Tratto da Kappa Magazine 21 - Marzo 1994
Dossier di Samuele Gardenghi
La saga di Gundam (anche se sarebbe più proprio chiamarla la saga dei Gundam) prese il via nel 1979 con una serie televisiva di 43 episodi, che in poco più di una decina di anni si è espansa e ramificata, introducendo ulteriori serie televisive e in OAV, film, romanzi e gunpla (abbreviazione che identifica i modellini in scatola di montaggio di questa saga). Le ultime avventure non sono da collocarsi temporalmente dopo le prime, ma da inserirsi secondo la storyline che riportiamo di seguito.
| Universal Century Date | Storia |
|---|---|
| UC0079/0080 | Kidoo Senshi Gundam Kidoo Senshi Gundam 0080 "War in the poket" |
| UC0083 | Kidoo Senshi Gundam 0083 "Stardust Memories" |
| UC0087/0088 | Kidoo Senshi Z Gundam |
| UC0088/0089 | Kidoo Senshi Gundam ZZ |
| UC0093 | Kidoo Senshi Gundam "Gyakushu no Char" |
| UC0123 | Kidoo Senshi Gundam "F-91" |
| UC0153 | Victory Gundam |
Come è ben visibile, gli ultimi due capitoli distano ognuno trent'anni dal precedente, distaccandosi nettamente dai primi che formano un insieme compatto e ben correlato : a tutti gli eggetti Gundam "F-91" e Victory Gundam potrebbero essere considerati a se stanti. Un posto di rilievo andrebbe anche assegnato ai nove romanzi di Gundam scritti da Yoshiyuki Tomino, che non solo integrano e chiariscono alcuni punti oscuri della vicenda, ma creano una vera e propria storyline parallela, con alcune ma significative differenze non prive di riflessi sulla continuity animata (la scelta di affidare lo Z Gundam a Camille Vidan, per esempio, è stata perlomeno influenzata dal fatto che nei libri dell'autore Amuro Rey fosse ... morto durante la battaglia di A-Boa-Q). Infine i gunpla, ovvero la semplice importanza commerciale di un fenomeno che fa vendere la bellezza di 100.000.000 di modellini (i dati si riferiscono ad un indagine di mercato del 1990) finisce con l'influenzare seppur marginalmente la serie stessa, creando per esempio sulle EntertainmentBible (prodotte dalla stessa ditta dei modellini, la Bandai) la storia del primo e del secondo prototipo del Gundam (quello di Amuro era appunto il secondo), o addirittura una intera serie solo di modellini come Gundam Sentinel, che presenta i mobil suit successivi alla guerra dell'anno 0093. Leggendo l'articolo abbiate l'accortezza di tenere presente di come sono temporalmente collegate le realizzazioni dei singoli capitoli, in quanto la descrizione degli antefatti alla produzione è stata fatta tenendo conto della storyline e non delle date di produzione. La grande quantità di realizzazioni, così come le loro innegabili diversità, rende molto problematico a questo punto cercare di dare una chiave di lettura comune, descrivere insomma cosa distingue queste opere; la cosa principale che si può dire al riguardo è che i protagonisti spesso non sono coloro che fanno la storia, ma sono visti come tanti singoli individui, ognuno ben descritto e assolutamente unico, ognuno con un proprio destino che scorre a volte parallelo, a volte intersecandosi con la storyline principale; massimo esempio di ciò è la prima serie animata dove, durante la battaglia finale, la stessa distruzione della Pegasus e di tutti i suoi mobil suit non ha alcun effetto evidente sull'esito della scontro, e dove la massima influenza sulla storia la riveste il 'cattivo' Char Aznable.
Chasval-Rem Daikun, alias Edward Mass, alias Char Aznable, alias Quatro Bajeena, alias "Cometa Rossa", non detiene solo il record dei nomi falsi, ma anche quello di più grande dongiovanni di tutta la saga di Gundam! Fra le sue conquiste sentimentali possiamo includere la new type Lara Sun in Kidoo Senshi Gundam (ma anche la sua diretta superiore, la principessa-generale Kishirya Zabi, oltre ad appoggiarlo incondizionatamente lo ha sempre voluto con sè), mentre in Z Gundam l'indomabile Haman Kahn ha un flashback rivelatore dei suoi trascorsi con Char, che in quel momento stringe una relazione con la pilotessa Reccoa Londo. Gyakushu no Char presenta infine il biondo stallone ariano alle prese con la lolita Quess Paraya, cosa che rende alquanto gelosa la sua compagna 'ufficiale', la comandante Nanai Miguel .... E questo è solo ciò che la Sunrise ha reso pubblico!
Il personaggio che compare in più serie di Gundam è il comandante Noah Bright (4), seguito da Amuro Rey, Char Aznable, Seira Mass e Haman Kahn (3). Il vero campione di presenza, però è il robot-pallina Hello, costruito da Amuro Rei durante la prima puntata di Kidoo Senshi Gundam che appare anche in Z Gundam, Gundam ZZ e Gyakushu no Char, per poi ricomparire perfino tra le mani del giovanissimo Usso Ewing in Victory Gundam ... settantaquattro anni dopo!
All'elenco delle produzioni andrebbero aggiunti anche altri quattro film d'animazione : i primi tre raccolgono la prima serie televisiva e si sono rivelati un grosso successo anche al botteghino del cinema, mentre il quarto è il riassunto delle tredici puntate di Gundam 0083.
La prima delle tredici puntate di Gundam 0083 venne presentata unitamente all'uscita del film di Gundam F-91 con un biglietto speciale chiamato "G+G" che la offriva agli spettatori gratuitamente. Seguendo la logica di mercato, comunque, la prima uscita in videocassetta e laser disk comprese due puntate, costringendo i fan ad acquistare anche l'episodio che avevano ricevuto in omaggio.
Nonostante fosse un vero e proprio colossal dell'animazione, Gundam F-91 non riuscì a soddisfare pienamente il pubblico di appassionati a causa di una storia più vicina a un poema epico piuttosto che al cinama di 'guerra vera' al quale si era abituati. Quando si pensò all'adattamento a fumetti si volle allora cambiare direzione, puntando su una storia piuttosto diversa dal lungometraggio cinematografico che ebbe più successo del film. Il segreto di tanta fortuna è da attribuirsi alla forte vena umoristica che lo contraddistingue, rendendolo vicino a molte serie animate che oramai appartengono all'immaginario di tutti i fan del made in Japan.
Secondo una diversa interpretazione, il nome Zion (tradotto anche come Jion, Jon o Ion) potrebbe essere trascritto come Geon. Per uniformarsi agli standard della Sunrise, però, si è preferito adottare la traduzione ufficiale.