Informazioni contenute nelle schede allegate all'edizione DVD Yamato srl / De Agostini Editore S.p.A. © dei leggittimi proprietari.
Rumiko Takahashi
La creatrice di Lamù è nata nel 1957 a Nigata, in Giappone. Ha
cominciato a disegnare le avventure della simpatica aliena nel 1978 (il titolo
originale è "Urusei Yatsura"), riscuotendo subito un enorme successo
che le valse il titolo di "principessa del manga". In seguito ha dato alla
luce altre serie popolarissime come "Cara dolce Kyoko ("Maison Ikkoku"), Ranma
1/2 e InuYasha, tutte serie felicemente rasposte in serie animate.
Caratterizzate da un umorismo sfrenato, ricco di sfumature e citazioni, le
opere della Takahashi hanno conquistato un pubblico di tutte le età,
sia maschile che femminile, in Giappone come nel resto del mondo.
Ataru Moroboshi
Nonostante la giovane età (17 anni), Ataru è un dongiovanni incallito
che non perde occasione per abbordare qualsiasi donna incontri sulla propria
strada. All'inizio della serie lo troviamo fidanzato con una ragazza fissa,
ma l'arrivo di Lamù si rivela immediatamente un ostacolo insormontabile
per la loro relazione. Pian piano Ataru si rende conto di essersi innamorato
dell'invadente aliena, ma non è in grado di ammetterlo, proprio come
non è capace di dedicare tutte le sue attenzioni ad una sola donna trascurando
le altre. Oppresso da una sfortuna di proporzioni cosmiche che sembra divertirsi
a cacciarlo sempre nei guai, Ataru deve fronteggiare continuamente anche i
suoi stessi compagni di classe, gelosi delle attenzioni riservate solo a lui
dalla bella Lamù. Subdolo ed ingannatore, ha in fondo un cuore d'oro.
Lamù
Se la lamù dei primi episodi è una ragazza capricciosa ed ostinata,
fonte di ogni tipo di guai per il povero Ataru, con il passare del tempo si
trasforma in un personaggio molto più ingenuo e sensibile, capace di
slanci di tenerezza e di sincera amicizia. L'aliena con i cornini proviene
dal pianeta degli oni, in orbita attorno alla stella Uru, dove ha trascorso
un infanzia felice e un adolescenza scatenata in compagnia delle amiche di
pelle Ran, Oyuki e Benten. Unica ragazza dell'universo capace di innamorarsi
dello sfortunato Ataru, sulla Terra catalizza su di se l'interesse dell'intera
popolazione maschile del liceo Tomobiki, per non parlare di occasionali pretendenti
extraterrestri. E' in grado di volare e di emettere scariche elettriche, mentre
pare priva di capacità artistiche, canore o culinarie.
Ten
Giunge sulla Terra per conoscere il ragazzo che sua cugina Lamù ha scelto
come marito, ma fra i due è odio a prima vista. Convinto che ataru non
sia altro che un idiota, cerca in tutti i modi di convincere Lamù a
lasciarlo e ad abbandonare il pianeta. Ha l'aspetto di un marmocchio, ma con
l'intelligenza ed i desideri di una persona adulta. Si interessa solo alle
donne più grandi di lui ed è infatuato in particolare della dottoressa
Sakura. Come tutti gli oni è dotato di poteri, ma essendo ancora piccolo
non è in grado di sfruttarli al meglio; vola molto lentamente e in maniera
indecisa, lancia fiamme dalla bocca con scarsa precisione. I suoi genitori
sono sempre assenti e dunque è stato accudito da Lamù sin da
piccolo. Sua madre, ironia della sorte, è un pompiere spaziale che minaccia
di punirlo severamente nel caso utilizzi le sue fiamme.
Sakura
L'affascinate Sakura è la dottoressa del liceo Tomobiki. E' anche una
sacerdotessa scintoista con poteri spirituali, in costante rivalità con
suo zio Sakurambo, monaco buddista. Cagionevole di salute sin da bambina a
causa dei molti spiriti maligni che la tormentavano, si è finalmente
liberata di questa presenza grazie ad Ataru Moroboshi. Ha un enorme appetito
e sembra in grado di mangiare quantità mostruose di cibo senza danneggiare
minimamente la siua splendida linea. A scuola attira le attenzioni di tutti
gli studenti maschi - e anche di Ten e del professor Onsen - ma è particolarmente
suscettibile sulle questioni amorose. Pur essendo fidanzata da molti anni con
Tsubame Ozuno, i due non riescono mai a trovare un momento di intimità per
stare insieme da soli. Nonostante la giovane età, ha un atteggiamento
piuttosto antiquato nei confronti delle ragazze moderne.
La madre di Ataru
La signora Moroboshi, una tipica casalinga giapponese, vive nel continuo rimpianto
di aver dato alla luce un figlio incapace e combinaguai come Ataru. Frustrata
per la vita che conduce e sempre impegnata nelle faccende di casa, noon sembra
apprezzare la confusione creata da Ataru, i problemi dovuti all'arrivo di
Lamù o le continue intrusioni di Sakurambo, e si preoccupa costantemente
di quello che i vicini potrebbero pensare. Nonostante tutto, però, è un
pò sognatrice; non di rado si abbandona ad immaginare una fuga da
tran tran quotidiano trascorso al fianco di un marito che non conclude mai
niente, o a ricordare con nostalgia i giorni più felici, spensierati
e vivaci della sua giovinezza.
Sakurambo
Il monaco buddista Sakurambo (il cui nome significa "ciliegia") costituisce
un vero tormento per la maggior parte dei personaggi di "Urusei Yatsura", ma
sopratutto per Ataru. Esperto (a suo dire) esorcista, fine conoscitore del
soprannaturale e inflessibile anticipatore di ogni tipo di disgrazia, sembra
essersi assunto l'impegno di liberare il giovane Moroboshi dalla sua sfortuna
cosmica. Vede oscuri presagi in ogni cosa, ma spesso è proprio la sua
presenza a provocare guai a non finire. Quando non è in viaggio per
il paese o ospite non invitato a casa Moroboshi, vive in una tenda accampata
in un terreno abbandonato, in mezzo ai gatti. Ha un appetito abissale, che
soddisfa a scrocco in ogni possibile occasione. Il suo volto inquietante e
la capacità di apparire dal nulla nei momenti meno opportuni, provocando
catastrofi ed esplosioni, lo rendono poco gradito persino alla sua stessa nipote
Sakura.
Il padre di Ataru
Il signor Moroboshi è un cosiddetto "salary-man", come vengono chiamati
in Giappone gli impiegati di ceto medio-basso che trascorrono gran parte della
propria giornata al lavoro fuori casa. Di solito tende ad ignorare la confusione
che regna fra le pareti domestiche nascondendosi dietro la lettura di un giornale
e lasciando a sua moglie l'incombenza di risolvere i numerosi problemi causati
da Ataru o da Lamù. Anche lui, come la moglie, avrebbe preferito avere
una figlia femmina piuttosto che Ataru, i cui continui disastri gli costano
un patrimonio e spesso portano alla demolizione della casa.
Shutaro Mendo
La sua famiglia è la più ricca del Giappone, discende dai samirai
ed è così potente da possedere gran parte del paese e addirittura
un esercito privato. Eppure il giovane Mendo ha scelto di frequentare un normale
liceo cittadino, quello di Tomobiki. E' intenzionato a vivere seguendo il nobile
codice morale del bushido, e questo lo pone in costante rivalità con
Ataru Moroboshi. Ma i due, sotto sotto, sono molto più simili di quanto
possa sembrare. Nonostante il rispetto e la galanteria che esibisce nei confronti
delle donne, anche Mendo è un dongiovanni incallito come Ataru ed è innamorato,
ovviamente senza speranza, di Lamù. Attorniato da uno stuolo di guardie
del corpo in occhiali scuri, gira sempre armato di katana per vendicare ogni
offesa al proprio onore. Soffre di claustrofobia, ma il suo terrore più grande è il
buio; se si trova nell'oscurità perde completamente il controllo di
se stesso, a meno che non sia presente una donna.
Shinobu Miyake
Quando comincia la serie, la sensibile Shinobu è la ragazza semi-fissa
di Ataru Moroboshi, suo amico d'infanzia e compagno di classe. L'arrivo di
Lamù mette però in crisi la relazione e, con l'arrivo di Mendo,
Shinobu perde definitivamente interesse per Ataru. Nonostante l'aspetto minuto
ed esile, Shinobu nasconde una spaventosa forza fisica che si manifesta all'improvviso
quando si arrabbia o ha paura, consentendole di sollevare e lanciare oggetti
molto pesanti, soprattutto banchi di scuola. Romantica e malinconica, non ha
fortuna con i ragazzi; sembra essere corteggiata soltanto da lunatici o pazzoidi
come Soban, il capo dei teppisti del liceo Butsumetsu. Riceve di frequente
le gradite visite di Kitsune, una piccola volpe a lei molto affezionata.
Rei
Il bellissimo ex fidanzato alieno di Lamù, giunto sulla Terra per riconquistare
la sua ragazza, ha un aspetto affascinate, ma una personalità non proprio
brillante. Di scarsissimo intelletto, Rei è praticamente incapace di
parlare o addirittura di rendersi conto di quello che accade attorno a lui.
Come se non bastasse, si trasforma in un mostruoso bovino tigrato. Oltre a
Lamù ha un solo pensiero fisso, il cibo. Proprio facendo leva sul suo
appetito insaziabile, la graziosa Ran riesce pian piano a conquistare la sua
amicizia prendendolo per la gola; "se proprio non può avere il suo cuore,
almeno avrà il suo ... stomaco!".
Torajima
Fra i tanti gatti randagi che vivono nei dintorni di casa Moroboshi, Torajima è il
più vivace, il più forte, il più prepotente ed il più invadente.
Trascorre gran parte del suo tempo seduto sul tetto della casa di Ataru, a
dormire o miagolare alla luna. Nutre una particolare rivalità con Ten,
col quale litiga spesso, anche se talvolta i due giocano assieme o si alleano
contro Ataru. L'aspetto di Torajima risente della sua vita movimentata e delle
lunghe battaglie, esibisce una benda nera su un occhio e numerose cicatrici
sul suo corpo tigrato.
Professor Onsen
Insegnante di inglese nella famigerata classe 2-4 del liceo Tomobiki, quella
di Ataru e Lamù, il professor Onsen è perennemente vittima
della confusione causata dai suoi allievi, sui quali non sembra esercitare
alcun tipo di controllo o autorità. Ogni suo tentativo di condurre
in porto indisturbato le sue noiosissime lezioni è destinato al fallimento.
Quel che è peggio, gli studenti lo detestano e cercano in ogni modo
di mettergli i bastoni fra le ruote. Il suo più acerrimo rivale è Ataru
Moroboshi, causa principale dei guai che portano immancabilmente alla distruzione
della scuola. Vive da solo ed è innamorato, senza speranza. della
dottoressa Sakura. Il suo nome originale, "Onsen-mark" deriva dal simbolo
delle sorgenti calde ("onsen" in giapponese) che reca sui vestiti.
Kurama
La principessa Kurama, ribattezzata erroneamente Glamour dal doppiaggio italiano
nell'episodio "La bella addormentata", è la sovrana di una razza aliena
che - come gli oni - si ispira a creature della mitologia giapponese, i kurasutengu
(o semplicemente tengu), folletti della montagna dalle sembianze di corvi.
Poichè sul suo pianeta non esistono più maschi di aspetto umanoide,
Kurama è costretta a cercare un compagno su altri mondi. Il suo unico
desiderio è quello di concepire un figlio con un uomo bello e virtuoso
per impedire che la stirpe reale si estingua, ma una legge balzana - le cui
origini si perdono nella notte dei tempi - la obbliga a concedersi soltanto
a chi la risveglia dal suo sonno criogenico. Può sollevare potenti
turbini di vento agitando una gigantesca foglia che porta sempre con sè (altra
caratteristica presa in prestito dai tengu della mitologia). Kurama è in
parte terrestre; suo padre era infatti un coraggioso samurai nel Giappone
antico.
Ran
La migliore amica di Lamù è anche la sua più acerrima
rivale. Compagne di giochi fin da piccole, le due ragazze hanno trascorso l'infanzai
insieme; Ran, timida e introversa, finiva sempre nei guiai a causa dell'amica
e veniva punita severamente dalla propria madre. In seguito, innamorata del
bellissimo Rei, dovette rassegnarsi al suo fidanzamento con Lamù. Per
questi motivi ha sviluppato un forte rancore verso l'amica del cuore e l'ha
seguita sulla Terra per mettere in atto le sue diaboliche vendette. Riscuote
la simpatia di tutti grazie al suo aspetto da brava ragazza, ma nasconde una
seconda personalità crudele e macchiavellica. Pratica una versione extraterrestre
di magia nera, è in grado di prosciugare con un bacio la forza vitale
e la giovinezza dei suoi avversari ed è solita inviare messaggi (anche
... esplosivi) per mezzo di bamboline con la propria effige.
Kintaro
Questo personaggio è la parodia di una celebre fiaba giapponese. Nella
storia originale Kintaro era un bambino di eccezionale forza fisica, figlio
di un essere umano e di una donna spirito, cresciuto sulle montagne lottando
con gli orsi fino a diventare un grande guerriero in età adulta. Nell'universo
di "Urusei Yatsura", invece, si tratta di un bambino alieno che giunge sulla
Terra in gita scolastica con i suoi compagni e la maestra d'asilo, a bordo
di un'astronave che assomiglia a un gigantesco aquilone giapponese. Come la
sua controparte mitologica, viaggia armato di un'accetta e in compagnia di
un orso volante. Stringe subito una forte amicizia con Ten, nonostante questi
sia membro della razza degli oni, nemici giurati del "vero" Kintaro.
Il padre di Lamù
Cropulento alieno le cui caratteristiche fisiche ricordano quelle degli orchi
delle leggende giapponesi. Sul suo mondo, il pianete degli oni, il padre
di Lamù è un potente signore della guerra con un esercito ai
propri ordini, che guida talvolta all'invasione di altri pianeti. Il suo
atteggiamento verso gli estranei è decisamente minaccioso ed intimidatorio,
ma la sua vera natura è in realtà piuttosto goffa e insicura.
Da giovane era più snello, ma ha acquistato peso nel corso degli anni
a causa di un appetito vorace e insaziabile. Ha le idee abbastanza antiquate
sulle donne e sul loro ruolo di subordine nei confronti degli uomini, e per
questo motivo litiga spesso con la moglie.
Megane
Tutti gli studenti maschi del liceo Tomobiki hanno una passione per lamù,
ma nessuno la ama come Megane, che alla ragazza dello spazio ha completamente
consacrato la propria vita. Leader carismatico di una banda di quattro ragazzi
(gli atri tre sono Perma, Kakugari e Chibi), si è autoproclamato scudiero
di Lamù; ma sa bene che, finchè la ragazza rimarrà al
fianco di Ataru, potrà soltanto proteggerla e ammirarla da lontano.
Estremamente emotivo, è incline a monologhi tanto veementi quanto strampalati.
E' appassionato di tecnologia e modellismo. Si diletta anche di cinema e sogna
di girare un lungometraggio con Lamù quale unica protagonista.
Perma
Atletico e longilineo, fa parte del gruppo dei compagni di scuola di Ataru
che, guidati da Megane, stravedono per la bellissima Lamù. Il suo
nome, forse un soprannome, derivato senza dubbio dalla sua acconciatura,
caratterizzata da un riconoscibilissimo ciuffo di capelli ricci sulla fronte.
Della sua vita fuori dal liceo Tomobiki, come di quella dei suoi compagni,
si sa ben poco, ma si tratta sicuramente di un ragazzo estroverso e molto
legato agli amici. A differenza di Megane, che ha occhi solo per lamù,
Perma frequenta occasionalmente anche altre ragazze. E' anche l'unico elemento
della banda di Megane ad avere una controparte che appare regolarmente nel
fumetto, sia pure con un nome differente (Kosuke) e fattezze leggermente
diverse (capigliatura e lentiggini).
Kakugari
E' il più cropulento e robusto dei compagni di classe di Ataru e fa
parte di quel gruppo di studenti del liceo Tomobiki che, infatuati di Lamù,
hanno dato vita ad un club di assidui ammiratori della ragazza dello spazio.
Megane, Perma, Kakugari e Chibi sono molto legati, ma pur di accattivarsi le
simpatie di Lamù non esiterebbero a mettere la propria amicizia in secondo
piano. Nonostante la sua mole, l'indole di Kakugari è piuttosto placida
e tranquilla, sopratutto se paragonato a Megane; è un ragazzo di poche
parole, che ama scherzare e stare in compagnia. Come i suoi compagni, apprezza
la buona cucina e non perde occasione per riempirsi lo stomaco di uno dei piccoli
ristoranti nei dintorni della scuola.
La madre di Ten
Giovane e bella, la mamma di Ten fa parte del corpo dei pompieri spaziali e
gira per la galassia a bordo di una motocicletta volante per spegnere gli
incendi ed assicurare i piromani alla giustizia. E' talmente impegnata nel
proprio lavoro da trovare raramente il tempo per trascorrere qualche giorno
in compagnia del suo bambino, che per questo motivo è stato accudito
sin da piccolo da una baby-sitter robotica. Odia i piromani con tutte le
propri forze ed è sempre all'erta per rispondere al suono del campanello
d'allarme che segnala la presenza di un incendio. quando Ten era ancora
in fasce, la madre gli narrava dettagliati resoconti delle sue imprese e
delle crudeli punizioni riservate ai piromani, terrorizzando il bambino che
- ironia della sorte - ha proprio nel fuoco la sua unica arma segreta.
Ryunosuke Fujinami
Bello, atletico, virile, coraggioso, Ryunosuke sembrerebbe un ragazzo perfetto.
Ma le apparenze ingannano: si tratta in realtà di una ragazza, cresciuta
dal padre come se fosse un uomo e condizionata a comportarsi come tale. La
povera Ryunosuke desidererebbe con tutto il cuore indossare abiti femminili
e riconquistare la propria identità ... il problema è che non
ha la minima idea di come si comporti una donna! Impulsiva e violenta,
ha vissuto un infanzia durissima nello stabilimento balneare di famiglia,
che la dissennata gestione di suo padre ha condotto alla rovina. E' molto
ingenua e facilmente manipolabile, soprattutto dal padre che non perde occasione per
ingannarla e confonderle le idee su ogni argomento, tacendole persino informazioni
su sua madre.
Benten
Spericolata biker extraterrestre, Benten è legata a Lamù da un
forte rapporto di amicizia e rivalità. Le due ragazze sono molto affezionate
l'una all'altra e non esitano a darsi man forte nel momento del bisogno, ma
in qualità di rappresentanti del popolo degli oni e degli dei della
fortuna si sfidano ogni anno a colpi di fagioli durante la tradizionale celebrazione
del setsubun. Impulsiva ed imprevedibile, ma in fondo coraggiosa e sincera,
Benten è sempre pronta a gettarsi a testa bassa nell'azione quando si
tratta di menar le mani. E' grande amica anche di Oyuki, nonostante le differenze
di personalità, mentre non vede di buon occhio il comportamento subdolo
di Ran. Ama il gioco d'azzardo e non si separa mai dalla sua catena, sulle
cui origini è piuttosto reticente.
Chibi
E' il più minuto del gruppo di compagni di scuola di Ataru (gli altri
sono Megane, Perma e Kakugari) che hanno fondato un fan club di Lamù perchè innamorati
della bella ragazza dello spazio. Il suo nome, che significa "piccolo",
fa proprio riferimento alla sua bassa statura e alla sua costituzione mingherlina.
Questo però, non gli impedisce di essere fra i più risoluti nel
cercare di conquistare le simpatie della ragazza. E' iseparabile dai suoi compagni,
specialmente dal cropulento Kakugari.
Il nonno di Mendo
Il decano della famiglia Mendo, anche a causa dell'età avanzata, ha
problemi di memoria e di concentrazione. Come tutti i membri della sua famiglia,
poi, non è esente da stravaganze e comportamenti eccenrici: per esempio, è solito
indossare sul volto una maschera con le fattezze di un polpo, l'emblema della
casata. Inoltre ama particolarmente gli scherzi e i giochi, proprio come suo
figlio e sua nipote Ryoko. Ciò nonostante, fra lui e il nipote Shutaro
(del successo del quale è molto orgoglioso), c'è un legame particolarmente
profondo. Shutaro lo rispetta e in alcune occasioni particolari lo interpella
confidando (invano) nella sua saggezza.
Soban
Gigantesco, calvo e mostruosamente brutto, è il prepotente capo della
banda di teppisti del liceo Butsumetsu. Le sue orribili fattezze fanno ribrezzo
non solo alle ragazze ma anche ai suoi stessi uomini: il suo volto è infatti
coperto coperto quasi per intero da giganteschi labbroni sporgenti. E' perdutamente
invaghito della bella Shinobu. Nonostante venga ripetutamente respinto da lei,
infatti, non cessa di correrle dietro ogno volta che la incontra. Soban è anche
piuttosto stupido e si comporta spesso in maniera infantile, al punto che basta
veramente poco per prendersi gioco di lui o per distrarre la sua attenzione.
La madre di Sakura
A chi si domanda come è possibile che una donna bella ed affascinante come
Sakura sia imparentata con un nanetto brutto e pelato come Sakurambo, basterebbe
osservare la madre della sacerdotessa (nonchè sorella del monaco) per capire
tutto. Fisicamente questa vecchia signora è infatti una copia perfetta di
Sakurambo, dal quale si differenzia soltanto per la capigliatura riccia,
scura e folta. Dal punto di vista del carattere, però, fratello e sorella
sono molto diversi: tanto Sakurambo è ingordo, impiccione e rompiscatole,
tanto la madre di Sakura è tranquilla, discreta e dedita esclusivamente alla
cura della casa e del tempio scintoista dove vive con la figlia, della cui
scarsa salute si è occupata con pazienza fin da quando era piccola.
Gli uomini in nero
Fra la miriade di servitori di cui si circondano i membri della famiglia Mendo
(esercito privato compreso) spiccano le guardie del corpo di Shutaro, uomini
sempre vestiti impeccabilmente in giacca e cravatta e con gli occhiali scuri.
Completamente dediti al proprio lavoro, al punto di non avere una propria
vita privata, sono pronti in ogni momento a eseguire gli ordini del giovane
padrone per quanto sravaganti possano essere. Quello che difetta loro, però,
è l'intelligenza. Nonostante l'aspetto professionale, sono in realtà estremamente
incompetenti e pasticcioni, e non di rado il loro intervento procura più
danni che vantaggi al povero Mendo.
Il gatto Kotatsu
Questo gigantesco animale è lo spirito di un gatto morto di freddo e tornato
in vita per vendicarsi. A causa della sua indole placida e tranquilla, tuttavia,
si limita a restare in ozio sotto un kotatsu, il tradizionale tavolo con
scaldino e coperta, senza dare fastidio a nessuno a meno che non venga disturbato.
A parte il kotatsu, la sua unica altra passione è il cibo, soprattutto i
dolcetti a forma di pesce chiamati taiyaki. risiede spesso in camera di Ataru,
nella tenda di Sakurambo e soprattutto nell'ufficio del preside del liceo
Tomobiki, con il quale ha stretto un bizzarro sodalizio. E' dotato di una
forza fenomenale che gli consente di sconfiggere ogni avversario, tranne
Sakura e Oyuki.
Oyuki
E' la principessa del pianeta Nettuno e una delle più care amiche d'infanzia
di Lamù. Da piccola frequentava la stessa scuola di Lamù, Benten
e Ran; ma a differenza delle amiche, era la beniamina dei professori e non si
metteva mai nei guai. Sempre elegantissima nel suo kimono invernale. Le poche
volte che si arrabbia veramente, sono guai: il suo potere di generare ghiaccio
impazzisce e mette a repentaglio l'incolumità di tutti i presenti. E'
anche in grado di creare varchi dimensionali tra un pianeta e l'altro. Su Nettuno
vive circondata da numerosissime ancelle e dall'unico abitante maschio del pianeta,
il gigantesco Bambino. Abile donna d'affari, ha come maggior difetto l'avarizia.
Il preside del liceo Tomobiki
Quest'uomo miope, calvo e un pò anziano, dal carattere tranquillo e riflessivo,
sembra avere una sola preoccupazione nella propria vita: che le lezioni proseguano
senza intoppi e che gli studenti si comportino secondo il regolamento della
scuola. Il suo volto rimane impassibile anche difronte alla più assurde
calamità che si verificano quotidianamente a Tomobiki. Trascorre spesso
le giornate in ufficio a bere il té in compagnia del gatto Kotatsu. Talvolta
organizza bizzarre competizioni per "ravvivare" la vita scolastica
e il morale degli studenti.
I Tengu
Si tratta di una razza di alieni le cui visite sulla terra, all'epoca del Giappone
feudale, hanno dato origine alla leggenda degli omonimi spiriti dellle montagne,
che avrebbero insegnato l'arte della spada ai samurai. Ne esistono di due tipi:
i konohatengu, di aspetto umanoide (come la principessa Kurama) e i karasutengu,
con le sembianze di corvo. Poichè sul loro pianeta non ci sono più
maschi antropomorfi, Kurama è alla disperata ricerca di un consorte con
cui portare avanti la stirpe reale. Il gruppo di karasutengu al suo servizio
non è numeroso, am si dà da fare (con poco entusiasmo e scarso
successo, a dire la verità) per aiutarla nella ricerca. I servitori di
Kurama sono guidati dal membro anziano del gruppo, un patriarca con la barba
lunga che dispensa pillole di saggezza mal tollerate dai tengu più giovani.
Il padre di Ryunosuke
Abbandonato dalla moglie Masako (della quale sembra aver dimenticato persino
il volto), ha deciso di allevare la propria figlia come se fosse un uomo, inculcandole
esclusivamente valori virili, inpedendole di vestirsi da donna e rifiutando
persino di riconoscerne la natura femminile. Testardo e ottuso, bugiardo e ingannatore,
irrazionale e insensibile, ha un solo obiettivo nella vita: riaprire lo stabilimento
di famiglia sulla spiaggia. Nel frattempo gestisce lo spaccio all'interno del
liceo Tomobiki e decanta le meraviglie del mare.
Sugar
Soprannominata "Sugar dai sette colori", è la giovane leader
della banda di teppiste della scuola media interplanetaria di cui fanno parte
anche Ginger e Pepper. Le tre ragazze desiderano potersi fregiare del titolo
di banda più forte di tutti i tempi, ma prima devono fare i conti con
le leggendarie imprese di coloro che le hanno precedute sugli stessi banchi
di scuola, ovvero Lamù, Benten e Oyuki. I loro numerosi tentativi di
sfidare e di sconfiggere le tre sempai vengono sempre frustrati da continui
fallimenti. Rispetto alle sue due compagne, sugar è forse leggermente
più coraggiosa e spavalda. Possiede un potere speciale decisamente più
utile in combattimento, ovvero la capacità di rendersi invisibile.
Il signor Mizunokoji
La famiglia Mizunokoji è la più ricca ed influente del Giappone
dopo quella dei Mendo, alla quale è legata da una storica rivalità
sin dai tempi del feudalesimo. Il capofamiglia, proprietario di una ditta di
articoli sportivi, è seriamente intenzionato a mettere fine al dissidio
una volta per tutte, magari attraverso un matrimonio fra gli eredi delle due
casate. Ha una personalità piuttosto debole, e non a caso viene facilmente
dominato dalla moglie. Il suo volto è ridicolmente brutto, al punto che
la disegnatrice Rumiko Takahashi lo raffigura utilizzando i caratteri dell'alfabeto
hiragana, al posto dei tratti somatici. Ha due figli: il goffo Tobomaro e la
fortissima - ma alquanto complessata - Asuka.
Kaede
Kaede è una kunoichi addestrata alle arti del ninjutsu dall'anziana signora
Yatsude, nei pressi dell'antica città di Nara. La ragazza, però,
non è soddisfatta della vita che conduce e desidera abbandonare il proprio
clan per recarsi a Tokyo e cercare un lavoro normale. Timida ed introversa,
non sembra in effetti tagliata per la vita da ninja, anche se la sua abilità
nell'uso delle tecniche di camuffamento, di combattimento e di evasione è
comunque superiore a quella di tutti gli altri discepoli di Yatsude. Dopo aver
disertato dal clan, Kaede viene inseguita e perseguitata ovunque dai suoi ex
compagni e dalla sua maestra. Kaede appare anche in uno speciale televisivo
fuori serie, andato in onda in Giappone nel 1982.
Ryoko Mendo
Ryoko è la sorella minore di Shutaro nonchè erede della ricchissima
famiglia dei Mendo. Annoiata e viziata, la sua unica passione è quella
di tormentare il fratello con ogni sorta di scherzi crudeli, non disdegnando
l'utilizzo di bambole vudu e perdino di bombe e trappole esplosive. Pur di fargli
un dispetto, ben sapendo quanto sia protettivo nei suoi confronti, Ryoko non
respinge il corteggiamento dei suoi più grandi rivali, Ataru e soprattutto
Tobimaro Mizunokoji, del quale dichiara di essere innamorata sin da bambina.
E' solita comportarsi in maniera teatrale, coadiuvata dai suoi innumerevoli
servitori kuroko che la assecondano in ogni suo volere.
Ginger
E' una delle tre componenti della nuova banda di teppiste della scuola media
interplanetaria a suo tempo frequentata da Lamù, Benten e Oyuki. Insieme
alle compagne Sugar e Pepper, cerca in ogni modo di sconfiggere le tre ragazze
più grandi. Le tre teppiste sperano in questo modo di dimostrare a tutti
di essere più forti ed abili di loro. Nonostante l'apparente spavalderia,
sono in realtà timorose e vigliacche. Ginger possiede un potere speciale
quanto mai bizzarro: la capacità di fingersi morta e di arrestare temporanemente
le proprie funzioni vitali. Come questo potere possa essere utile durante i
combattimenti naturalmente è del tutto da dimostrare. Nel manga Ginger
ha la pelle scura e i capelli neri, mentre nella serie animata viene disegnata
con pelle chiara e capelli biondi.
Asuka Mizunokoji
A causa di un'assurda tradizione di famiglia, la sorella.minore di Tobimaro
è stata allevata nella più assoluta segretezza fino al compimento
del quindicesimo anno di età, senza mai incontrare alcun uomo, nemmeno
il padre o il fratello. Per questo motivo la povera ragazza ha svilupato un
enorme terrore dei maschi. L'unico di cui non ha paura è Tobimaro, in
quanto le è stato spiegato che i "fratelli" costituiscono un
sottogruppo di uomini del tutto innocuo. Per colpa di queste idee confuse, la
graziosa Asuka mostra un affetto esagerato ed innaturale nei confronti di Tobimaro.
E' dotata di una forza smisurata e di un'energia formidabile: ogni mattina si
esercita nella corsa e fa ginnasticaindossando una pesante armatura. Come tutti
i componenti della famiglia Mizunokoji, possiede i caratteristici occhi stellati.
La signora Mizunokoji
Nonostante l'impero commerciale dei Mizunokoji sia diretto dal marito, il vero
capo della famiglia è lei. Estremamente forte e potente (persino più
della figlia Asuka), è anche una pianificatrice abile ed intelligente.
Non manifesta mai all'esterno le proprie emozioni: che rida, pianga o sia arrabbiata,
il suo volto mostra sempre la stessa immutabile espressione, sorridente e vuota
come quella di una bambola. Tutti i suoi sforzi per tenere salda la famiglia
e mantenere in vita le antiche tradizioni, tuttavia, sono vanificati dai problemi
che le causano i suoi figli. E' preoccupata in particolare per l'eccessivo affetto
che Asuka, terrorizzata da tutti gli altri uomini, mostra nei confronti del
fratello Tobimaro (al quale attribuisce ingiustamente la colpa), ed è
preoccupata che la figlia non possa trovare un uomo da sposare.
Kitsune
E' un volpacchiotto di campagna, innamorato perdutamente di Shinobu che lo ha
salvato dall'aggressione di alcuni feroci cani randagi. Timido e affezionato,
ammira la ragazza da lontano, ma occasionalmente si reca in città per
farle una visita. Secondo le leggende giapponesi, le volpi hanno poteri magici
e in particolare possono ingannare gli uomini assumendo altre forme. Anche Kitsune
può modificare il proprio aspetto trasformandosi in un essere umano o
in un altro animale, anche se in maniera incompleta; nonostante sia convinto
di compiere metamorfosi perfette, le piccole dimensioni e alcune caratteristiche
evidenti (come la coda e le orecchie) lo tradiscono regolarmente. Normalmente
è muto, ma quando si trasforma acquisisce anche la capacità di
parlare.
Tobimaro Mizunokoji
E' l'erede della seconda famiglia più ricca del Giappone ed è
anche il nemico giurato di Shutaro Mendo, con il quale si batte sin da quando
erano bambini. Ancora oggi i due ragazzi si rivolgono l'uno all'altro usando
i propri nomignoli infantili (Shu-chan e Ton-chan). Goffo e sfortunato, è
un grande appassionato di baseball e trascorre intere stagioni ad allenarsi
da solo sulle montagne, senza però risultati apprezzabili, se non la
capacità di bloccare le palline con la bocca. Non ama le donne, anzi
mostra per loro un certo disprezzo, forse perchè perennemente maltrattato
dalla madre e da Ryoko, sua sedicente fidanzata. E' anche tormentato dall'eccessivo
affetto mostrato nei suoi confronti dalla sorella Asuka, della quale per lungo
tempo ha addirittura ignorato l'esistenza.
La madre di Ran
Quando Ran era una bambina piccola, viveva con la madre sullo stesso pianeta
di Lamù. La madre di Ran seguiva un approccio molto aggressivo e particolarmente
severo nei confronti della figlia, che rimproverava in ogni occasione e puniva
con fermezza quando si metteva nei guai. Come se non bastasse, la madre paragonava
sempre la piccola Ran con Lamù, da lei considerata un modello da seguire
ed un perfetto esempio di bambina gentile e ben educata. In realtà, proprio
Lamù era la causa principale dei guai in cui le due bambine finivano
di frequente, ma era immancabilmente Ran quella che si prendeva la colpa di
tutto.
Elle
E' la principessa del pianeta delle rose, che governa con pugno di ferro e con
l'aiuto della sua anziana nutrice Babara. A causa della sua bellezza è
corteggiata da tutti gli uomini del suo pianeta. Per conservare il loro amore
in eterno, Elle li congela e li custodisce in un gigantesco frigorifero che
ne ospita già 99.999. Da piccola, mentre era in gita sulla Terra, ha
incontrato Ataru e se ne è innamorata quando lui aveva calpestato la
sua ombra : si tratta della prima e unica volta in cui la principessa ha scelto
un compagno di propria iniziativa. E' decisa e testarda ed è pronta ad
ogni cosa pur di raggiungere il proprio obiettivo.
Mujaki
E' un buffo demone che ha la capacità di rendere reali i sogni degli
uomini. Nella storia dell'umanità ha aiutato molte persone a vedere realizzati
i propri sogni. Non può interferire in alcun modo ed è pertanto
costretto a dar vita anche ai sogni più malvagi, ovvero alla maggior
parte. Anche per questo motivo sta meditando di abbandonare il proprio lavoro.
Prima di andare in pensione, però, per una volta intende dar vita ad
un sogno puro ed innocente che non si trasformi in qualcosa di malvagio lungo
la strada.
Lou
E' un bambino che proviene dal futuro, per precisione dall'anno 2267. I suoi
genitori sono sempre lontani da casa per partecipare a numerosi quiz televisivi
in giro per la galassia. Per questo motivo Lou non li vede praticamente mai
ed è cresciuto in compagnia della tutrice Lara e del tasso trasformista
Oshima. Si sente molto solo e vede in Lamù una specie di figura materna.
La città in cui vive è un centro di smistamento per la posta galattica
: Lou trascorre spesso le sue giornate girando per i depositi a bordo del suo
scooter spaziale. Un giorno ha trovato la sfera magica contenente la maledizione
che la strega della quercia aveva scagliato su Lamù trecento anni prima.
Grazie ai poteri della sfera, Lou è diventato capace di volare, di viaggiare
nel tempo e di assumere qualsiasi aspetto.
La memoria di Tomobiki
Il maestoso ciliegio Tarozakura ha vegliato sul quartiere di Tomobiki per trecento
anni. Abbattuto da Ataru, durante la lavorazione del film che i ragazzi stanno
girando, l'albero si dissolve istantaneamente liberando una strana creatura.
Lo spirito si presenta a Lamù come “la memoria di Tomobiki”.
E' come se la città, nel corso degli anni, avesse sviluppato una propria
coscienza e ora si comporta come un organismo vivente di fronte a un attacco
proveniente dall'esterno. Dopo aver analizzato e studiato i sogni dei suoi abitanti,
e aver compreso che Lamù – nonostante provenga dallo spazio –
non è per lui una minaccia, lo spirito di Tomobiki accetta di lasciare
che gli abitanti continuino la loro vita in superficie. Lui, invece, si accontenterà
di vivere con i propri ricordi nelle profondità del lago che ha ricoperto
le radici del vecchio ciliegio.
Rupa e Karura
Gli abitanti del mondo dell'oscurità vivono su un pianeta perennemente
immerso nelle tenebre. Indossano ampie tuniche nere e coltivano funghi giganteschi
che vengono divorati dai loro maiali volanti. Rupa e Karura sono amici sin da
piccoli, ma da quando il nonno del ragazzo gli ha comunicato che avrebbe sposato
Lamù, una ragazza proveniente dal mondo della luce, la loro relazione
è andata in frantumi. Karura, violenta e gelosissima, non intende rinunciare
all'amore di Rupa e fa di tutto per convincerlo a sposare lei anziché
Lamù. Rupa, dal canto suo, non è molto sicuro dei propri sentimenti.
Soltanto dopo molte incertezze si renderà finalmente conto di contraccambiare
l'amore di Karura.
Lupika
La principessa Lupika della Grande Galassia sta per compiere 18 anni. Le ferree
leggi del suo pianeta impongono che per quella data vengano celebrate le sue
nozze, condizione necessaria per la sua ascesa al trono. Peccato, però,
che fra i tanti pretendenti non ve ne sia alcuno di suo gusto. Lupika è
infatti innamorata di Ryo, umile venditore di tofu e suo compagno di giochi
fin dall'infanzia. Ma non ha il coraggio di dichiararsi al suo amaro, forse
per timore di non essere contraccambiata, e pertanto si mette alla ricerca del
leggendario elisir d'amore custodito nel Pianeta del Tempio. Non si ferma davanti
a nulla pur di raggiungere il proprio obiettivo, e non esita ad usare il potente
bazooka dal quale non si separa mai.
I kuroku
Nel teatro kabuki giapponese, i kuroku sono uomini completamente vestiti di
nero e con il volto velato che si aggirano “invisibili” sul palcoscenico
spostando gli oggetti e aiutando gli interpreti durante le rappresentazioni.
Il pubblico si concentra solo sugli attori e ignora questi addetti di scena,
quasi non esistessero. I loro movimenti sono sempre silenziosi e misurati, come
quelli dei ninja. I servitori di Ryoko sono appunto kuroku, ma anche se non
si trovano su un palcoscenico agiscono come se fossero davvero invisibili a
tutti. Numerosissimi ed efficienti, sono sempre pronti a mettere in atto i tremendi
scherzi della loro padrona ed a seguirne gli ordini come se si trovassero in
una rappresentazione teatrale, per esempio portandola in giro sopra un cavallo
di cartapesta.
Pepper
Insieme alle compagne Sugar e Ginger, questa studentessa della scuola media
interplanetaria desidera dimostrare al mondo di essere più forte ed abile
di Lamù, Benten e Oyuki, il ricordo delle cui imprese giovanili è
ancora vivo e indelebile in tutta la galassia. Per questo motivo le tre ragazze
sfidano in continuazione le rivali più anziane, senza però mai
riuscire a sconfiggerle. Soprannominata “il serpente velenoso”,
Pepper possiede uno strano potere speciale, quello di mutare la pelle come un
rettile : può infatti abbandonare dietro di se la propria epidermide
(vestiti compresi), sgusciandone fuori come se si sfilasse un costume. Come
le compagne, nasconde la paura e la propria incapacità ostentando sicurezza
e tracotanza.
Il padre di Mendo
Il capofamiglia della famigia Mendo è uno degli uomini più ricchi
del Giappone. Di aspretto simile al figlio Shutaro, eccetto che per i baffi,
possiede invece un'indole giocosa ed amante degli scherzi come la figlia Ryoko,
che maschera talvolta dietro un'apparenza seriosa. A differenza della moglie
non sembra particolarmente legato alle antiche tradizioni familiari : anche
per questo motivo amerebbe porre fine una volta per tutte alla secolare rivalità
che intercorre fra la propria casata e quella dei Mizunokoji. Il simbolo della
famiglia Mendo è il polpo, e per questo motivo nella villa vengono allevati
e custoditi molti rappresentanti di questa specie.
Tzubame Ozuno
E' il fidanzato di Sakura, e come lei è un abile esorcista. Ha studiato
magia nera in Occidente e si è specializzato nello spiritismo europeo.
I due si amano molto e sognano un giorno di sposarsi, ma per il momento i rispettivi
impegni sembrano impedire loro di vedersi con frequenza. Spesso i loro appuntamenti
falliscono miseramente per l'inopportuma invadenza di Ataru e compagni o per
la presenza di spiriti maligni particolarmente difficili da scacciare. Tsubame
indossa un mantello simile a quello dei prestigiatori. E' semplice e sincero,
ma ha una personalità debole ed indecisa.
La madre di Mendo
L'aristocratica ed altezzosa madre di Shutaro e Ryoko è una donna fortemente
legata alle antiche tradizioni giapponesi : si comporta sempre in maniera impeccabile,
non parla mai in pubblico, veste esclusivamente in kimono e non ama usufruire
delle comodità moderne. Per i suoi spostamenti, per esempio, viaggia
sempre su un carro trainato da un bue. E' anche particolarmente permalosa e
non dimentica facilmente i torti subiti. A differenza degli altri membri della
famiglia, non sembra dotata di un particolare senso dell'umorismo. Ryoko ha
preso da lei la passione per gli oggetti antichi, mentre Shutaro ne condivide
il contegno, l'ordine e la disciplina.
La madre di Lamù
E' quasi una versione più adulta di Lamù, con la quale condivide
molte caratteristiche, in particolare la gelosia ed il temperamento aggressivo
ma anche la capacità di volare e di lanciare scariche elettriche. E'
costantemente in lite con il marito, al quale rimprovera l'eccessiva ingordigia
e le sciovinistiche opinioni nei confronti delle donne, mentre pare andare piuttosto
d'accordo con Lamù ed è ben disposta persino nei confronti di
Ataru. E' una madre affettuosa e comprensiva : quando Lamù era piccola,
raramente la bambina veniva punita per le sue marachelle. Una curiosità
: a differenza del marito e della figlia, non parla una parola di giapponese
ma solo l'incomprensibile linguaggio degli oni.
Shingo
Nipote dell'anziano giardiniere Saizo, Shingo è un ragazzo selvaggio
vissuto da solo sin da bambino nella misteriosa giungla elettrica all'interno
della tenuta dei Mendo. Abituato a mangiare piante e verdure cariche di elettricità,
con il passare del tempo è diventato immune alle scosse : per questo
motivo le scariche di Lamù non hanno effetto su di lui. Il suo unico
contatto con il mondo esterno è costituito da un televisore che erroneamente
ritiene essere nonno. Guarda spesso vecchi film di samurai e li assume a modello
per il proprio comportamento con gli altri, in particolare nei confronti delle
donne. Il suo sognoè infatti quello di trovare una sposa.
Inaba
Timido e un pò ingenuo, ma in fondo buono e sincero, Inaba è un
ragazzo che lavora a tempo pieno nella fabbrica dei destini, una dimensione
spaziotemporale popolata da conigli antropomorfi con il compito di costruire
tutti i possibili futuri degli esseri viventi. Poichè è ancora
un semplice apprendista, i suoi compagni di lavoro lo trattano come l'ultima
ruota del carro e lo incaricano di svolgere i compiti più umili. Non
essendo un vero coniglio, Inabaè costretto ad indossare in ogni momento
una scomoda e pesante tuta da roditore: ma la cosa non gli fa mai perdere il
buonumore. Si innamora a prima vista di Shinobu, che è stata così
gentile da soccorrerlo lungo la strada, e riesce lentamente a conquistare il
suo cuore con la pazienza e la sua spontaneità.
I mostri Dappya
Chi sono i buffi pesci rossi che si aggirano sulla Terra con bombole e scafandro,
spuntando fuori nei luoghi e nei momenti più impensati? Si tratta di
una razza di alieni provenienti da un pianeta sommerso dalle acque, giunti sulla
Terra ancora prima dell'inizio delle avventure di Ataru e Lamù. Sono
stati infatti introdotti in un racconto breve di Rumiko Takahashi, "Kattena
Yatsura", pubblicato agli inizi della sua carriera. Il nome deriva dal
fatto che, nella versione originale giapponese, essi terminano tutte le loro
frasipronunciando la parola Dappya!
Nagisa Shiowatari
Proprio come Ryunosuke è stata cresciuta dal padre come un maschio, il
giovane Nagisa è stato allevato dal signor Shiowatari come una femmina.
I due genitori, infatti, erano grandi amici ed avevano giurato di far sposare
i loro rispettivi rampolli. Divenuto un fantasma in seguito ad un'indigestione
di granita, Nagisa è tornato in vita grazie al magico potere di un gigantesco
riccio di mare. A differenza di Ryunosuke, Nagisa non sembra farsi problemi
nel vestire e comportarsi in maniera contraria alla propria natura. E' sinceramente
innamorato di Ryunosuke e desidera ardentemente un bacio da lei. Nonostante
le apparenze è molto forte, addirittura più della propria fidanzata.
Col tempo riesce a vincere la diffidenza della ragazza e si trasferisce a vivere
con lei a Tomobiki
Bistecca Kid
Si tratta di un lottatore professionista di wrestling, una delle poche celebrità
pubbliche a vantare i natali nel quartiere di Tomobiki. Il suo abito è
caratterizzato, oltre che dalla tuta e dalla mantellina, da una maschera di
mucca e da guanti a forma di zoccoli : ha infatti dedicato la propria carriera
e la sua intera vita alla carne di manzo, della quale è ghiottissimo.
Lo si può incontrare frequentemente al Beaf Bowl Yoshinoya, (locale di
una catena di ristoranti specializzata in guydon), sempre pronto a menar le
mani ed a redarguire i malcapitati che osano parlare male del suo piatto rpeferito.
E' un'ottima forchetta, e come tale partecipa di frequente a gare ... di abbuffata!
I polipi di Mendo
Il simbolo della casata dei Mendo è un polipo. Non deve dunque sorprendere
che questo animale sia immortalato nello stemma di famiglia e sia protagonista
di statue, dipinti e simboli sparsi per tutta la residenza. shutaro, in particolare,
è particolarmente affezionato ai polpi e ne possiede diversi esemplari
come animali da compagnia. Ogni sera le sue guardie del corpo devono controllare
che siano tutti presenti ed in buone condizioni. L'unico membro della famiglia
Mendo che sembra indifferente ai polpi è Ryoko, la quale se ne serve
addirittura per nutrire il suo albero di ciliegio carnivoro. Sull'argomento
Shutaro è molto sensibile e si infuria regolarmente quando vede Ataru
e gli altri suoi compagni divorare con ingordigia i takoyaki, prelibate polpette
di polpo.
Umbaba Tetsu
Il gigantesco Umbaba è il capo indiscusso dei teppisti dell'istituto
Sanrimbo, una delle numerose scuole del distretto di Nerima, non molto distante
dal liceo Tomobiki. La sua terribile fama, la sua forza formidabile e soprattutto
il suo aspetto mostruoso incutono un profondo terrore al primo sguardo in tutti
i suoi avversari. Con l'aiuto dei suoi due sottoposti, i piccoli ma altrettanto
orribili Franken I e II, governa col pugno di ferro il proprio territorio e
non disdegna occasionali incursioni bellicose negli istituti rivali. E' sempre
pronto a mettere la propria potenza al servizio della reginetta della scuola,
la bella Ogin, della quale esaudisce ogni capriccio.
La maschera bianca
In alcuni episodi si vedono i personaggi indossare una mascherina bianca sulla
bocca. In Giappone, queste maschere sono piuttosto diffuse e vengono usate
per proteggersi dalla polvere o dal polline nell'aria (se si è allergici),
ma soprattutto qundo si ha un virus o un raffreddore e non si vuole contagiare
il prossimo. Non è raro che personaggi famosi in cerca di anonimato
le indossino per mascherare la propria identità e passare inosservati,
un pò come si fa in occidente con gli occhiali da sole, portati anche
quando non sono necessari. Ataru moroboshi riesce addirittura a mangiare
una scodella di ramen senza togliersela!
Gli oni della mitologia
La razza di alieni cui appartengono Lamù, Ten e Rei è ispirata
ai mitologici "oni", demoni che ricorrono frequentemente nelle leggende e nelle
superstizioni giapponesi. Si tratta di mostri malvagi e dall'aspetto orribile,
generati dal cattivo karma prodotto dagli uomini. Possono assumere forme diverse,
anche se tradizionalmente i maschi vengono raffigurati come giganteschi orchi
pelosi dotati si corna e vestiti di pelli di tigre, mentre le femmine - bellissime
e seducenti - sono in grado di trasformarsi rapidamente in esseri feroci in
preda alla rabbia ed alla gelosia. Gli oni sono considerati personificazioni
del male e del destino avverso.
Setsubun
Ogni tre febbraio in Giappone si festeggia il setsubun, l'ultimo giorno d'inverno
secondo il vecchio calendario nipponico. In questa circostanza le famiglie
svolgono un rituale tradizionale (chiamato "mamemaki") per esorcizzare la
malasorte, lanciando fagioli di soia dentro e fuori della casa allo scopo
di scacciare la sfortuna portata dagli oni, i leggendari orchi malvagi. Si
ritiene che in questa operazione gli esseri umani vengano aiutati dagli dei
della ricchezza. In "Lamù", dove gli oni e gli dei della ricchezza
sono alieni, il rituale assume la forma di una battaglia fra extraterrestri
o, su scala più piccola, di una sana rivalità fra Lamù e
Benten.
La scuola giapponese
Uno studente giapponese trascorre a scuola gran parte della propria giornata,
e non è dunque affatto strano che moltissimi episodi di "Lamù" si
svolganoaula o comunque nell'ambito delle numerose attività scolastiche.
Le lezioni cominciano la mattina presto e durano fino a sera o tardo pomeriggio.
Gli studenti devono perciò pranzare in classe, spesso consumando il
cibo che si sono portati da casa. Un aula accoglie di solito 40 - 45 alunni
ed è il centro di tutte le loro attività principali. Gli stessi
scolari, a turno, devono occuparsi della sua pulizia. Oltre alle normali
lezioni, gli studenti sono tenuti a frequentare una o più attività extradidattiche,
di solito di tipo sportivo oppure artistico (giornalismo, fotografia, teatro
...).
I Kappa
Le creature che appaiono nell'episodio "Il re delle rane" sono kappa, esseri
mitologici che vivono nei fiumi e nei cosi d'acqua. Secondo le leggende giapponesi,
potrebbero essere di origine divina o discendenti dalla scimmia messaggero
del Dio dei Fiumi. Di piccole dimensioni, hanno il corpo di tartaruga, la testa
di scimmie e sono ricoperti da scaglie. vengono raffigurati di solito come
creature di colore giallo-verde e si divertono a fare dispetti a persone ed
animali. Se vengono trattati con cortesia, però, sono innocui e persino
riconoscenti.
La serie televisiva
In seguito alla popolarità del manga "Urusei Yatsura" di Rumiko Takahashi
in Giappone venne messa in cantiere una serie televisiva sviluppata dalla Kitty
Animation e trasmessa su Fuji TV dal 14 ottobre 1981. L'anime ha riscosso un
enorme successo ed è durato per ben 195 episodi, fino al 1986. Nello
staff iniziale spiccava il nome del geniale regista Mamoru Oshii (poi autore
di Patlabor, Ghost in the Shell, Avalon), che con lo Studio Pierrot ha dato
alla serie un tocco personale, allontanandola gradualmente dai temi comici
che caratterizzavano il manga e realizzando occasionalmente storie più cupe
d'atmosfera. Quando Kazuo Yamazaki ha sostituito Oshii, a metà serie,
il livello dell'animazione è cresciuto ulteriormente, ma il tono delle
storie è tornato più fedele allo stile della Takahashi.
Teru-teru-bozu
Fra le più curiose tradizioni giapponesi c'è quella di appendere
fuori dalle finestre di casa un piccolo e semplice pupazzetto fatto di carta
o di stoffa bianca. Si ritiene che questa figura di spiritello calvo, chiamata
teru-teru-bozu, abbia il potere magico di portare il bel tempo e di tenere
lontana la pioggia. L'usanza è molto diffusa e popolare sopratutto fra
i bambini. Nell'episodio "La maga della pioggia", la bella Tsuyuko è terrorizzata
dal volto di Sakurambo perchè assomiglia proprio a un teru-teru-bozu,
dunque a un nemico giurato della pioggia.
Orchi extraterrestri
Come gli oni della mitologia, gli orchi alieni hanno orecchie a punta, zanne,
corna (di solito due, ma Ten ne ha uno solo), capelli ricci (Lamù è un
eccezione) e vestono con abiti tigrati. Possiedono anche uno o più poteri
speciali (Lamù può volare ed emettere scariche elettriche,
Ten sputa fuoco, Rei si trasforma in un mostruoso bovino), che svaniscono
se perdono le corna. Si tratta di una razza guerriera che abitualmente invade
gli altri pianeti. Il loro sport preferito è giocare a rincorrersi
(in giapponese "onigokko", letteralmente "gioco degli oni"), spesso usato
per risolvere le controversie. Mangiano di tutto, tranne l'aglio; alcuni
innoqui cibi terrestri, però, su di loro possono avere strani effetti.
Lamù: dal manga all'anime
Nel passaggio dal manga (il fumetto originale) all'anime (la serie televisiva)
sono stati effettuati molti cambiamenti. Alcuni episodi sono stati scartati
o modificati, altri sono stati scritti appositamente per il piccolo scermo.
In particolare gli animatori hanno sviluppato e ampliato il ruolo di Megane,
Perma, Kakugari e Chibi, i compagni di scuola di Ataru che nel manga comparivano
solo nei primissimi episodi e che Rumiko Takahashi aveva abbandonato dopo
l'arrivo di Mendo. I regista Mamoru Oshii e lo staff dello Studio Pierrot
hanno scelto questi personaggi come propri "alter ego" per narrare il tipo
di storie a loro più congeniale. Oshii si affida di meno al puro umorismo
e vira maggiormente verso il dramma d'atmosfera (i toni per intenderci, del
secondo film, "Beautiful Dreamer"). L'arrivo di Kazuo Yamazaki, a metà serie,
ha ricondotto la serie su binari più fedeli al manga.
Umeboshi
Gli umeboshi che lamù e Ten divorano con tanto gusto nell'episodio "Salsa
Piccante" non sono altro che prugne sott'aceto. Si tratta di un condimento
molto popolare che in Giappone viene aggiunto a numerose pietanze. La scatola
di riso bianco con un umeboshi rosso al centro, che gli studenti si portano
a scuola per pranzo, è battezzata "hinomaru bentoo", dal nome della
bandiera giapponese cui rassomiglia. Sin dal periodo Edo (1600 - 1868) le prugne
sott'aceto erano note per le loro proprietà medicinali. Grazie agli
acidi organici che contengono (acito citrico che accelera il metabolismo e
acido pirico che migliora le funzioni del fegato), possono aiutare a vincere
la fatica, a depurare l'organismo e a combattere le infezioni batteriche. Se
sui terrestri sono noti sopratutto per far passare la sbornia, sulla razza
extraterrestre degli oni sembrano avere l'effetto contrario e agiscono come
una potente bevanda alcolica.
Le storie preferite
In un sondaggio condotto dalla Fuji TV nel 1986, quando la serie televisiva
volgeva al termine, l'episodio "Da quando te ne andasti" è risultato
al primo posto nella classifica dei più amati dal pubblico giapponese.
La storia ha sicuramente conquistato gli spettatori per la sua vena romantica;
si tratta infatti di una delle rare occasioni in cui Ataru manifesta apertamente
i propri sentimenti nei confronti di Lamù. Al secondo posto figurava
il cupo episodio "E poi non rimase nessuno", al terzo l'avventuroso "L'amnesia
di Lamù".
Il primo film, "Only You"
Mentre in Giappone venivano trasmessi in televisione gli episodi dal 71 al
74, il regista Mamoru Oshii e gran parte del cast artistico e tecnico della
serie erano impegnati a mettere in cantiere il primo lungometraggio cinematografico
dedicato a Lamù, "Only You" uscito nelle sale cinamatografice il 21
febbraio 1983. Nonostante il lavoro extra necessario per produrre il film,
la qualità degli episodi regolari non ne risentì, anzi la popolarità della
serie contribuì all'enorme successo della pellicola.
La storia di Urashima Taro
L'episodio "La festa di fine anno" fa molti riferimenti a una delle più celebri
fiabe giapponesi, quella di Urashima Taro. Il protagonista, un giovane pescatore,
un giorno vide una tartaruga che veniva malmenata da alcuni bambini sulla spiaggia,
e la slvò. Per ringraziarlo, l'animale portò Taro in groppa fino
al palazzo del Re Drago, in fondo al mare, dove il giovane rimase per tre anni.
Quando Taro chiese di tornare sulla Terra, la principessa Oto-hiome gli donò una
scatola, raccomandandogli di non aprirla mai. Tornato a casa, Taro scoprì che
in realtà erano trascorsi ben 300 anni! E nel momento in cui aprì la
scatola , si trovò trasformato in un vecchio.
San Valentino in Giappone
Nell'episodio "Un terribile giorno di San Valentino", possiamo assistere alle
strane consuetudini con cui i giapponesi festeggiano questa ricorrenza. Nel
paese del sol levante, infatti, le ragazze sono solite donare cioccolata ai
ragazzi che frequentano. Non si tratta esclusivamente di un "pegno d'amore",
come Mako sembra suggerire a ten nell'episodio; la cioccolata viene infatti
regalata anche ai colleghi di lavoro o ai compagni di scuola, anche se naturalmente
quella donata all'innamorato riveste un significato speciale. La festa è particolarmente
benvoluta dai commerciati, che esattramente un mese dopo (il 14 marzo) hanno
istituito anche il "giorno bianco", nel quale gli uomini possono sdebitarsi
regalando a loro volta cioccolatini o dolcetti alle donne.
Musashi Miyamoto
Nell'episodio "Storie dal passato", i personaggi della serie interpretano a
modo loro le vicende di Musashi Miyamoto, il più celebre samurai del
Giappone, protagonista ancora oggi di innumerevoli romanzi, film e fumetti.
Filosofo e scrittore oltre che abile spadaccino (la sua opera più importante è il "Libro
dei cinque anelli"), Musashi nacque con il nome di Shinmen Takezo nella provincia
di Harima. Dopo il 1600, si recò a Tokyo dove cominciò ad acquisire
la sua fama vincendo sessanta duelli consecutivi grazie alla tecnica delle
due spade e sconfiggendo, fra gli altri, i maestri della scuola Yoshioka. Il
suo duello più memorabile è rimasto quello con un altro celebre
combattente dell'epoca, Kojiro Sasaki, davanti all'isola di Ganryu nel 1612.
La fiaba di Momotaro
L'episodio "La pesca gigante" fa riferimento alla storia di Momotaro, un noto
personaggio del folclore nipponico già citato più volte durante
la serie. La fiaba racconta di una coppia di anziani senza figli che un giorno
vide una gigantesca pesca galleggiare in un ruscello di montagna. Quando la
aprirono, dalla pesca uscì un bambino che venne chiamato Momotaro, "ragazzo-pesca".
Una volta cresciuto, il ragazzo partì in cerca degli oni, i demoni che
anni prima avevano saccheggiato la regione. Insieme ad occasionali compagni
di viaggio (un cane, un fagiano e una scimmia), Momotaro raggiunse l'isola
degli oni, dove sconfisse i nemici al termine di una grande battaglia e riportò indietro
tutti i tesori che erano stati sottratti.
Guydon e la carne di manzo
Il cibo è sicuramente un'ossessione per gran parte dei personaggi di "Urusei
Yatsura", ma la pietanza che più di ogni altra fa gola ad Ataru ed ai
suoi compagni di scuola è il Guydon, una scodella di riso e di carne
di manzo a basso prezzo. Quando si tratta di scommesse o di ricevere una ricompensa
per un favore, gli studenti del liceo Tomobiki sembrano addirittura preferire
qualche porzione di Guydon al denaro contante. Uno dei locali dove Megane e
compagni si ritrovano più spesso a mangiare è proprio la parodia
di una catena di fast food realmente esistente, Yoshinoya. qui si incontra
di tanto in tanto un lottatore con la maschera di una mucca che ha dedicato
la propria vita a questo piatto.
Fantasmi giapponesi
L'episodio "Eterni rivali" è solo uno dei tanti nella serie in cui appaiono
spiriti e fantasmi. Nella tradizione folcloristica nipponica, se lo spirito
di un defunto non viene purificato dalle emozioni fisiche, come la gelosia,
l'invidia o la rabbia, esso può tornare sulla terra sotto forma di fantasma
("yurei"). Di solito questi spettri sono legati al luogo dove sono vissuti
e perseguitano le persone responsabili del loro triste destino. Esistono anche
altri tipi di fantasmi, i "gaki", tormentati da un appetito vorace ed insaziabile
per la forza vitale degli esseri umani. Appaiono di notte, sotto forma di piccole
nuvolette di fumo o sfere di fuoco freddo, ma possono assumere anche un aspetto
umano o mostruoso per terrorizzare le proprie vittime.
Citazioni Letterarie
Oltre agli innumerevoli riferimenti alla cultura nipponica, una serie eclettica
come "Urusei Yatsura" non poteva esimersi dal parodiare alcuni dei più svariati
capisaldi della letteratura occidentale: da Dracula a Peter Pan, da Agatha
Christie (nell'episodio "E poi non rimase nessuno") ad Alice di Lewis Carroll
(nell'episodio "Un dolcetto indigesto"), giungendo persino a citare
Baudelaire. Anche "Le casalinghe" presenta alcuni riferimenti letterari più o
meno evidenti: i giganteschi tripodi extraterrestri provengono da "La guerra
dei mondi" di H.G. Wells, mentre i sogni della madre di Ataru sono ispirati
ai racconti fantascientifici di Fredric Brown.
Parodie di altri manga
Gli episodi di "Lamù" contengono spesso riferimenti ad alri celebri
anime o manga giapponesi: si pensi, per esempio, alle innumerevoli strizzatine
d'occhio indirizzate alle opere di Rumiko Takahashi, in particolar modo a Maison
Ikkoku. Fra le serie più citate vanno ricordate almeno Rocky Joe (Ashita
no Joe) per il combattimento fra Ataru e Torajima nell'episodio "Quei gatti
sui tetti che scottano", con Sakurambo che veste i panni del vecchio allenatore
del protagonista, nonchè per gli scotri fra Ryunosuke e suo padre; Tommy
la stella dei Giants (Kyojin no hoshi) durante l'allenamento di Tobimaru nell'episodio "Vecchi
rancori"; e Gundam nell'episodio "Il cambio di guardia".
Gli dei della ricchezza
I sette dei della ricchezza (shichi fukujin) sono personaggi mitologici di
origine cinese che Rumiko Takahashi ha trasformato in una razza aliena di
guerrieri motorizzati. I loro nomi originali sono Benten, Bishamon, Daikoku,
Ebisu, Fukurokuju, Hotei e Jurojin: Benten, in particolare, era la dea dell'amore,
della saggezza, delle arti e della fortuna. Vengono spesso raffigurati a
bordo di una nave d'oro, ricolma di tesori e di ricchezze, chiamata Takara-Bune.
I giapponesi invocano il loro favore all'inizio del nuovo anno, dopo aver
fatto le pulizie di casa. Inoltre chiedono il loro aiuto contro i demoni
malvagi (gli oni) durante la cerimonia del setsubun, il primo giorno di primavera.
Agnes Lum
Per ideare il nome di Lamù (la cui traslitterazione ufficiale dagli
ideogrammi giapponesi all'alfabeto latino è "Lum"), ma anche
il sua aspetto fisico, l'autrice Rumiko Takahashi si è ispirata a una
modella americana di origini cinesi, Agnes Lum, molto popolare in giappone
durante gli anni settanta come indossatrice di bikini. A quell'epoca, infatti,
Agnes Lum compariva spesso in televisione come protagonista di spot pubblicitari,
coperta soltanto con questo indumento succinto, ed era considerata un vero
e proprio simbolo dell'ideale di bellezza femminile. Osservando alcune sue
fotografie, sembra quasi che sia sufficiente aggiungere cornetti e strisce
tigrate per ottenere il ritratto di Lamù dal vivo. Dopo un breve tentativo
di raggiungere il successo anche come cantante, Agnes Lum si è sposata
e oggi vive alle Hawaii. Nel paese del sol levante, tuttavia, non è stata
dimenticata, e le sue vecchie raccolte fotografiche sono ancora in vendita
a fianco di quelle delle nuove star.
Tomobiki
Le vicende di Ataru e Lamù si svolgono in gran parte nel quartiere fittizio
di Tomobiki (Tomobiki-cho), facente parte del distretto realmente esistente
di Nerima (Nerima-ku), una delle 23 aree metropolitane in cui è suddivisa
la città di Tokyo. Il nome proviene dall'antico calendario lunare usato
in Giappone fini al XIX secolo, che prevedeva una settimana (Rokuyo) di sei
giorni: Taian, Butsumetsu, Sempu, Tomobiki, Shakko e Sensho. "Tomobiki" significa
"portare gli amici con sè" e si riferisce al fatto che la
buona o la cattiva sorte di quel giorno può essere trasferita ai parenti
e agli amici più prossimi. Per questo motivo, nel giorno di Tomobiki
si preferisce non celebrare funerali perchè si correrebbe il rischio
di doverne celebrare un altro nella stessa famiglia in tempi brevi. In sè,
però, Tomobiki non è un giorno fortunato nè sfortunato.
Bande giovanili
Negli episodi 119 e 120 si parla in chiave umoristica di teppismo e di bande
giovanili scolastiche, un fenomeno sociale particolarmente diffuso in Giappone
al punto di essere considerato quasi normale e inevitabile. In una società
estremamente omogenea e conformista come quella nipponica, non pochi studenti
trovano una valvola di sfogo alle forti pressioni sociali, ai rigidi regolamenti
e alla competitività indotta dal sistema scolastico aggregandosi in
bande e facendo sfoggio di stili e comportamenti non approvati dalle autorità o
dalla famiglia. Il fenomeno del bullismo (ijime) è comune in tutte le
scuole, e le angherie verso gli studenti più deboli sono all'ordine
del giorno, a volte tollerate dagli stessi insegnanti. A questo si aggiungono
le immancabili contese per il territorio con le bande delle altre scuole.
Terme e bagni pubblici
L'episodio "Occhio non vede ..." si svolge completamente all'interno di un
tradizionale bagno pubblico giapponese (sento). In passato, quando la maggior
parte delle case private non comprendeva una stanza da bagno, questi locali
offrivano un posto dove lavarsi e costituivano uno dei pochi luoghi d'incontro
per gli abitanti del quartiere. Oggi, naturalmente, sono molto meno diffusi
ma non sono affatto scomparsi. I locali sono solitamente divisi in settori
maschili e femminili. Non si indossa nessun costume da bagno, ma si può entrare
nella vasca con una piccola salvietta. Molto popolari sono anche i bagni
caldi nelle sorgenti termali (onsen), alcine delle qualicostituiscono frequentatissime
attrazioni turistiche.
Il secondo film : Beautiful Dreamer
L'11 febbraio 1984 uscì nei cinema giapponesi il secondo lungometraggio di
Lamù. Diretto come il precedente dal geniale regista Mamoru Oshii, Beautiful
Dreamer rappresenta una delle opere più interessanti dell'animazione giapponese
di quegli anni. Analogamente a quanto stava facendo nella serie televisiva,
Oshii scelse di discostarsi dalle tematiche "leggere" di Rumiko Takahashi
e sfruttò la popolarità dei personaggi per realizzare una personale riflessione
filosofica su sogno, realtà e desiderio, ispirandosi in parte alla leggenda
di Urashima Taro. Pochi mesi dopo l'uscita del film, Oshii abbandonò la regia
della serie televisiva. Il suo posto, a partire dall'episodio "Mondi paralleli",
venne preso da Kazuo Yamazaki che traghettò Lamù fino alla conclusione della
serie dirigendone anche il terzo e quarto film.
Il sarashi di Ryunosuke
Il sarashi è una lunga striscia di stoffa di cotone che viene avvolta molto
stretta intorno alla vita. Un tempo era indossata dai samurai sotto il kimono,
per proteggersi dalle ferite nei duelli con la spada. Più recentemente è
diventato un indumento caratteristico e distintivo di alcuni gruppi di giovani
yakuza. Il fatto che Ryunosuke ne indossi uno ha dunque un significato che
va oltre il semplice scopo di nascondere il proprio seno e assomigliare di
più a un ragazzo, considerando che anche suo padre le impedisce di acquistare
un reggiseno. L'uso del sarashi si armonizza perfettamente con il carattere
ribelle ed irrequieto del personaggio, sempre pronto alla rissa. si noti
che anche Tobimaro Mizunokoji indossa un sarashi, a causa del suo stile di
vita spartano e orientato al bushido.
La donna delle nevi
Il personaggio di Oyuki è ispirato alla figura della "yuki-onna"
(la donna delle nevi). Secondo la leggenda, due boscaioli - padre e figlio -
rimasero intrappolati in una tormenta di neve: il giovane vide una donna dal
kimono bianco avvicinarsi al padre e congelarlo con il suo alito di ghiaccio.
colpita dalla gioventù e dalla bellezza del ragazzo, la donna gli risparmiò
la vita a patto che non raccontasse a nessuno del loro incontro. In seguito
il giovane si innamorò di una donna di nome Oyuki, la sposò ed
ebbe un figlio. Ma anni dopo, una sera d'inverno, le rivelò che il suo
volto gli ricordava quello della donna che un tempo aveva incontrato. Non lo
avesse mai detto: Oyuki era proprio la donna delle nevi! Poichè lui non
aveva tenuto fede alla promessa, lei sparì per sempre.
Esorcismi shintoisti
Negli episodi 139 e 142, e in generale nelle storie che coinvolgono il personaggio
di Sakura, si possono trovare molti riferimenti alle pratiche di esorcismo e
ai rituali di purificazione (harae) dello shintoismo. Secondo questa religione,
gli esseri umani sono fondamentalmente buoni e il male è causato dagli
spiriti maligni. Lo scopo dei rituali shintoisti è dunque quello di tenere
lontani questi spiriti per mezzo della purificazione. Durante l'harae, i sacerdoti
agitano una bacchetta di legno con strisce di carta attaccate (haraigushi),
come quella che spesso utilizza Sakura e recitano la preghiera "Hara-tamai,
kiyome-tamai" (che significa "purificati, pulisciti"). Altri
rituali prevedono lo spargimento di sale (lo fanno anche i lottatori di sumo
prima degli incontri) o il trasferimento delle proprie impurità su un
pezzo di carta o legno che viene poi gettato in mare o in un fiume.
Volpi e tassi trasformisti
Nell'episodio "Una volpe per amico", il volpacchiotto Kitsune è
in grado di trasformarsi e di assumere l'aspetto di altre persone. La stessa
cosa era capace di fare il tasso Oshima nell'episodio "La ricompensa del
tasso". In Giappone, infatti, si ritiene che questi due animali abbiano
poteri magici e soprannaturali che usano spesso allo scopo di ingannare gli
uomini o per compiere cattive azioni. Pe rquesto motivo, i tassi (tanuki) e
le volpi (kitsune) sono protagoniste di numerose fiabe e leggende. Talvolta,
però, rivestono anche un ruolo positivo, e come tali vengono raffigurati
nelle statuette di legno decorative chiamate netsuke.
I nomi dei personaggi
Ben lungi dall'essere scelti a caso, i nomi dei personaggi della serie hanno
tutti un significato più o meno legato al contesto. Ataru, per esempio,
significa "essere colpito" e Moroboshi "stella cadente":
nomen omen! Shinobu è un nome piuttosto comune in Giappone (significa
"paziente"), ma Shinobu Miyake è un editor della Shogakukan,
la casa editrice di Rumiko Takahashi. Mendo significa "guai", Sakura
"ciliegio" e Sakurambo "ciliegia" (ma anche, se scritto
con differenti ideogrammi, "monaco pazzo"). Il nome di Ran ha due
significati, entrambi appropriati alla sua doppia personalità: "orchidea"
e "guerra civile". Megane si traduce con "occhiali", Perma
e Kakugari, Chibi significa "piccolo". Oyuki è composto da
yuki, "neve" e da un prefisso onorifico. Ryunosuke è un nome
particolarmente virile. Altri nomi (Benten, Kurama, Kintaro, Kitsune, Inaba
...) provengono direttamente dalle leggende e dal folclore nipponico.
Akemi Takada
Fra i motivi dell'enorme successo di Urusei Yatsura c'è il gran numero
di persone di talento che ha contribuito alla sua realizzazione. Molti di questi
artisti, fra l'altro, erano quasi sconosciuti agli inizi della serie e si sono
fatti notare proprio grazie alle storie della ragazza dello spazio. Fra i tanti
spicca il nome della responsabile del character design, Akemi Takada, Nata a
Tokyo nel 1952, questa illustratrice ha lavorato inizialmente per la Tatsunoko
Production prima di diventare free-lance e di contribuire a creare graficamente
l'aspetto di numerosissimi personaggi animati. Raggiunge il successo con "L'incantevole
Creamy" (Creami Mami), prima di dedicarsi appunto a Lamù, in seguito
lavora anche su Kimagure Orange road, Maison Ikkoku e Patlabor.
Matrimoni combinati
Nell'episodio "Una bella in armatura", le famiglie Mendo e Mizunokoji
organizzano un incontro a scopo matrimoniale fra i rispettivi rampolli. Questa
antica pratica, detta "miai" , è ancora oggi molto diffusa
nella società giapponese (soprattutto nelle aree rurali del Paese) e
molte famiglie vi ricorrono per garantire ai propri figli un matrimonio adeguato
al loro stato sociale. Molti ritengono che i matrimoni combinati siano più
stabili e duraturi di quelli basati sull'amore. Oltre che dai parenti, il "miai"
può essere organizzato da amici, colleghi o addirittura da estranei (intermediari
di professione chiamati "nakodo"). L'incontro pianificato non è
vincolante: la coppia viene incoraggiata a frequentarsi prima di prendere una
decisione finale su eventuali nozze.
I ninja
La parola ninja deriva dai due ideogrammi usati per scrivere il termine "shinobi-ni-mono"
("persone che agiscono in maniera furtiva"). Questi individui erano
una sorta di agenti segreti durante il periodo feudale del Giappone, esperti
nelle arti dello spionaggio e dell'assassinio. Resi celebri nel ventesimo secolo
da innumerevoli opere teatrali, letterarie e cinematografiche, i ninja sono
oramai entrati nell'immaginario collettivo. Vestono di nero per mimetizzarsi
nell'oscurità e usano armi che possono essere facilmente nascosre o scambiate
per oggetti comuni. I ninja di sesso femminile vengono chiamati "kunoichi",
mentre i disertori che abbandonano il proprio clan sono denominati "nukenin".
Hanami: la festa della fioritura
Nell'episodio "Il samurai vagabondo", Ataru e compagni si radunano
a banchettare sotto gli alberi di ciliegio per ammirarne la fioritura primaverile.
Si tratta di un'antica usanza nipponica chiamata "hanami": la contemplazione
dei ciliegi in fiore. Il ciliegio è da sempre considerato l'albero nazionalle
del Giappone, è celebrato in arte e letteratura e occupa un posto particolare
nella cultura nipponica. Ne esistono dozzine di varietà differenti, la
maggior parte dei quali fiorisce soltanto per pochi giorni durante la primavera.
I "sakura matsuri" (festival del ciliegio) sono ospitati tra la fine
di marzo e l'inizio di aprile in quasi tutti i parchi del paese. Se nei tempi
antichi l'hanami era un rituale religioso, oggi è soprattutto un'opportunità
per trascorrere una giornata all'aria aperta e bere sakè in compagina
di amici e parenti.
Il kotatsu
Un kotatsu è un tavolino basso, quadrato o rettangolare, con uno scaldino
elettrico attaccato sotto la struttura principale. Il tavolo viene poi ricoperto
da un piumino o una trapunta pesante, simile ad un futon. Le persone vi si siedono
attorno, infilando le gambe o la maggior parte del corpo sotto il tavolino,
mantenendosi al caldo mentre bevono il tè o addirittura mentre dormono.
Il suo utilizzo durante la stagione invernale è molto diffuso, anche
perchè in molte case giapponesi non esiste un riscaldamento centralizzato.
Le sue origini sono antiche (i primi esemplari risalgono al quindicesimo secolo),
anche se ovviamente un tempo veniva riscaldato bruciando carbone e non con l'elettricità.
Il terzo film, Remeber my love
Anche nel 1985, come nei due anni precedenti, nelle sale giapponesi uscì
un lungometraggio di Lamù. Con "Urusei Yatsura 3: Remember my love",
il regista Kazuo Yamazaki (che aveva già sostituito Mamoru Oshii alle
redini della serie televisiva) mise in scena una trama più semplice e
lineare rispetto al film precedente, "Beautiful Dreamer", che aveva
sconcertato non pochi spettatori. Il risultato, godibile e divertente, si lascia
ricordare per alcune sequenze memorabili (fra cui la trasformazione di Ataru
in un ippopotamo rosa!), per le trascinanti canzoni di Yukihide Takekawa e per
l'ottima animazione di Yuji Moriyama.
Shogatsu, il capodanno giapponese
Nella versione dell'episodio “La campana del tempio” pubblicata
sul manga, i protagonisti dovranno suonare i tradizionali 108 rintocchi che
risuonano in tutti i templi buddisti del Paese alla mezzanotte di capodanno.
La festa del nuovo anno (shogatsu) è una delle principali festività
dl Giappone e viene celebrata in grande stile dal 31 dicembre fino al 3 gennaio.
Le televisioni trasmettono popolari programmi come il “Festival Kohaku”
della canzone, nel quale i cantanti più popolari del Paese competono
fra loro, divisi in due squadre. La sera della vigilia le famiglie si recano
al locale tempio shintoista per pregare e fare offerte di buon augurio.
I doppiatori giapponesi
La voce originale di Lamù è quella di Fumi Hirano che però,
a parte l'aliena con i cornini, non vanta altri personaggi noti. La voce di
Ataru, invece è di Toshio Furukawa, che ha una carriera di tutto rispetto
(ha interpretato Lupin III nella terza serie e Piccolo in Dragon Ball). Per
quanto riguarda gli altri personaggi, il doppiatore di Mendo (Akira Kamiya)
è una vera superstar che ha dato la voce, fra gli altri, a Kenshiro (Ken
il guerriero) e Ryo Saeba (City Hunter). Anche Shigheru Chiba (Megane), ex attore
e stuntman, vanta una carriera decennale. Una curiosità: la brava Kazuko
Sujiyama (Ten) fa esprimere il suo personaggio con il buffo e stereotipato dialetto
della città di Osaka.
Nausicaä e altri eroi
Con il passaggio della serie dalle mani di Mamoru Oshii a quelle di Kazuo Yamazaki,
le citazioni da altri manga e anime celebri sono diventate ancora più
dirette ed evidenti. Nell'episodio “Amo Shinobu!” si assistite ad
un incredibile scontro fra il gatto Kotatsu e Kenshiro, mentre in “Problemi
di linguaggio” compaiono Hiromi e Reika da “Jenny la tennista”
e in “Acquisti per corrispondenza c'è una complessa citazione da
“Nausicaä della valle del vento”, il lungometraggio di Hayao
Miyazaki uscito proprio in quegli anni. Il finale dell'episodio, in particolare,
riprende quasi alla lettera quello del film, con Megane nei panni della principessa
e i carri armati al posto dei mostruosi ohmu.
Giorni e licei
Come Tomobiki, nome del quartiere e del liceo frequentato dai nostri eroi, anche
i nomi degli altri istituti scolastici citati nella serie si rifanno agli antichi
calendari giapponesi. L'istituto Butsumetsu è il rivale per eccellenza
del liceo Tomobiki : da esso proviene, per esempio, il teppista Soban. Nel calendario
Rokuyo, Butsumetsu (“il giorno della morte di Buddha”) è
considerato il giorno più sfortunato di tutti. Non a caso il compleanno
di Ataru Moroboshi cade simultaneamente di Butsumetsu, di venerdì 13
e in aprile (il quarto mese dell'anno : in Giappone quattro è il numero
sfortunato per eccellenza). Il Sanrimbo Gakuen è invece frequentato da
Ketsune “Croquette” Ogin e da Umbada Tetsu. In un altro calendario
oggi in disuso, Sanrimbo era considerato un giorno estremamente sfortunato nel
quale non bisognava assolutamente intraprendere alcuna attività.
Note sul Film : Only You
“Lamù Only You” segna il debutto cinematografico del regista
Mamoru Oshii, in seguito autore di capolavori (di animazione e non) come “Ghost
in the shell” e “Avalon”. Quando la pellicola è uscita
nelle sale giapponesi, nel 1983, la scena iniziale ambientata nella tenuta Mendo
era stata tagliata per motivi di durata. E' stata reintegrata in seguito, quando
il film è uscito in videocassetta. Il personaggio di Elle è stato
disegnato per l'occasione direttamente da Rumiko Takahashi. Da segnalare anche
alcune gustose citazioni : la battaglia nello spazio è ispirata a quelle
che si vedevano, in quegli anni, nella serie televisiva “Macross”
(in Italia nota anche come Robotech), mentre la scena in cui Lamù interrompe
la cerimonia delle nozze fra Ataru ed Elle è un riferimento al film “Il
Laureato” con Dustin Hoffman.
Note sul Film : Beautiful dreamer
Nonostante l'insuccesso al botteghino, “Beautiful dreamer” è
il lungometraggio di Lamù più celebrato dalla critica ed è
considerato uno dei capolavori del regista Mamoru Oshii. E' anche l'unico ad
essere stato prodotto dalla Toho Co. Insieme alla Kitty Film. Il soggetto prende
spunto dalla leggenda di Urashima Taro : la storia, simile a quella di Rip Van
Winkle (entrambe citate nel film), narra di un pescatore che viene portato nel
palazzo del dio marino da una tartaruga che aveva salvato sulla spiaggia. Quando
tornò al proprio villaggio, scoprì che non erano pochi giorni
bensì trecento anni. Nelle scene iniziali del film è possibile
vedere alcuni dei membri dello staff tecnico della pellocola racchiusi in una
gabbia. I personaggi di Mujaki e Baku erano già apparsi, in forma diversa
nella serie televisiva, il 42 “L'incubo di Ataru”, che per certi
versi anticipava molte sequenze della pellicola (ad esempio il sogno dell'harem).
Note sul Film : Remember my love
Come nei film precedenti, anche in questo ci sono citazioni e riferimenti ad
altre serie animate giapponesi. Fra la folla presente al parco dei divertimenti
si possono scorgere i protagonisti di Maison Ikkoku, un altra celebre opera
di Rimiko Takahashi. Quando Lou rivela il proprio aspetto a Lamù, le
parole che pronuncia sono quelle usate solitamente da Cutey Honey nell'omonimo
manga di Go Nagai. Da notare inoltre come la sede dell'Unione Galattica delle
Maledizioni sembri un incrocio tra una banca ed un tempio shintoista. Oshima
infine, è un tanuki : una sorta di tasso che in Giappone si ritiene avere
poteri magici e in grado di assumere l'aspetto di un essere umano.
Note sul Film : Lamù Forever
Il quarto film di Lamù viene distribuito nelle sale tre settimane prima
della conclusione della serie televisiva e rappresenta l'addio da parte del
regista Kazuo Yamazaki ai personaggi della serie. La trama criptica ai limiti
dell'incomprensibilità, fu oggetto di perplessità per non pochi
fan.
La scena in cui Lamù tenta senza riuscirci di fulminare Ataru a scuola
è una citazione da “Ultraseven” (1968), uno dei più
celebri spin-off di “Ultraman” prodotti dalla Tsuburaya : la posizione
in cui Lamù lancia il suo attacco elettrco, imitata dal resto della classe,
è infatti la stessa del protagonista di quel serial televisivo.
Note sul Film : Boy meets girl
Uscito nelle sale giapponesi due anni dopo la conclusione della serie televisiva,
questo film (che in originale si chiama “Kanketsuhen”, ossia “capitolo
finale”) è fedelmente tratto dall'ultimo volumetto del manga di
Rumiko Takahashi : si tratta dell'unico dei sei lungometraggi a non basarsi
su una sceneggiatura scritta appositamente per il grande schermo. Nella scena
del matrimonio, sia Rupa che Ataru indossano il tradizionale costume nipponico
(kimono montsuki, haori e hakama), mentre Lamù e Karura – anziché
il consueto kimono – vestono abiti occidentali. In giapponese il gioco
dell'inseguimento è chiamato “onigokko”, letteralmente “il
gioco dell'oni”. Secondo una leggenda, se un essere umano riesce ad afferrare
le corna di un oni, questi dovrà esaudire un suo desiderio.
Note sul Film : Sei sempre il mio tesoruccio
Questa pellicola, realizzata sotto forma di speciale celebrativo per i dieci
anni della serie animata, è uscita nelle sale giapponesi tre anni dopo
la conclusione ufficiale di Urusei Yatsura ed è considerato fuori cronologia.
Lo stile del disegno e dell'animazione è parecchio diverso da quello
a cui eravamo abituati, ed è più simile a Ranma 1/2, la serie
alla quale Rumiko Takahashi lavorava in quel periodo. Non a caso, questo film
venne proiettato in abbinamento al primo lungometraggio di Ranma. Il tofu che
Ryo vende a Lupika è una sorta di formaggio rivavato dalla cagliatura
del latte di soia. Un tempo i venditori di tofu fresco giravano di casa in casa
proprio come fa Ryo, ma al giorno d'oggi ne rimangono oramai ben pochi.
Il quarto film, Lamù forever
Al termine della serie televisiva, Kazuo Yamazaki diede l'addio a Lamù
con il quarto lungometraggio cinematografico, uscito nelle sale giapponesi il
22 febbraio 1986. Artisticamente assai ambiziosa, la pellicola rappresentava
una trama complessa e simbolicamente molto ricca che però non riuscì
ad entrare nel cuore degli appassionati. Scritto dallo stesso Yamazaki e da
Toshiki Inoue, Lum the forever è pervaso da un'aura malinconica da cui
traspare la volontà dello staff di salutare per sempre l'aliena con i
cornini : da lì a poco il regista e i suoi collaboratori si sarebbero
cimentati nell'impresa di trasferire sul piccolo schermo un altro celebre manga
di Rumiko Takahashi, Maison Ikkoku.
Il baseball
Il baseball è lo sport di squadra più popolare in Giappone. Non
è un caso che il primo episodio di Lamù si apra proprio con una
partita di baseball e che un personaggio come Tobimaro Mizunokoji ne sia ossessionato
al punto di scegliere questo sport come mezzo per dirimere le contese con il
rivale Shutaro Mendo. I primi incontri disputati in terra nipponica risalgono
al 1873, quando un insegnante americano introdusse la disciplina in quella che
oggi è l'università di Tokyo. Club e associazioni si diffusero
rapidamente nelle scuole di tutto il paese. Oggi i tornei amatoriali sono seguiti
dal pubblico e dai media con la stessa passione di quelli professionistici,
come testimoniano numerosi film, libri e fumetti incentrati sull'argomento.
Tanabata
La tradizionale festa di Tanabata, cui si allude nell'episodio “La stella
cadente”, si svolge il 7 luglio (il settimo giorno del settimo mese) ed
è ispirata ad una romantica leggenda proveniente dalla Cina. E' stata
importata in Giappone durante l'epoca Heian (794-1185) e da allora è
diventata molto popolare. Secondo questa leggenda le stelle di Vega e di Altair
rappresentano due giovani innamorati, una tessitrice (Orihime) ed un pastore
(Hikoboshi). Essi sono separati dalla Via Lattea ma hanno il permesso di incontrarsi
una sola volta all'anno. In occasione del festival di Tanabata, i giapponesi
sono soliti scrivere i loro desideri su striscioline di carta colorata che poi
appendono ai rami di un albero o alle canne di bambù poste all'ingresso
delle case e nei giardini, nella speranza che vengano esauditi.
Lamù e la musica
Il fascino di Lamù ha fatto proseliti anche in Occidente, soprattutto
nel campo della musica. Una rock band di Glasgow ha scelto di chiamarsi proprio
"Urusei Yatsura", dal nome originale della serie di Rumiko Takahashi.
Negli USA e in Giappone, per problemi di diritti, è però nota
semplicemente come "Yatsura". Dopo aver pubblicato tre album fra il
1995 ed il 1998, la band si è sciolta per ricostruirsi con un altro nome
legato agli anime, "Projekt A-ko". Il cantante americano Matthew Sweet,
invece, è celebre per il tatuaggio di Lamù che sfoggia sul braccio
sinistro e che mostra con entusiasmo ai suoi fan in occasione di ogni concerto.
Alcune sequenze animate con Lamù compaiono anche nel video di una sua
canzone, "I've been waiting", forse una delle prime apparizioni del
personaggio negli Stati Uniti.
Superstizioni e segni sfortunati
Nell'episodio "Infausti presagi" i personaggi consultano una lunga
serie di oracoli per avere informazioni sul priprio futuro. In Giappone sono
diffusissimi ancora oggi molte superstizioni ed antichi rituali legati alla
buona o alla cattiva sorte. Anche le persone non particolarmente religiose si
recano almeno una volta l'anno al tempio buddista per invocare i favori del
destino. Per quanto riguarda i segni della sfortuna, se in occidente riteniamo
di malaugurio rompere uno specchio, nel paese del Sol Levante è di pessimo
auspicio spezzare i lacci delle scarpe o dei sandali, spaccare le bacchette
del cibo, mandare in frantumi una ciotola o un pettine. Anche apparire nel centro
di una fotografia con due altre persone ai lati è un cattivo presagio
: significa che presto accadrà una sciagura.
Il quinto film, Boy Meets Girl
Al termine della serie televisiva, nel 1986, il manga di "Urusei Yatsura"
non aveva ancora cessato le pubblicazioni. Per la conclusione ufficiale dell'anime
si dovette dunque attendere il 6 febbraio 1988, quando sugli schermi cinematografici
del Giappone apparve il quinto lungometraggio, "Kanketsuhen". Diretto
dal veterano Satoshi Dezaki, il film adattava il capitolo finale del manga con
uno staffa differente da quello della serie animata : Kazuo Yamazaki e colleghi,
infatti, all'epoca erano impegnati nella realizzazione di "Maison Ikkoku".
La pellicola mise la parola fine sulle vicende di Ataru e Lamù, anche
se negli anni successivi vennero prodotti ancora una manciata di OAV (episodi
speciali usciti direttamente in videocassetta) e, nel 1991, un sento film celebrativo
per i dieci anni della serie.
Amaterasu
Nell'episodio "Festa d'addio" Ataru e compagni mettono in scena la
storia di Amaterasu O-mi-kami, la dea del sole della religione shintoista. Secondo
la leggenda narrata nel "Kojiki", il più antico testo letterario
giapponese, tutti gli dei si erano riuniti sul prato di Takamagahara nel paese
di Izumo. Ma Amaterasu, offesa dal comportamento di suo fratello Susano, si
nascose dietro una porta di roccia facendo piombare il mondo nell'oscurità
e nelle tenebre. Per convincerla ad uscire, gli dei organizzarono una grande
festa davanti al suo nascondiglio. Spinta dalla curiosità e dal desiderio
di vederdanzare la bella Uzume, Amaterasu socchiuse la porta della caverna per
sbirciare fuori. Allora il dio Tajikara spalancò la porta di roccia con
la forza e finalmente il sole tornò a brillare sulla Terra.
Il coniglio bianco
Il nome di Inaba proviene da un celebre racconto per bambini chiamato "Inaba
no shiro-usagi" (Il coniglio bianco di Inaba) ed era originariamente il
nome di un'antica provincia del Giappone che oggi fa parte della prefettura
di Tottori. La storia originale, narrata anche nel Kojiki (il più celebre
testo sulla mitologia giapponese), sembra avere poco a che fare con la trama
dell'OAV "Cosa accadrà nel futuro di Lamù?", e parla
di un coniglio che ingannò un pescecane per farsi trasportare attraverso
il mare dall'isola di Okinoshima fino alla terraferma. Quando il pescecane si
accorse dell'inganno, si vendicò spellando vivo il coniglio, ma questi
venne salvato dall'intervento di alcuni dei, gli Yasogami, che gli curarono
le ferite.
Oltre Lamù
Dopo la conclusione di "Urusei Yatsura", il cui manga era durato per
ben otto anni (dal 1979 al 1987), Rumiko Takahashi non è rimasta a lungo
con le mani in mano. Avendo contemporaneamente messo fine anche a "Maison
Ikkoku" , la sua seconda serie lunga, la disegnatrice ha potuto dar vita
a un personaggio totalmente nuovo, destinato a riscuotere un successo strepitoso
almeno quanto Lamù. Ranma 1/2, la sua nuova creatura, l'ha tenuta occupata
fino al 1996: sopratutto nella fase iniziale, la serie presentava molti elementi
in comune con quella della ragazza dello spazio, dalla comicità scatenata
alla poliedricità dei personaggi. In seguito, a parte alcune storie brevi,
la Takahashi ha decisamente cambiato genere: la serie più recente, "Inu-Yahsa",
è infatti di stampo avventuroso. Nonostante le continue richieste dei
fan affinche si dedicasse nuovamente a lamù, l'autrice non è più
tornata sulla sua decisione.
Dopo la serie : gli OAV
Quando nel 1986 la serie televisiva di Lamù venne interrotta, il manga
di Rumiko Takahashi era ancora in corso di pubblicazione. Per trasporre in animazione
le storie ancora inedite, la Kitty Film mise in cantiere una serie di episodi
aggiuntivi da distribuire sotto forma di OAV (Only Animation Video) direittamente
nel mercato dell'home video. Il primo pubblicato come special nel 1987 e diretto
da satoshi Dezaki, durava circa un'ora e si basava su una delle storie più
lunghe del manga, quella in cui veniva introdotto il personaggio di Inaba. Successivamente
furono prodotti 8 episodi con la stessa durata delle puntate televisive standard.
Speciali vari
La serie televisiva, i sei lungometraggi, L'OAV speciale del 1987 e gli otto
OAV regolari non esauriscono il materiale animato di lamù prodotto in
Giappone nel corso degli anni. Esistono infatti altri filmati, più o
meno interessanti, usciti per il mercato dell'home video : la parte del leone
la fanno i cosiddetti music special, maontaggi di sequenze della serie animata
con musiche e canzoni già usate in precedenza ("Love Me More",
"Chance On Love") o composte per l'occasione ("Simphony Kaisou
Urusei Yatsura", con versioni sinfoniche delle musiche di background della
serie realizzate dal gruppo Apricot Systematic). Non manca poi una collezione
di video per karaoke, "making of", documentari e raccolte laser disc
delle sigle e delle anticipazioni delle puntate successive.
Il sesto film
Nel 1991, tre anni dopo l'uscita nelle sale del quinto film, e quattro dopo
la conclusione del manga, la popolarità di Urusei Yatsura in Giappone
era ancora alle stelle. Per festeggiare il decimo anniversario della serie animata,
i produttori decisero allora di mettere in cantiere un nuovo lungometraggio
da distribuire insieme al primo film di Ranma, il nuovo personaggio di Rumiko
Takahashi. Basato su una storia originale, il sesto film lasciò però
perplessi molti appassionati per lo stile grafico così diverso da quello
degli episodi precedenti. Considerato dai più uno speciale OAV fuori
cronologia, "Itsudatte my darling" (Sei sempre il mio tesoruccio)
venne diretto dal quasi sconosciuto Katsuhisa Yamada.
Live at Budokan '91
Nel 1991, in occasione del decomo compleanno della serie televisiva e contemporaneamente
per presentare l'uscita del sesto lungometraggio cinematografico, fu organizzato
un grande evento celebrativo al Budokan, il mitico tempio della musica nel centro
di Tokyo. Davanti ad una platea di fan ed appassionati in delirio, sul palco
sfilarono tutti i doppiatori della serie animata (Fumi Hirano e Toshio Furukawa
in testa) che diedero vita a siparietti ed esibizioni di ogni genere. Non mancarono
inoltre numerosi cantanti per eseguire tutte le sigle che avevano caratterizzato
i dieci anni di vita di Urusei Yatsura. Lo spettavolo, raccolto successivamente
in due DVD battezzati "10th anniversary", venne inserito come extra
nel box uscito in Giappone che conteneva l'edizione completa della serie.
Updated : 15.05.2007