Tratto da Kappa Magazine 21 - Marzo 1994
Dossier di Samuele Gardenghi
Il fiasco di Gundam ZZ sembrò il canto del cigno per la saga
fantascientifica della Nippon Sunrise, così lontana dal clamoroso successo del più
famoso dei mobil suit. Si decise quindi di abbandonare ogni ulteriore proposta di
serializzazione, e di concentrare gli sforzi in un film che avrebbe costituito l'epilogo
della storia : uno scontro finale fra i due personaggi più amati dai fan, ovvero Amuro
Rey e Char Aznable.
Furono chiamati Yoshiyuki Tomino per la regia, Hiroyuki Kitazume al character design,
Yutaka Izubuchi per il design dei mobil suit e infine Yoshinori Sayama e la Gainax per il
mecha design. La sintesi di ciò che venne presentata nel marzo del 1988, sotto forma di
un film di due ore intitolato Gyakushu no Char (Il contrattacco di Char).
L'azione si svolge nell'UC0093 e vede un deciso ritorno alle origini con una storia più
adulta, un mecha design agli antipodi delle follie 'transformer' (sebbene lo Z Gundam
fosse il più famoso esempio do mobil suit trasformabile, il Refined Gundam Z utilizzato
in questa serie perde tale prerogativa), e una drammaticità che è lontana sia
dall'umorismo di ZZ, sia dal cupo pessimismo di Z.
Il confronto fra i due personaggi che, se pur in modi e tempi diversi, erano stati
entrambi identificati come 'buoni' dal pubblico, lasciava aperto ogni possibile finale.
Tecnicamente parlando il film denuncia qualche piccolo neo proprio nel mecha design,
eccessivamente semplice e poco ombreggiato per un film d'animazione, ma la colonna sonora
è a dir poco trascinante, le inquadrature sfruttano al massimo gli effetti coreografici
dei fantastici 'linear seats' (le cabine di pilotaggio con visione a 360° sferici),
l'animazione è fluida e si assiste a un bel mucchio di selvaggi combattimenti. Sempre dal
punto di vista tecnico è curioso notare come in alcune inquadrature le stelle sullo
sfondo siano curiosamente raggruppate formando alcune lunghe geometrie : questa
particolarissima scelta tecnica sarà ripetuta anche in Gundam F-91 e Victory
Gundam. Il successo fu veramente grande, sia al botteghino dei cinema, sia sul
mercato degli OAV, sia in quello del merchandising (l'MSN-04 Sazabi di Char è tuttora uno
dei modellini più acquistati), sia nelle hit parade, dove la sigla finale Beyond the
Time dei TM-Network fece faville. A conti fatti si deve a questo lungometraggio
l'ultima opportunità offerta alla saga di Gundam, che sfociò poi in autentici capolavori
come Gundam 0080 - War in the poket e Gundam 0083 - Stardust
memories, oltre a Gundam F-91 e Victory Gundam.
La vicenda descritta in questo lungometraggio si sofferma anche su quegli avvenimenti e
personaggi che sarebbero quantomeno secondari alla storia principale, e prende in esame
l'ultimo e decisivo confronto fra l'Unione Terrestre e le forze di Neo Zion.