Il primo gennaio 2000 potremmo svegliarci in un mondo più confuso
e sregolato che mai...
Tutte le azioni governate da computer o strumenti elettronici potrebbero tutto ad un tratto impazzire e dare i numeri.
Conti in banca, assicurazioni, bollette telefoniche, centrali elettriche, magazzini alimentari, automobili, potrebbero bloccarsi e rendere impossibile la vita di tutti i giorni a milioni di persone.
Il problema è tanto semplice da spiegare,
quanto complicato da risolvere.
Come risolvere il problema
Molti si stanno dando da fare per correggere il bug prima che sia troppo tardi.
Il lavoro però è lungo e molto oneroso; le soluzioni possibili hanno tutte degli svantaggi che sembrano (almeno apparentemente) essere maggiori dei vantaggi.
Chi deve preoccuparsi...
Il bug si presenterà soltanto in quelle macchine relativamente vecchie e che usano software non recente.
...e chi no
I possessori di PC di ultima generazione. Chi sta visualizzando questa pagina con Netscape Communicator o MS Internet Explorer 4 sul proprio PC con sistema operativo Windows non avrà quasi certamente problemi; attenzione ai vecchi programmi, soprattutto di gestione di conti, scadenze, ecc.
Attenzione anche al BIOS delle vostre mainboard che potrebbero causarvi grossi problemi anche se il sistema operativo è di ultima generazione; esistono software specifici concepiti per verificare il corretto funzionamento di BIOS e sistema operativo (v. Links).
Chi sta facendo qualcosa...
Negli Stati Uniti già da tempo la maggior parte delle aziende e delle industrie si sta dando da fare per testare e riparare non solo i computer, ma anche tutti quegli strumenti elettronici che contengono chip che allo scattare della fatidica ora X potrebbero rendersi inutilizzabili.
Le più grandi industrie automobilistiche del mondo (General Motors, Ford e Chrysler), stanno simulando l'arrivo del 2000 portando avanti tutti gli orologi dei computer che gestiscono catene di montaggio, presse, robot, inventari, sistemi di sicurezza, di qualità, ecc. Alla GM una serie di presse risultate non funzionanti nella simulazione è stata riparata per un costo di 600.000 dollari.
Inoltre alle industrie fornitrici di materie prime che non avranno testato i propri sistemi elettronici, le case automobilistiche chiederanno di riempire i propri magazzini in modo da poter assicurare la fornitura anche in caso di malfunzionamenti dovuti al bug.
...e chi no
Naturalmente in Italia pochi, anzi pochissimi si stanno preoccupando di risolvere il problema e tra pochi mesi rischiamo di subire direttamente le conseguenze di questa situazione.
|