
Tratto da Kappa Magazine 32 - Febbraio
1995
Dossier di Claudio Cazzoli e Mauro Trabisondi
Buona parte del successo della serie animata di Record of Lodoss War
può essere sicuramente attribuita all'eccezionale colonna sonora. Come già per la parte
grafica, anche le musiche, affidate a Mitsuo Hagita, sono state oggetto di una cura
estrema, che ha portato alla realizzazione di una delle migliori colonne sonore nel
panorama delle composizioni giapponesi dedicate al settore dell'animazione. Il primo brano
che si incontra sia nella serie OAV che nel primo dei tre CD da essa tratti (Record of
Lodoss War Original Soundtrack vol 1,2,3) è quello che accompagna la voce narrante gli
avvenimenti che diedero origine al mondo di Lodoss : un brano la cui grandiosità
sottolinea magnificamente le splendide immagini iniziali. Lo stile di questo pezzo, come
del resto quello della maggior parte dei brani, è molto vicino a quello della musica
romantica e in particolare a quello del suo massimo esponente, Beethoven. Le similitudini
più evidenti si riscontrano nell'utilizzo che viene fatto dell'orchestra e nella
capacità evocativa della musica che, unita al tipo particolarissimo di animazione, riesce
a creare un'atmosfera unica nel suo genere, consentendo allo spettatore di calarsi molto
più profondamente nella storia. Non mancano comunque citazioni da altri grandi musicisti
classici : Bach, Stravinsij nel richiamo a La Sagra della Primavera e Mozart (in
un brano composto con uno stile totalmente simile da poter sembrare, a un primo ascolto,
proprio opera sua). Un caso a parte sono i brani realizzati in perfetto stile
medievaleggiante (ed eseguiti nella maggior parte dei casi da strumenti a corda), che
accompagnano meravigliosamente alcune delle scene più belle, anch'esse in perfetta
ambientazione medievale. Anche l'ascoltatore meno esperto non può non farsi trascinare
dalla grande poesia della musica, dalla sua forza espressiva e dalla sua potenza epica,
talmente coinvolgenti da indurre nell'ascoltatore una ridda di sentimenti, variabili a
seconda dello stato d'animo, che rendono l'ascolto un'esperienza unica nel suo genere. Particolare
attenzione meritano i brani cantati, in particolare Adesso e Fortuna che, oltre
ad essere la sigla iniziale degli OAV, è uno dei temi musicali fondamentali dell'opera.
Non ci si stupisce del titolo italiano di questa canzone : i giapponesi ritengono l'Italia
uno dei paesi esotici per eccellenza (la cosa può risultare curiosa se non altro perchè
noi pensiamo lo stesso del Giappone!); questo giustifica ampiamente sia il titolo che le
strofe (in italiano) del ritornello. Questo brano, la cui poesia è indescrivibile a
parole, gode oltre che di una superba base musicale, anche di un testo dalla musicalità
eccezionale. Di questo si deve ringraziare in buona parte la stessa lingua giapponese, di
una musicalità molto vicina a quella che molti ritengono la lingua più musicale del
mondo, l'italiano. Non è da meno il tema per pianoforte e archi tratto tratto da tale
canzone, che in tutta la sua bellezza e romanticismo, accompagna la sequenza finale della
serie.Si può senza dubbio affermare che il lavoro svolto dagli autori per realizzare la serei di Record of Lodoss War è uno dei migliori degli ultimi anni. I livelli raggiunti da tale serie non sono più stati eguagliati, sia per il tipo innovativo di (non) animazione che per l'eccezionale lavoro di composizione della colonna sonora, in grado di accompagnare le sequenze animate con un'efficacia unica nel suo genere e tuttavia ascoltabile indipendentemente da queste senza perdere nulla della sua bellezza e della sua forza evocativa. Uno sforzo produttivo per cui, volendo trovare un equivalente, è forse necessario risalire a opere del calibro di Uchuu Senkan Yamato e Porco Rosso. |