Tratto da Kappa Magazine 21 - Marzo 1994
Dossier di Samuele Gardenghi
Questa serie di OAV è una delle più belle realizzazioni legate all'universo di Gundam, e sorprendentemente (dato che nessuno degli autori 'storici' fa parte dello staff) una delle più importanti dal punto di vista della continuity. In effetti Gundam 0083 si incarica di colmare i vuoti lasciati da Z Gundam (svelando tra l'altro la nascita dei Titanis e la fine della flotta spaziale unionista che vinse la One Year War), e lo fa in maniera davvero memorabile. Questa serie così come la precedente Gundam 0080 - War in the pocket, è opera di uno staff dove spiccano alcune presenze degne di nota : Gundam 0080 si avvale della consulenza del disegnatore del manga Kazuhisa Kondo, mentre Gundam 0083 vede all'opera il mecha designer Hajime Katoki. Dall'amore per il personaggio è nata la volontà di non allontanarsi dalla storyline principale, ma anzi di scriverne nuovi capitoli da affiancare a quelli già noti. Anche dal punto di vista del necha design si sono voluti rispettare i canoni dettati dal primo Gundam : gran parte dei veicoli e dei mobil suit che fanno la loro comparda in questi tredici OAV sono infatti derivati (seppure con qualche minima variazione) da quelli apparsi in Kidoo Senshi Gundam o in Gundam 0080. Proprio in questa scelta si può ritrovare lo zampino della Bandai, lo sponsor che con i suoi modellini in plastica ha accompagnato uno dopo l'altro tutti i capitoli della saga : anche se minimi, i cambiamenti apportati ai mezzi da battaglia spingono gli appassionati a comprare i nuovi modelli. La serie Gundam 0083 è assolutamente deliziosa sotto tutti i punti di vista, le imperfezioni sono quasi inesistenti e tutto, dai fondali, agli stupendi scrolling parallattici (anche su cinque piani di profondità), alla sconvolgente colonna sonora (con il punto di forza in Rising Operation Stardust), contribuisce a rendere la serie un vero capolavoro. Sempre per quanto riguarda l'animazione va poi ricordata l'entusiasmante battaglia che conclude il secondo episodio, dove gli autori hanno dato sfoggio di grandi capacità animando uno scontro fra mobil suit nella nebbia, che viene vaporizzata dal calore dei jet-pack e dal passaggio delle spade laser. Un uso dell'aerografo che lascia ancora oggi davvero sbalorditi.