Piano di continuita' ed emergenza per la popolazione
Contrariamente a quanto succede all'estero, in Italia le Istituzioni (Governative e locali) non si sono preoccupate di informare la popolazione circa i potenziali problemi legati al passaggio al nuovo secolo.
Questo fa sì che solo il 10/15 % circa degli Italiani ha una conoscenza più o meno approfondita.
Visto che oramai gran parte delle attività umane è legata ai sistemi computerizzati (banche, ospedali, assicurazioni, fabbriche, trasporti, istituzioni, supermercati etc...), con il passaggio al nuovo secolo andremo incontro a delle disfunzioni, più o meno gravi.
Purtroppo NESSUNO a questo mondo è in grado di fare delle previsioni esatte su ciò che succederà, gli specialisti in tutto il mondo sono però d'accordo che molti sistemi saranno soggetti a malfunzionamenti. L'Italia purtroppo, a causa della scarsa sensibilizzazione e dei ritardi negli interventi correttivi, è una delle nazioni più a rischio in Europa.
Non è possibile/accettabile:
- Dare per certo un determinato esito di Y2K piuttosto di un altro.
- Dare informazioni direttamente, senza fornire le fonti, pena una disastrosa perdita di credibilità data la gravità e il potenziale destabilizzante delle implicazioni.
- Dare indicazioni standard sul modo di prepararsi e/o sulla durata dei problemi.
Occorre quindi:
- Individuare i punti critici per un piano di continuità' personale/familiare
- Valutare gli interventi che sono alla propria portata
- Dare delle priorità agli interventi da effettuare
- Iniziare e portare avanti senza battute d'arresto la preparazione effettiva, continuando la raccolta delle informazioni per tenere il polso - per quanto possibile - della situazione Y2K.
In qualità di esperti, ci sentiamo in dovere di darvi alcuni consigli pratici perché il passaggio all'Anno Nuovo sia un evento piacevole e non una fonte di dispiaceri.
- Provvedete, entro la fine dell'anno, a farvi rilasciare una copia di documenti importanti (estratti conto bancari, depositi postali etc..); dovete sapere che le banche (su disposizione del Governo - proprio in funzione del passaggio al nuovo millennio) saranno chiuse già dal 30/12/1999. Evitate comunque gli ultimi giorni, perché ci sarà ressa.
- Ritirate CON LARGO ANTICIPO, un po' di contanti in più dalla Vs. banca - è sufficiente prevedere un'autonomia di circa 10 giorni.
- Fate, sempre con largo anticipo, un po' di spesa in più, comprando del cibo non deperibile e dell'acqua minerale. Anche in questo caso un'autonomia di almeno 10 giorni dovrebbe bastare.
- Fate il pieno alla Vs. macchina (sempre verso fine dicembre)
- Qualora aveste previsto di fare il pieno di combustibile per riscaldamento nei primi giorni dell'anno, Vi consigliamo di anticipare il rifornimento (entro il 20/12/1999).
- Assicuratevi che l'addetto alla conduzione/manutenzione della caldaia sia al corrente e preparato circa il Millennium Bug, contattatelo o contattate l'Amministratore dell'edificio dove abitate, chiedendo una verifica di buon funzionamento del riscaldamento nel primo giorno dell'anno.
- Tenete un po' di candele in casa.
- Per chi dovesse fare uso di medicinali, anche in questo caso, fate una scorta per 10 giorni.
- Non fate telefonate che iniziano nel 1999 e finiscono nel 2000, perché rischiate di vedervi recapitare una bolletta da 99 anni.
- Controllate in modo critico le prime bollette che Vi arriveranno nell'anno nuovo (telefono, luce, gas etc..), ma anche gli estratti conto e tutti i conteggi generati automaticamente: potrebbero contenere errori.
- Se pensate di passare il Capodanno fuori, state alla larga dagli stabilimenti chimici e, se Vi spostate con la macchina, fate attenzione ai semafori (potrebbe essere che funzionino male)
- Se avete in programma di fare delle visite mediche in ospedale (o se dovete subire un intervento) non fatelo nei primi giorni dell'anno nuovo.
Se avete già provveduto a compiere queste operazioni verificate se potete soddisfare le seguenti necessità:
- Disponibilità di acqua (valutare le necessita' quotidiane per persona)
- Disponibilità di provviste alimentari (bilanciare gli acquisti dei diversi prodotti)
- Possibilità di cucinare (anche minima in assenza di gas/luce)
- Fonte di riscaldamento (specie per i soggetti deboli)
- Disponibilità dei medicinali più' necessari (vale la stessa considerazione, ma anche il raffreddore può diventare un bel guaio senza fazzoletti o spray nasale)
- Sicurezza (personale, dell'abitazione, del mezzo di trasporto)
- Località (se possibile è certamente meglio trovarsi fuori dalle città')
- Mezzi finanziari (valutare i rischi con attenzione)
- Disponibilità mezzo di trasporto (magari basta una bicicletta)
- Disponibilità di energia (non s'immagina quante cose richiedono elettricità' per funzionare in una casa finche' non si prova a vivere 24 ore senza)
- Illuminazione (la luce non è vitale, pero' aiuta a dare una parvenza di normalità')
- Possibilità di comunicazione interpersonale (per amici, parenti, rapporti di lavoro, se i telefoni e/o le linee avessero problemi)
- Documentazione scritta rapporti con enti/aziende/banche/P.A. (magari non servirà, però meglio avere documentazione di tutto.... "carta canta"!)
- Generi accessori utili e di conforto (se capitasse di dover affrontare scomodità' e sacrifici nella vita quotidiana, magari per mesi, perché' vivere peggio di quanto si potrebbe con qualche conforto che non costa poi gran che?)
Naturalmente individuati i propri "punti caldi" si tratta di cercare di pesare le informazioni in proprio possesso per valutare la probabile durata del periodo "problematico" e tarare di conseguenza la propria preparazione.
Altre avvertenze utili:
- Buttare giù' un elenco delle scorte che si fanno, completo di scadenze (per gli alimenti);
- Ruotare le scorte alimentari secondo il metodo FIFO (first in first out), consumare cioè' sempre per primi gli alimenti più vecchi aggiungendone di nuovi;
- tenere presente che per lo più non si tratta comunque di affrontare spese a fondo perduto nell'ipotesi - auspicabile - di esito positivo. In questo caso, infatti (guasti limitati e dunque ricadute minime, sia economiche sia tecnologiche e sociali) gli alimenti, l'acqua, le medicine, i combustibili saranno pur sempre utilizzabili nel tempo;
- Non giudicare l'esito di Y2K solo da quello che avviene o NON avviene il primo gennaio 2000. E' ormai generalmente accettata come valida l'ipotesi che - oltre ad un eventuale "picco" di guasti intorno al cambio della data da 1999 a 2000 - gli effetti appariranno alla distanza, poiché si cumuleranno nel tempo le ricadute sui sistemi interconnessi a livello mondiale. Meglio perciò aspettare diversi mesi prima di smantellare o dar fondo alle scorte.
Come vedete questi consigli non comportano extra costi, semmai anticipare alcune spese.
Se volete maggiori informazioni o se avete domande da fare non esitate a contattarci tramite la chat-room, o inviate delle e-mail con domande specifiche al seguente indirizzo: scozzaro@sinet.it
Autori: Tekke Kiewiet, Stefano Petessi, Andrea Scozzaro.
|