagli episodi OAV pubblicati per il solo mercato Home Video ai film
cinematografici e agli speciali televisivi.
Oltre alla serie televisiva regolare , presentata al ritmo di un episodio alla settimana e
conclusasi nel 1994 con il 112°, la Toei Animation, in collaborazione con la Shueisha, lo
Studio Pierrot (responsabile delle animazioni della serie per il piccolo schermo) e lo
stesso Tagashi, ha prodotto una serie completa di OAV destinata alla distribuzione
libraria, uno stupendo film animato apparso nelle sale cinematografiche nel dicembre del
1993 e, solo in seguito (11 febbraio del 1994), per il mercato Home Video, e due
strabilianti special della durata di 22 minuti presentati in occasione degli
importantissimi eventi animati semestrali organizzati dalla Toei, i Toei Anime Fest e i
Manga Matsuri (organizzati, questi, in collaborazione con la Shueisha). Yu Yu
Hakusho - Ankokubujitsukai no Sho (Il capitolo del torneo delle arti marziali
oscure), uscito il 21 settembre del 1994, è il primo di una serie di OAV destinata ad
approfondire gli avvenimenti narrati nel manga e nella serie TV, nei quattro episodi di
trenta minuti di cui si compone la serie, realizzata su richiesta della Pony Canyon,
Yusuke e compagnia devono scontrarsi su un'isola contro fortissimi lottatori provenienti
da ogni parte del mondo, tra i quali, però, si nasconde qualcuno che oltre alle proprie
abilità, sembra aver fatto un patto col demonio ... Il Black Black Club, gruppo di
fedelissimi servitori del Maligno, organizza ogni anno un massacro camuffato da torneo,
durante il quale tutti i loro migliori combattenti, suddivisi in squadre di cinque,
tentano di uccidere una squadra speciale inviata e rigorosamente obbligata a rispondere,
composta da personaggi che, nell'anno trascorso, hanno dato più fastidio al mondo dei
demoni di chiunque altro. La buona Genkai, vecchietta dagli strabilianti poteri e maestra
di arti marziali di Yusuke, accompagna il gruppo fungendo da tramite tra i nostri eroi e
il mondo di Buddha. In Yu Yu Hakusho - Meikai Shito Han; Honoo No Kizuna,
sicuramente il migliore dei due film cinematografici dedicati alle peripezie di Yusuke and
Co., ritroviami i nostri eroi alle prese con un grave pericolo che potrebbe mettere a
repentaglio l'esistenza stessa del mondo degli spiriti e degli uomini. Yusuke, coadiuvato
dagli immancabili Hieh, Kurama e Kuwabara, combatterà senza tregua contro il potente Yah
Kumo, spirito di elevato livello intenzionato ad impossessarsi del mondo, e i suoi
servitori Kayi Kyi, un mostro umanoide grosso e stupido, Majiyarih, una bellissima strega,
Ray Gou, un possente spirito combattente, e Kuro Nue, una mascolina guerriera armata di
una pericolosissima falce collegata a un'elsa tramite un robusto cavo d'acciaio. Nei 90
minuti della durata del Film, continui colpi di scena e combattimenti all'ultimo sangue
degni dello spirito orrorifico di cui il manga è impregnato tengono viva l'attenzione
dello spettatore, facendosi apprezzare anche per l'ottimo lavoro di character design e
d'animazione svolta, anche in questa occasione, dallo Studio Pierrot. Yu Yu
Hakusho si presenta quindi, in definitiva come un ottimo prodotto che non manca
di sviluppare i temi classici delle serie avventurose alla Saint Seiya (o
alla B'TX, per citare l'ultima opera del maestro del genere di
combattimenti Masami Kurumada), riuscendo a creare della mescolanza di generi diversi
(horror, splatter, humour nero e commedia fantastica) un itreccio molto originale e mai
scontato che deve la sua fortuna anche e sopratutto ad una schiera di simpaticissimi
personaggi che hanno saputo entrare in pochissimo tempo nel cuore dei loro fan in Giappone
e, speriamo presto, del resto del mondo. E non è certo un caso se il risultato di tanto
sforzo creativo è la nascita di una delle serie più amate degli ultimi otto anni.