CLAMP
X

Tratto da Kappa Magazine 49 - Luglio 1996
Dossier dei Kappa Boys


Kamui Shiro ha quindici anni e studia in un liceo giapponese. Potrebbe essere un ragazzo come tanti, ma nelle sue mani è racchiusa una forza al di là di ogni immaginazione : i suoi incredibili poteri psicocinetici decreteranno infatti quale sarà il destino del mondo intero. Kamui è arrogante e spavaldo, non ama particolarmente la compagnia e approfitta delle capacità che madre natura gli ha concesso senza alcun ritegno : la storia ha inizio con il suo ritorno a Tokyo dopo sei anni di volontario esilio. Prima di morire tra le fiamme, infatti, la madre lo aveva spinto a raggiungere la capitale per permettere al suo destino di compiersi : il fulcro di X è proprio nell'inquietante premessa, che preannuncia l'imminente giudizio universale. Gli altri personaggi della serie gravitano tutti inesorabilmente attorno a Kamui, a cominciare dalla deliziosa Kotori Monou che ne sogna addirittura l'arrivo. La ragazza e l'introverso Fuma, suo fratello, sono amici d'infanzia del protagonista : è stata proprio la morte di Saya, loro madre, a spingere la madre di Kamui a lasciare Tokyo con il giovane figlio. L'assassinio della donna è stato ordito da terribili forze oscure, le stesse che oggi minacciano il clan dei Tagakushi, al quale i tre ragazzi sono fortemente legati. Attorno a Kamui ruota anche la principessa Himoto, una veggente muta e cieca dall'aspetto bambino : è proprio in un sogno che la donna vede il protagonista distruggere il nostro mondo. Servendosi dei propri poteri medianici, nonchè dell'aiuto di due misteriosi esper (Arashi e Saiki), la principessa si impegna a proteggere Kamui dalle forze del male : il ragazzo sarà infatti chiamato a compiere una scelta tra l'angelo salvatore e il demonio. Solo se il ragazzo saprà rinunciare alle tentazioni del maligno potrà evitare la distruzione dell'umanità. Nel perfetto stile che contraddistingue ormai l'opera di CLAMP, X trova i suoi punti di forza nell'intreccio narrativo e nelle scene di battaglia. Le autrici suggeriscono al lettore il verificarsi degli eventi, ma non mostrano mai direttamente le carte, e i loro p[ersonaggi rimangono sempre ambigui : pur immaginando che Kotomi e Fuma siano dotati di poteri extrasensoriali, per esempio, non ne abbiamo mai la certezza assoluta. Nanase Okawa, la sceneggiatrice semina per tutta la storia piccoli tasselli apparentemente insignificanti che riscopre poi a distanza di tempo creando continui colpi di scena. Le battaglie sono a dir poco epiche e gli scontri a base di poteri psicocinetici sono altamente suggestivi, merito anche dei disegni di Mokona Apapa.
(MDG)



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