Storia della ns.sezione a cura dell' ex Presidente di Sezione - Ten. Antonio Maria MAROCCO
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L' atto di nascita della nostra Sezione risale al 5 febbraio 1888, quando Angelo Parea fondò la "Associazione Generale di Mutuo Soccorso e Fratellanza fra RR. Carabinieri e Pensionati".  
Era il segno dei tempi. I militari, come già altri lavoratori, scoprivano l' importanza della solidarietà di corpo e da quelle esperienze di fine ottocento sono poi sorte imprese di fiorente attività, associazioni sindacali, di categoria, e d' arma. Non è un caso che anche in questo campo i Carabinieri abbiano saputo precorrere i tempi fondando a Torino in via Botero 1, quell' associazione che ormai ha compiuto più di cent' anni!  
Con l' abrogazione del divieto di associazione - sancito dallo Statuto Albertino nel 1848 - si ebbe un impulso all' attività mutualistica, poi ancora incrementato nel 1885 dal riconoscimento giuridico concesso alle associazioni: da Torino e dal Piemonte il movimento mutualistico si diffuse in tutta Italia. Cosi' accanto a quella prima "Associazione" nacquero la Società del Mutuo Soccorso "Unione" fra ex Carabinieri reali (1889), la società "Bergia" ed ancora altre associazioni tra militari, come la Società di Mutuo Soccorso fra militari alpini in congedo, sorta nel 1892.  
Quelle società avevano uno scopo preciso: la volontà dei soci di ritrovarsi, di incontrarsi, di aiutarsi reciprocamente. Oggi, nel giorno che celebra la nascita dei Carabinieri avvenuta a Torino nel 1814, possiamo dire che quei valori sono rimasti intatti. Certo le ragioni del nostro ritrovarci  non sono più segnate dall' urgenza assistenziale, ma la forza di quelle nobili radici ci permette di non fermarci e di pensare al domani. 
 A tuttoggi, in cambio del versamento della quota associativa non siamo in grado di offrire quella mutualità che oltre cento anni fa fece nascere questi sodalizi. Oggi ci pensano - o dovrebbero - altri enti, mentre allora la nostra "Associazione" dava al socio malato un sussidio giornaliero per la durata di alcuni mesi. Ma neanche allora soltanto l' interesse materiale spingeva i Carabinieri verso la nostra Associazione: lo scopo principale rimaneva "tener alto il prestigio del corpo", pur restando estranei ad ogni attività politica. 
L' "Associazione Generale dei RR. Carabinieri in congedo e pensionati" era il più importante sodalizio torinese: al 31 dicembre 1894 contava 345 soci, contro i 160 dell' "Unione", i 180 dell' Associazione Generale fra ex Bersaglieri ed i 96 della Società fra Alpini in Congedo. In quello stesso anno gli aderenti in Italia alle associazioni tra ex militari e reduci furono calcolati in 55 mila, divisi in 410 associazioni. 
Dopo la reggenza del fondatore, diedero il loro contributo diversi presidenti "pionieri": ricordiamo Carlo Crippa, Paolo Piglione, Giacomo Cuccetto e ancora Raniero Ranieri, sotto la cui guida nel 1919 avvenne l' unificazione con la società Bergia.  
Quell' esigenza di maggiore unità stava maturando anche a livello nazionale, come avvenne in altre associazioni di categoria. Cosi' il 21 e 22 novembre 1925 si tenne a Roma il primo convegno nazionale dei carabinieri pensionati con la partecipazione di oltre diecimila militari in congedo. L' anno dopo iniziava l' attività della "Federazione Nazionale del Carabiniere Reale" e l' Associazione torinese, sotto la presidenza di Annibale Gardini, diventava una sezione locale della Federazione nazionale. 
Da quel momento si può dire che la Sezione di Torino, presieduta nella nuova sede di via del Carmine dal Colonnello Erinno di Aichelburg, abbia seguito le sorti del sodalizio nazionale che nel '38 venne trasformato in Legione Carabinieri Reali  
d' Italia, mentre nel dopoguerra l' opera intelligente ed appassionata di Presidenti come l' avv. Franco Agostini, il colonnello Carlo Gario ed il generale Luigi Scognamiglio riorganizzò tutta l' attività per rilanciarla su nuove basi. 
L' ultima trasformazione si ebbe nel luglio 1956, quando venne riassunto il vecchio nome di Associazione Nazionale Carabinieri. 
"La devozione alla Patria, lo spirito di Corpo, il culto delle gloriose tradizioni dell' Arma e la memoria dei suoi eroi caduti" sono i sentimenti che ci raccomanda di tener desti il nostro Statuto e che sono vivi nelle ultime generazioni che si sono avvicinate all' Associazione, cosi' come nei cuori dei soci più anziani. 
Con questi sentimenti ci raccogliamo tutti intorno alla nostra bandiera che ci viene consegnata da Donna Allegra Agnelli e siamo consapevoli di poter trovare nella nostra storia centenaria le ragioni più profonde per proseguire nel nostro impegno.

l' ex Presidente di Sezione - Ten. Antonio Maria MAROCCO
Riproduzione del QUADRO donato alla Cappella della Scuola Allievi CC. Caserma Cernaia (TO)
E' la riproduzione del quadro su tela donato il 9 maggio 1993, alla nuova Cappella della scuola allievi CC Caserma CERNAIA Torino, dalla nostra sezione. 
L' opera rappresenta la Virgo Fidelis che sorregge il corpo esamine del 
V.B.M.O.V.  SALVO D' ACQUISTO.
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Era un giovane carabiniere ventitreenne che ha donato la propria vita per salvare 22 innocenti presi in ostaggio dalle truppe tedesche, in ritirata il 23/9/1943, decise a vendicare ad ogni costo con la morte, un inesistente attentato.
§§§
Da tempo, sono state avviate le procedure per la Sua Santificazione.


Virgo Fidelis Patrona dell'ARMA CC
Preghiera del CARABINIERE

Dolcissima e gloriossima Madre di Dio e nostra, noi Carabinieri d'Italia, a Te eleviamo reverente il pensiero, fiduciosa la preghiera e fervido il cuore! Tu che le nostre Legioni invocano confortatrice e protettrice col titolo di "VIRGO FIDELIS", Tu accogli ogni nostro proposito di bene e fanne vigore e luce per la Patria nostra. Tu accompagna la nostra vigilanza, Tu consiglia il nostro dire, Tu anima la nostra azione, Tu sostenta il nostro sacrificio, Tu infiamma la devozione nostra! E da un capo all'altro d'Italia suscita in ognuno di noi l'entusiasmo di testimoniare con fedelta' fino alla morte l'amore a Dio e ai fratelli italiani. Amen!