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Temi toccati dal
"Comitato Anno 2000"
Fonte: www.anno2000.it
TEMI FONDAMENTALI
Sistemi Critici
I malfunzionamenti dei sistemi informativi
relativi al 2000 possono provocare disservizi dei sistemi critici
che regolano la società civile.
Tali malfunzionamenti riguardano:
- Sistema bancario e finanziario
(informazioni errate circa depositi, pagamenti, incassi,
ordini ed estratti conto, incassi, addebiti e accrediti,
mercati finanziari, ecc)
- Assicurazioni (errori nel calcolo
dei premi, dei tempi assicurativi, ecc)
- Trasporti (difficoltà di gestione del
traffico aereo, ferroviario, autostradale, marittimo)
- Energia (difficoltà nella
produzione, trasmissione, distribuzione,
contabilizzazione del consumo e fatturazione
dell'energia in tutte le sue forme: elettricità,
gas, benzina, gasolio, ecc)
- Servizi postali (difficoltà
l'accettazione degli oggetti agli sportelli e nel
controllo informatizzato dei percorsi degli oggetti, ecc)
- Servizi di telecomunicazioni
(possibili interruzioni delle comunicazioni
interpersonali, delle comunicazioni d'impresa, delle
comunicazioni di pubblica utilità, di Internet)
- Diffusione dell'informazione radio
e televisiva (difficoltà nelle trasmissioni che
utilizzano sistemi satellitari, sistemi di trasporto,
posta elettronica, Internet, ecc)
- Sanità (malfunzionamenti negli
apparati elettromedicali di controllo del paziente, nella
distribuzione dei farmaci, nella gestione ospedaliera,
ecc)
- Distribuzione (difficoltà nella
distribuzione di merci, spcie dei prodotti alimentari,
con necessità di stoccaggio e aumento dei prezzi)
- Sistemi robottizzati di produzione
(difficoltà nella gestione di catene informatizzate
degli stabilimenti industriali, rallentamento della
produzione)
- Sistemi di controllo dipendenti dal
tempo (disservizi nei sistemi di sorveglianza, nei
cancelli automatici a orario, nei sistemi di
illuminazione a tempo, ecc)
- Pubblica amministrazione
(difficoltà di gestione e rallentamenti nella previdenza
sociale, nella riscossione delle tasse, nel tesoro, nella
programmazione economica, nella statistica,
nell'educazione, ecc)
Secondo uno studio effettuato dal governo
inglese, il funzionamento di un paese industrializzato è
regolato da sistemi critici che, a loro volta, sono costituiti da
circa 60 processi di lavoro critici singoli tra loro
interconnessi: tra questi, ce ne sono alcuni che condizionano
tutti gli altri: ad essi va dedicato il massimo impegno
nell'opera di conversione al 2000. Quelli essenziali sono:
- L'approvvigionamento, la fornitura,
la trasmissione e la distribuzione dell'elettricità
(condizionano 56 ulteriori processi di lavoro)
- Le telecomunicazioni (condizionano
48 ulteriori processi di lavoro)
- L'approvvigionamento e il trasporto
di carburanti (condizionano 45 ulteriori processi
critici)
- La fornitura dei servizi e delle infrastrutture
autostradali (condiziona 43 ulteriori processi
critici)
- Il sistema dei pagamenti e i mercati
finanziari (condizionano 31 ulteriori processi
critici
- La fornitura di acqua potabile o per
uso industriale (condiziona 26 ulteriori processi
critici)
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Itinerario di conversione
L'attività di conversione all'Euro e al 2000
presuppone un processo di lavoro molto strutturato e molto
controllato. Esso si compone delle seguenti fasi:
- Pianificazione, creazione della consapevolezza e
inventario (Fase 1): occupa circa il 10% del tempo,
brucia circa il 5% dei costi e può godere di un livello
massimo di automazione dell'8%
- Valutazione commerciale, tecnica e dei rischi, scelte
fondamentali e applicazioni prioritarie, stima dei tempi
e dei costi, creazione dell'ambiente di conversione (Fase
2): occupa circa il 36% del tempo, brucia circa il 30%
dei costi e può godere di un livello massimo di
automazione del 60%
- Esecuzione delle conversioni (Fase 3): occupa
circa il 10% del tempo, brucia circa il 30% dei costi e
può godere di un livello massimo di automazione del 50%
- Test singoli, test globali e convalida delle
applicazioni rese conformi all'Euro e al 2000
(Fase 4): occupa circa il 39% del tempo, brucia circa il
30% dei costi e può godere di un livello massimo di
automazione del 40%
- Installazione e messa in esercizio del sistema
informativo convertito all'Euro e al 2000 (Fase
5): occupa circa il 5% del tempo, brucia circa il 5% dei
costi e può godere di un livello massimo di automazione
del 20%.
Non si può asserire che un sistema sia conforme se non ha
superato con esito positivo la fase 4).
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Tecniche per la conversione all'euro
La conversione in Euro richiede una serie di attenzioni in
special modo sui seguennti aspetti:
- Gestione dei dati finanziari in input
- Gestione dei dati finanziari in output
- Interfacce tra sistemi informativi che contengono dati
finanziari
- Conversione dei dati storici
- Definizione della valuta di base
- Arrotondamenti
- Cifre decimali
- Valori di soglia e intervalli di valori
- Doppia esposizione dell'euro e della valuta
nazionale
- Tastiere dei terminali e dei PC che non dispongono del
simbolo Euro
- Schermate e tabulati con valori finanziari.
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Tecniche di conversione all'anno 2000
Non esistono standard comunemente accettati per la conversione
al 2000: le tecniche più usate sono le seguenti:
- Espansione del campo contenente la data (consiste
nell'ampliare il campo data (aammgg) in uno che
contiene anche il secolo (ssaammgg))
- Rappresentazione della data come distanza da una data
prefissata (consiste nel modificare la data in un numero
di sei cifre che rappresenta il numero di giorni a
partire da una data prefissata presa come origine)
- Codifica del valore della data (consiste nella
memorizzazione del secolo nell'ambito del campo data
esistente per mezzo di un sistema di codifica
- Utilizzo del "secolo finestra" (windowing)
(fissa un particolare anno base come "ponte"
tra i due secoli)
- Variante del "secolo finestra" (scorrevole)
(prolunga la validità del "secolo finestra"
spostando in avanti l'anno base di riferimento di un
anno ogni anno
- Incapsulamento della data (variante del windowing che
sfrutta la ciclicità di 28 anni del calendario
Gregoriano)
- Duplicazione dei dati memorizzati (consiste nella
creazione di archivi duplicati dove l'originale ha
l'anno di due cifre, e la copia ha la stessa data
espressa con l'anno di 4 cifre e quindi conforme al
2000)
- Soluzione ponte (bridging) (consiste in un modulo o in un
programma di utilità capace di leggere il vecchio
formato della data e di tradurlo nel nuovo o viceversa)
- Sistema "Stanley Mackintosh" (si basa
sull'osservazione che un campo data di sei cifre
consente teoricamente un milione di combinazioni, mentre
il normale formato ne usa soltanto 36.625 (da 1 a 31 per
i giorni, da 1 a 12 per i mesi, da 0 a 99 per gli anni).
Viene utilizzata un'opportuna codifica per sfruttare
la capacità informativa disponibile nel campo mese per
indicare i secoli futuri, e quella disponibile nel campo
giorno per indicare i secoli passati).
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Piano
di emergenza aziendale
Oltre al Piano di conversione pricipale
all'Euro e al 2000, converrà alle aziende predisporre un
Piano di emergenza teso ad assicurare comunque (in caso che non
si riesca a conseguire le necessarie conformità nei tempi
stabiliti) la continuità delle operazioni delle applicazioni di
business fondamentali alla sopravvivenza e allo sviluppo.
Il Piano di emergenza si compone di più fasi:
- Inizializzazione: in questa fase,
si definisce un gruppo di lavoro che deve elaborare il
progetto teso ad assicurare la continuità delle
operazioni e si sviluppa una strategia di alto livello
che deve garantire la sopravvivenza in ogni caso. Il
risultato della fase di inizializzazione é un documento
di importanza strategica che definisce la pianificazione
delle iniziative ed ha l'obiettivo di rendere
consapevole sui problemi Euro e 2000 il vertice aziendale
e ad ottenerne il necessario supporto.
- Analisi dell'impatto sul servizio
o sul business: si analizzano gli effetti sul
servizio o sul business dei malfunzionamento o del blocco
totale di sistemi critici relativi ai fondamentali
processi. Per ciascuno di essi, sia per l'Euro che
per il 2000, va effettuata l'analisi del rischio e
dell'impatto. Il risultato é un documento che stima
i rischi connessi alle infrastrutture e ai processi
critici e definisce i livelli minimi di risultato di
ciascun processo.
- Pianificazione delle procedure di
emergenza: si identificano e si documentano (con il
fondamentale contributo degli utilizzatori) i singoli
piani di emergenza e i modi per svilupparli
concretamente; si definisce, per ciascun piano di
emergenza, le responsabilità di attivazione del piano e
i soggetti che devono eseguirlo in caso di emergenza.
- Verifiche e collaudi: si sottopone
a verifica la strategia definita nella fase di
inizializzazione e se ne esegue la convalida, si
sviluppano e si documentano le procedure di emergenza, si
predispongono e si eseguono i test e, infine, si
aggiornano i piani di ripristino che si devono attuare in
caso di disastro.
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Sistemi
contenenti microprocessori
Anche i sistemi e gli apparati che contengono microprocessori
sono sensibili ai malfunzionamenti del 2000. Il problema della
riparazione o del rimpiazzo dei microprocessori è
particolarmente difficile perché essi spesso inaccessibili per
motivazioni varie (segreto industriale, frequenti modifiche
innovative dei microprocessori, ecc). La conversione al 2000 dei
sistemi e apparati a microprocessore si svolge secondo le
seguenti fasi:
- Inventario, analisi e valutazione di tutti i sistemi a
microprocessore
- Correzione o rimpiazzo dei sistemi a
microprocessore non conformi al 2000
- Verifica dei sistemi a microprocessore non conformi
In dipendenza dei risultati e della tipologia dei sistemi, é
possibile procedere in più modi:
- sostituzione immediata del sistema
- predisposizione della sostituzione del sistema e
attivazione di un piano di emergenza
- attenuazione degli effetti del potenziale disservizio
- rimpiazzo del sistema
- eliminazione del sistema
- effettuazione di nessuna azione immediata
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Principali
normative applicabili
Si ricordano qui di seguito le principali norme che, specie in
ambito pubblico, bisognerà tener presenti nelle conversioni
all'Euro e al 2000.
- Regolamento (CE) n. 110397 del Consiglio UE del 17 giugno
1997
- Regolamento (CE) n. 974 / 98 del Consiglio UE del 3
maggio 1998
- Decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213 - Disposizioni
per l'introduzione dell'Euro nell'ordinamento nazionale,
a norma dell'articolo 1, comma 1 della legge 17 dicembre
1997, n. 433
- Circolare del Ministero delle Finanze n. 291/E del 23
dicembre 1998
- Circolare del Ministero dell'Industria, del Commercio e
dell'Artigianato n. 900478 del 15 dicembre 1998
- Decreto del Ministero del Tesoro del 21 dicembre 1998
- Decreto del Ministero del Tesoro n. 104344 del 23
dicembre 1998
- Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3
giugno 1997 - Ruolo delle amministrazioni pubbliche
per l'introduzione dell'Euro
- Legge 17 dicembre 1997 , n. 433 - Delega al governo
per l'introduzione dell'Euro
- Decreto legislativo 24 luglio 1992, n. 358 - Testo
unico delle disposizioni in materia di appalti pubblici
di forniture, in attuazione delle direttive 77/62/CEE,
80/767/CEE e 88/295/CEE
- Decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 57 -
Attuazione della direttiva 92/50/CEE in materia di
appalti pubblici di servizi
- Decreto legislativo 17 marzo 1995, n.158 -
Attuazione delle direttive 90/531/CEE e 93/38/CEErelative
alle procedure di appalti nei settori esclusi (enti
erogatori di acqua e energia, enti che forniscono servizi
di trasporto, enti che operano nel settore delle
telecomunicazioni)
- Decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39 - Norme
in materia di sistemi informativi automatizzati delle
amministrazioni pubbliche, a norma dell'art. 2,
comma 1, lettera mm), della legge 23 ottobre 1992, n. 421
- Legge 23 dicembre 1993, n. 547 - Modificazioni e
integrazioni alla normativa del Codice penale e del
Codice di procedura penale in tema di criminalità
informatica
- Legge n. 675/1996 di attuazione della direttiva
comunitaria 95/46/CEE - Tutela delle persone fisiche
con riguardo al trattamento dei dati personali e alla
libera circolazione dei dati
- Direttiva 92/242/CEE del 31 dicembre 1992 - Principi
in tema di sicuezza dei sistemi d'informazione
- Commissione CEE - Libro verde sulla sicurezza dei
sistemi d'informazione
- Art. 1218 Codice civile - Responsabilità
contrattuale
- Art. 1337 Codice civile - Responsabilità
precontrattuale
- Art. 2043 Codice civile - Responsabilità
extra-contrattuale
- Art. 2050 Codice civile - Responsabilità per
l'esercizio di attività pericolose (risarcimento
danni per errori commessi)
Aspetti legali
Le mancate conversioni all'Euro o al 2000
possono dar luogo a contenziosi. Per prevenirli e gestirli, è
necessario adottare una strategia fondata sui seguenti punti:
- Revisione e rinegoziazione dei contratti interessati
dall'Euro e dal 2000
- Richiesta ai fornitori di garanzie e di informazioni
circa la conformità all'Euro e al 2000 dei prodotti
e servizi offerti
- Predisposizione di azioni tese a salvaguardare la
responsabilità degli amministratori, dei funzionari e
dell'impresa.
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