Tratto da Kappa Magazine 44 - Febbraio 1996
Dossier di Paolo Gattone
È sexy, oltraggiosa, bizzarra, travolgente come un tornado e allo stesso tempo ha
poteri devastanti degni dei migliori combattenti dell'occulto : il suo nome è Reiko
Mikami, ed è una bomba, come il fumetto a lei dedicato.
Pubblicato per la prima volta nell'autunno del 1991 sulle pagine di "Shonen
Sunday", lo stesso periodico della Shogakukan che ospita Ranma ½, Ushio
& Tora e le opere di Mitsuru Adachi, Ghost Sweeper Mikami
dimostra subito tutte le sue incredibili potenzialità (d'altro canto, questo titolo aveva
vinto il prestigioso concorso della Shogakukan nel 1991), tanto che in poco meno di due
anni il nome del suo giovane ed esordiente autore Takashi Shiina, riesce a conquistarsi un
posto di tutto rispetto tra i mangaka più importanti di questa prestigiosissima casa
editrice, e la sua prorompente eroina contende a tutt'oggi (con l'uscita del veitiseiesimo
volumetto di lusso) non solo la leadership nelle classifiche di vendita (il diciannovesimo
numero, tanto per fare un esempio, si è attestato per parecchie settimane al secondo
posto nella top ten di "Newtype", subito dietro al settimo volume di X
targato CLAMP), ma anche il titolo di "eroina più amata" del momento, il
perchè di tanto successo è semplice, così come l'idea di base : in quel periodo
andavano per la maggiore i manga dedicati all'occulto e al soprannaturale, specie se
collegati alla mitologia giapponese. Sembrava quidi più che sensato buttarsi in questo
genere - peraltro assolutamente congeniale all'autore, appassionato di esoterismo fin dai
tempi del liceo - ma ci voleva qualcosa di nuovo, assolutamente originale che potesse far
fare alla serie il classico salto di qualità : fu così che nacque il personaggio della
dolce Reiko Mikami, un misto di Paperon de' Paperoni (per la sua smodata ricchezza e
avarizia, e anche l'innato senso degli affari), Ushio Aotsuki (per l'abilità nel
combattere i nemici dell'aldilà) e ... Jessica Rabbit! Lo stesso Shiina, in una recente
intervista, ha confessato di essersi ispirato non poco all'eroina della Disney - in quegli
anni famosissima - per creare la sua Reiko : il risultato è ottimo, grazie anche agli
azzeccatissimi compagni d'avventura di Mikami, agli strampalati nemici-rivali e alle
incredibili situazioni ai confini della realtà nelle quali i nostri eroi si trovano
coinvolti. E` una serie frizzante, mai noiosa, talvolta piccante, ma mai di cattivo gusto
: un giusto misto di horror, commedia e stuzzicante malizia, una via di mezzo tra Ghostbusters
(o Dylan Dog, per gli appassionati Bonelli), Ushio & Tora
e le serie più famose della Takahashi, con le quali GS Mikami condivide
la medesima, irresistibile comicità. Da Lamù, infatti, questo titolo
eredita lo stretto legame con il folklore nipponico e la capacità di dipingere un gruppo
di personaggi assolutamente folli come il buffo Todao Yokoshima (tanto sfigato e allupato
da sembrare il fratello gemello di Ataru Moroboshi) o la dolce e candida Kinu (un misto di
innocenza e decisione degno della migliore Lamù). Con Ranma ½, invece,
il legame è sopratutto grafico, visto l'estrema somiglianza tra il tratto cartoonistico e
tondeggiante di Shiima e quello maturo dell'ultima Takahashi. In GS Mikami
il disegno e il background sono però realizzati non in rapporto allo spitito
goliardico-trasognante del fumetto, ma totalmente in funzione della protagonista : ciò
che ne deriva è un fumetto anche visivamente prorompente (in alcune occasioni la nostra
eroina sembra bucare la tavola per finire in braccio all'esterefatto (ma non certo
insoddisfatto) lettore. Il manga, strutturato per lo più in episodi autoconclusivi,
prende spunto dal legame che si instaura tra Mikami e i suoi due collaboratori, che
lavorano con lei nell'Agenzia degli incantesimi, per poi arricchire la trama di nuovi
personaggi - per lo più appartenenti alle forze del male o ad agenzie rivali - e di
imprevedibili situazioni, come si può intuire già dalle prime battute del fumetto.
Reiko Mikami è una cacciatrice di spiriti di primo livello e si guadagna da vivere
cacciando gli spettri sotto lauta (molto lauta!) compensa; nell'ambiente è conosciuta
come l'aggressiva esorcista d'assalto per il suo fisico mozzafiato (le cronache
riferiscono un eloquentissimo personale di 92-59-94), per la sua abitudune di vestirsi per
lo più con provocanti ed attillatissimi abiti secondo la moda 'bodikon' (dall'inglese
'body conscius'), e per il suo modo di agire spesso poco ortodosso e comunque privo di
ogni morale. La GS Mikami è infatti ossessionata da una cosa sola : il
denaro, il denaro e il denaro. Pur essendo già ricchissima, Mikami sarebbe disposta a
fare qualunque cosa, lecita o illecita, per aumentare il suo smodato patrimonio;] ed è
per questo che i suoi servigi di cacciatrice di spettri costano delle cifre esorbitanti
(un 'ossuda', semplice oggetto per esorcismi, può costare al malcapitato cliente fino a
800.000 yen, quasi 150 milioni di lire!), ed è sempre per questa ragione che la
provocante Jessica Rabbit giapponese non si fa certamente scrupoli nello sfruttare i suoi
due collaboratori Tadao e Kinu. Il primo che di cognome fa Yokoshima non è un vero e
proprio cacciatore di spettri, vista la sua naturale pigrizia e la sua riluttanza ad
affrontare il benchè minimo pericolo (definirlo un vigliacco sarebbe riduttivo), tanto
che la maggior parte del tempo, il nostro 'eroe' lo passa a scappare dagli spettri che
affronta Mikami; l'unico motivo per cui Tadao si unisce all'agenzia è la smisurata
passione che il giovane prova nei confronti della conturbante Reiko, che approfitta della
faccenda per pagarlo solo 250 yen (circa 400 lire) al giorno con la scusa che il ragazzo
non si concentra abbastanza perchè è troppo occupato a pensare a lei e a spiarla (ma il
più delle volte è proprio Mikami a concedersi per non pagarlo!). Quello che
contraddistingue Yokoshima - oltre alla codardia - è infatti la sua mastodontica
perversione, degna del peggiore Ataru Moroboshi, con il quale il personaggio di Shiina
condivide il tragico destino e l'ingrato compito di svolgere, sempre e comunque, la parte
del perdente, a partire dal ruolo che il giovane ha all'interno dell'agenzia, dove è
adibito ai lavori più umili e indecorosi, come trasportatre l'intero, pesantissimo
equipaggiamento, preparare il bagno al capo o scavare nei cimiteri alla ricerca dei corpi
dei defunti.
L'ultimo membro del gruppo, che rappresenta l'elemento anomalo, o comunque più strano, è
Kinu, o 'Okinu chan', come viene chiamata da Reiko fin dal primo episodio della serie, che
vede l'incontro tra Mikami e Tadao da una parte e la nostra simpatica Okinu dall'altra. Il
dinamico duo, infatti, una volta recatosi sulle montagne per liberarle dallo spettro di
Wander Horgelubu - un uomo dei monti, puro di spirito, che continuava a vagare nelle
foreste posseduto da un'entità diabolica - fa la conoscenza con una dolce fantasmina
(Okinu appunto) che trecento anni prima appena diciassettenne, fu sacrificata allo spirito
del vulcano, per poi diventare la dea protettrice della montagna secondo il volere degli
abitanti di quella zona. L'unico inconveniente è che la ragazza non ne vuole sapere di
essere una dea, e il suo unico desiderio è quello di poter riposare in pace : per far
questo cerca quindi di uccidere Tadao, nel tentativo di fargli prendere il suo posto per
allearsi poi con Mikami. La ragazza, dopo una disperata lotta con Wander, riesce a
convincere lo spettrale eremita a diventare il dio del vulcano, liberando così
l'esterefatta Okinu. A questo punto accade l'imprevedibile : essendo rimasta troppo a
lungo sulla Terra, ed essendosi dimenticata la formula per raggiungere il Nirvana, Okinu
è costretta suo malgrado a diventare la seconda assistente di Reiko, almeno fino a quando
non sarà riuscita a raccimolare abbastanza soldi per pagare al suo boss la cerimonia che
la farà tornare un essere umano : ci vorrà comunque del tempo, visto che il suo salario
ammonta a 30 yen al giorno (480 lire!). Okinu è il membro più allegro della sgangherata
gang, è molto carina e prova una smisurata passione per i computer, che spesso utilizza
per aiutare Mikami (nel secondo episodio riuscirà a sventare una rapina in banca). Pur
avendo tentato di uccidere Tadao durante il loro primo incontro, Kinu non prova rancore,
nè repulsione verso lo strampalato ragazzo, anzi! Ai tre protagonisti, poi, si unisce un
folto gruppo di personaggi comprimari : individui strampalati, vecchi iperallupati,
giovani esper, androidi da combattimento e ... bamboline giapponesi! Tra quelli più
interessanti troviamo infatti Meiko Rokudo, simpatica diciottenne che ha come amici un
intero stock di mostri assortiti, ed è legata da 'antica amicizia' a Okinu; il perfido
dottor Kaos, malvagio scienziato di mezza età che comanda un altro gruppo di cacciatori
(di cui fa parte l'androide da combattimento Maria e la bella e misteriosa Searyuki) e
come unico desiderio quello di riuscire a 'possedere' Reiko (in genere non fa neppure in
tempo a levarsi i calzoni prima di essere malmenato dalla giovane); non ultimo il
buffissimo Dash, un nanetto di circa quarant'anni che nasconde incredibili segreti. Non va
infine dimenticato il vero avversario dell'Agenzia degli incantesimi, ossia il gruppo di
Ghost Sweepers guidato dall'avvenente Emi Ogakawaka, rivale di Reiko, dall'aspetto
altrettanto prorompente (il suo personale si riassume nelle misure 90-58-92) : la si
riconosce per la pelle olivastra, i capelli verde scuro, i profondi occhi marroni e ... i
modi ugualmente spicci! Anche lei ama vestirsi con abiti succinti, anche se predilige un
abbigliamento in stile 'giungla africana' che ben si sposa con la sua indole selvaggia. Il
gruppo di Emi è composto dal giovane Peter, nell'aspetto e nel comportamento l'esatto
opposto di Tadao, e dal prete cattolico Alf - devoto di San Pietro - all'apparenza freddo
e distaccato che, nonostante la giovane età (circa trent'anni), si dimostra un valente
esorcista.
Quello che nel corso della serie capita a questi personaggi è davvero incredibile, e non
si può certo riassumere in poche righe. Nell'arco dei primi due volumetti, non solo
facciamo la conoscenza di quasi tutti i comprimari, ma passiamo anche attravero
all'episodio di Wander, una spettrale rapina in banca, il primo terribile confronto tra
Tadao e Peter e tra Reiko ed Emi, in un estenuante doppio tennistico (?!?). Il tutto,
naturalmente, mentre i nostri eroi ne subiscono di tutti i colori : Reiko si vede
addirittura ringiovanita fino all'età di cinque anni, e poco dopo Tadao viene trasformato
in un gigantesco dinosauro da passeggio ... e non se la passa per niente bene neppure
Kinu, che deve affrontare un'agguerrita pattinatrice fantasma!
Questo per quanto riguarda il manga, davvero coinvolgente ed interessante, ma Ghost
Sweeper Mikami è anche uuna serie animata, e non manca nemmeno il consueto
merchandising dedicato all'investigatrice dell'incubo più famosa del Sol Levante. La
serie televisiva di Ghost Sweeper Mikami, composta da 45 episodi e curata
dalla TOEI Animation, è stata trasmessa per la prima volta in giappone l'11 aprile 1993,
e da allora ha tenuto compagnia - con buoni indici d'ascolto - ai manga fan d'oltreoceano
per quasi un anno, ogni domenica mattina a partire dalle 8.30. Questa serie, che avrebbe
certamente potuto godere di un maggior numero di episodi - è stata infatti interrotta
dalla Bandai per la scarsa commerciabilità di eventuali bambole di Reiko & Co. - si
distingue per un buon standard qualitativo, e il character design di Mitsuru Aoyima non
sfigura di certo nei confronti del tratto di Shiima, anzi, le prorompenti eroine di GS
Mikami traggono grande giovamento dalla trasposizione in animazione, specialmente
nel passaggio al colore. Se a tutto ciò aggiungiamo una buona regia, che alterna
sapientemente atmosfere horror, momenti di umorismo e situazioni piccanti (sono già
leggenda i lunghi bagni e le apparizioni in costume di Reiko), una sceneggiatura molto
attenta e fedele al manga, e delle musiche molto coinvolgenti, non possiamo che
riconoscere a questo titolo il merito di essere una delle migiori trasposizioni animate
degli ultimi anni. Un solo rammarico : difficilmente vedremo mai GS Mikami
su un'emittente italiana, viste le situazioni piccanti di cui sopra.
Oltre alla serie TV, poi, non dobbiamo dimenticare l'ottimo film per il grande schermo
uscito nelle sale giapponesi il 20 agosto 1994; presentato dall'annuale Anime Fair (per il
TOEI Anime Special) assieme all'ultimo film di Ranma ½, GS
Mikami Gokuraku Daisakusen (La suprema tecnica di combattimento paradisiaca) è
uno special davvero interessante, e non solo per l'animazione di elevata qualità, ma
sopratutto per la trama da cardiopalma che vede la gang di Mikami confrontarsi con uno
spaventoso shogun demoniaco e con i suoi sgherri (per l'occasione Reiko abbandona la
tradizionale spada spiritica in stile Guerre Stellari, per armarsi con
una molto più affascinante spada mistica di smeraldo).
Prima di concludere non rimane che spendere un paio di doverose parole sul mondo dei
gadget che gira attorno a Mikami : oltre agli immancabili poster, puzzle (ora molto di
moda in Giappone), calendari, pupazzi di peluche (gli SD di Mikami sono veramente
meravigliosi) e shitagiki, questa serie si è distinta in patria per le ottime vendite dei
modellini in vinile, delle card telefoniche (nel Sol Levante vengono regolarmente stampate
schede telefoniche da 1.000 yen raffiguranti personaggi degli anime, che vanno
letteralmente a ruba), del videogioco per PC Engine - CD ROM (maggio
1994- RPG - Bonpresto - 8.800 yen) e per il buon successo della colonna sonora, a cui sono
state dedicate due raccolte molto interessanti. La prima intitolata Escape
è composta da 5 mini-CD della King Record, uno per ogni eroina della serie, venduti al
solito prezzo di 1.000 yen l'uno. La seconda, da consigliare a tutti i fan è la raccolta
delle musiche più famose della serie TV, GS Mikami - Original Sound Track vol. 1
(KING Record - 45' - 3.000 yen), che contiene le sigle iniziali e finali, Ghost
Sweeper e Believe Me, più Try My Heaven,
allegra canzone in stile Jap-pop, la movimentata Dance no D e
l'immancabile carrellata sulle musiche di sottofondo, per lo più in stile jazz. Ghost
Sweeper Mikami è in definitiva un ottima serie, forse più vicina alla situation
commedy che non al genere horror di stampo classico, ma non per questo meno apprezzata dai
manga fan. Un'ultima curiosità : negli ultimi tempi si vocifera di una prossima serie
animata per l'home video. A buon intenditor ....