Tratto da Kappa Magazine 49 - Luglio 1996
Dossier dei Kappa Boys
C'era una volta Miyuki, una ragazzina come tante divisa tra la scuola, il cinema e le
uscite con le amiche; come in una favola, però, un giorno la sua vita ebbe una svolta a
dir poco radicale. Mentre studiava tranquilla nella sua cameretta, infatti, Miyuki si è
vista sprofondare all'interno del suo letto e scomparire nel nulla. La ragazza si è
ritrovata improvvisamente in uno strano mondo, simile a tutto e per tutto al paese delle
meraviglie descritto dal britannico Lewis Carrol nel 1865. Le differenze con le bizzarre
terre del romanzo di Alice, però, saltano subito agli occhi di tutti i lettori (e gli
spettatori) di questa serie di CLAMP. Il bianconiglio frettoloso, il cappellaio matto, lo
stregatto e tutti gli altri personaggi sono in questo racconto delle semplici ragazze
vestite e truccate come in una recita. Miyuki, neanche a dirlo, sarà il bersaglio di
queste provocanti ninfe. Alcune la sfideranno a ma-jong, altre a scacchi e altre ancora in
combattimento, ma tutte dimostreranno per la ragazza un'attenzione del tutto particolare.
CLAMP tocca con mano un argomento che nel nostro paese sarebbe oggetto di facili
moralismo, ma che in Giappone è particolarmente esplorato (sopratutto negli shojo-manga).
La ricerca di una propria identità sessuale è quì vista in maniera brillante e
scanzonata, e Miyuki-chan in Wonderland (questo il titolo originale)
sembra una parodia soft-erotica a metà strada tra Little Nemo (Vittorio
Giardino docet) e la già citata Alice. Ancora oggi si racconta di come Miyuki sia
riuscita nel momento più imbarazzante a tornare inspiegabilmente nel suo mondo.
(AP)